L'uomo senza qualità (Der Mann ohne Eigenschaften) è un romanzo incompiuto in tre parti dello scrittore austriaco Robert Musil; i primi due volumi vennero pubblicati a Berlino rispettivamente nel 1930 e 1933, mentre il terzo volume fu pubblicato postumo nel 1943. Ritenuto uno dei capolavori della letteratura mondiale, rimase incompiuto ma divenne il manifesto del Decadentismo.
Inizialmente pensato come grande romanzo autobiografico, seppur scritto in terza persona, e ambientato nei primi anni del secolo, non viene portato a termine dall'autore, che ci lavora fino agli ultimi momenti della sua vita; contiene ampi stralci di tipo saggistico di temi storico-filosofici. La storia narra la vicenda esistenziale e spirituale di Ulrich: una specie di "uomo ideale" che, riassumendo in sé tutte le qualità o, meglio, le "non-qualità" del secolo appena iniziato, il Novecento, vive parzialmente alienato dal "mondo reale" e del tutto privo di autentici interessi. il protagonista stesso descrive questa sua situazione come una vera e propria malattia della volontà. Quando ad esempio Ulrich "desidera" salvare il criminale Moosbrugger è guidato da una filosofia prima che dà un senso della realtà, totalmente alienato dal senso comune. Il particolare atteggiamento narrativo di Musil, che lui stesso definisce del "saggismo", contribuisce a rendere libro una vera e propria bibbia del Decadentismo.
Trama L'azione si svolge a partire dal 1913, quindi poco prima dell'inizio della Grande Guerra. Ulrich è un appassionato studioso di fisica matematica e algebra; ha 32 anni, ma si trova ancora alla ricerca di un personale senso da dare alla vita e alla realtà in generale. L'incertezza ed ambivalenza che sente nei confronti della morale, sia etica laica che religiosa, nonché la profonda indifferenza verso la sua stessa esistenza, lo portano a considerarsi un "uomo senza qualità", incapace com'è di formare il proprio carattere amalgamandosi e adattandosi al mondo esterno.
Ulrich si è sempre stranamente dimostrato del tutto insensibile alle proprie capacità e qualità individuali; le sue caratteristiche principali, che sembrano contraddistinguere anche ogni rapporto con gli altri, sono la sentita mancanza di qualsiasi significato profondo associato ad un'ambiguità generale di giudizio etico-morale. Egli si ritrova pertanto ad esser tanto ricco intellettualmente quanto privo di qualsiasi passione esteriore: ironico e corrosivo, discuterà via via coi vari personaggi di nazionalismo, pangermanismo, psicoanalisi, positivismo, espressionismo e irrazionalismo.
Poco dopo incontriamo un assassino accusato di ripetuti atti di libidine violenta di nome Moosbrugger: condannato per lo stupro e conseguente omicidio di una prostituta è stato in seguito internato in un ospedale psichiatrico. Appaiono quindi la sensuale amante di Ulrich, Bonadea, e la coppia formata dai due più cari amici del protagonista: la nevrotica Clarisse e suo marito Walter, artista e musicista frustrato che lavora come impiegato nell'amministrazione pubblica.
Ulrich cerca una sua collocazione nella società entrando a far parte, grazie agli auspici del suo influente padre, della cosiddetta "Azione Parallela", un gruppo impegnato a studiare i più adeguati preparativi per celebrare i 70 anni dell'ascesa al trono dell'imperatore Francesco Giuseppe, che avrebbero dovuto aver luogo nel 1918. Nello stesso anno, tuttavia, si sarebbe celebrato anche il trentennale del regno dell'imperatore tedesco (Guglielmo II): questa coincidenza - da qui il nome di "parallela" - spingeva i patrioti austriaci ad entrare in azione per dimostrare la supremazia politica, culturale e storica della loro nazione.
La grande festa che stanno preparando avrebbe dovuto catturare non solo la mente, ma anche e soprattutto l'anima dei sudditi: molte brillantissime idee e visioni sono discusse a tale proposito dal comitato dell'Azione Parallela. Le riunioni dell'Azione Parallela hanno luogo nell'appartamento di Hermine Tuzzi, lontana cugina di Ulrich, che egli soprannomina Diotima, moglie di un altissimo funzionario borghese della corte. L'ambiziosa Diotima, mira in questo modo a diventare il fulcro e l'ispiratrice dell'azione e il punto di raccolta delle idee; grazie alla sua intelligenza e al suo fascino si dimostra capace di coinvolgere persone di grande rilievo nel progetto. Nel comitato sarà coinvolto, come segretario, lo stesso Ulrich, che si ritroverà così ad avere un ruolo centrale, diventando il punto di raccolta di tutte le idee che ruotano attorno all'Azione Parallela.
Al vertice del comitato è il vecchio conte conservatore Leinsdorf, tipico rappresentante della decadente aristocrazia latifondista dell'Austria imperiale. Altro personaggio centrale del gruppo e dell'intero romanzo è l'industriale tedesco Arnheim, modellato sulla figura storica di Walther Rathenau, il quale pur essendo straniero viene ammesso come protagonista molto influente nel progetto. A ciò non è estranea l'attrazione sentimentale di Diotima che, coltivata con discrezione nel salotto dell'Azione Parallela, giungerà fino a ipotizzare il divorzio da Tuzzi per sposare Arnheim.
Nel salotto di Diotima, Ulrich ritrova anche il generale Stumm von Bordwehr, suo superiore quando era giovane tenente nel Nono reggimento ulani dell'esercito imperiale. Descritto ironicamente nei suoi più bizzarri difetti, von Bordwehr rappresenta la casta militare austriaca centrale nella vita del paese ma ormai in via di decadenza, come sarà evidente nello svolgersi della Grande Guerra. Von Bordwehr viene introdotto nell'Azione Parallela con funzione di controllore da parte dell'Esercito ma finisce per restare affascinato da Diotima per un verso, e per l'altro dalle idee della filosofia e della cultura che sente discutere nel salotto dei Tuzzi.
Mentre la maggior parte dei partecipanti (e Diotima più febbrilmente di tutti) sono spinti da sincero spirito patriottico e tentano di cogliere nell'Azione Parallela l'occasione per un'autentica crescita culturale e morale dell'Impero, altri frequentatori del salotto sono mossi da una Realpolitik più concretamente finalizzata a sfruttare la situazione per propri fini. Arnheim, ad esempio, mira ad acquisire i ricchi giacimenti petroliferi scoperti in una delle province più orientali dell'impero. Bordwehr, invece, è inviato a rappresentare l'Esercito nell'Azione con lo scopo di ottenere un aumento d'influenza nell'apparato statale, nonché maggiori finanziamenti.
La terza parte del romanzo è dominata dal rapporto tra Ulrich e Agathe, sorella più giovane di lui di cinque anni, dalla quale Ulrich era stato separato fin dalla più tenera infanzia. Ritrovatisi in occasione dei funerali del padre, i due fratelli ritrovano un'intesa profonda che porterà Agathe a decidere di restare a Vienna e separarsi bruscamente dal marito, il celebre e pedante pedagogo Hagauer. Ulrich e Agathe, nonostante i molti anni di separazione, sperimentano un rapporto spirituale intenso che giunge ai limiti di una non esplicitata incestuosità: si vedono come "anime gemelle" o "fratelli siamesi".
Nel 1942 Musil muore esule a Ginevra, prima di concludere il proprio capolavoro, mentre nel romanzo Ulrich abbandonava il comitato dell'"Azione Parallela" isolandosi progressivamente dal mondo con la sorella. L'opera si conclude con un'ampia sezione di bozze preparatorie, appunti frammentari, note e versioni alternative sul possibile finale. Il flusso del romanzo sembrava ormai approdato alla palude di una spettacolare immobilità, il tempo era trascorso nel mondo di Musil e dalla Finis Austriae negli ultimi anni di composizione erano già apparsi sulla scena il Nazismo con la sua ideologia di un nuovo "Regno Millenario". Questo Regno millenario che per Ulrich è stasi, paura del vuoto, della morte, distruzione di ogni forma di comunicazione.
Struttura Parte I. Una specie di introduzione - (19 capitoli) Parte II. Niente di nuovo sotto il sole - (104 capitoli) Parte III. Verso il Regno Millenario (I criminali) - (38 capitoli) Postumo: Venti capitoli composti in bozze e successivamente ritirati (1937-38) Sei capitoli in bella copia corretta (rielaborazione dei capitoli in bozze; 1940-42) Altri abbozzi degli ultimi anni (1939-41) Tentativi di continuazione dei capitoli in bozze (1938 e oltre) Pagine risalenti presumibilmente al 1936 Riflessioni riprese all'inizio del 1936 e nuovi spunti Tre abbozzi risalenti presumibilmente al 1934 Quattro abbozzi risalenti presumibilmente al 1932 Abbozzi degli anni 1930-31 e 1933-34 che in parte rielaborano testi risalenti agli anni venti Abbozzi per il primo gruppo di capitoli destinati alla seconda parte e risalenti ai tardi anni venti Pagine risalenti alla metà degli anni venti Abbozzi su Clarisse risalenti alla metà degli anni venti Appunti per i primi abbozzi su Clarisse
Personaggi Ulrich: Il protagonista della storia ha studiato ingegneria e proviene da una buona famiglia molto rispettata in società. Si considera un uomo "senza qualità", ma non per il fatto d'esser privo di doti caratteriali, ne è anzi ampiamente dotato, ma perché non riesce a metterle in pratica, integrarle cioè nella propria realtà vissuta. Sempre sofferente nel non riuscire a superare le proprie intime contraddizioni si prenderà "un anno di vacanza dalla vita"; il suo atteggiamento più tipico è una sorta di passività acutamente analitica. Agathe: Sorella più giovane di cinque anni (gemella in alcuni abbozzi) di Ulrich. Si incontrano dopo anni di separazione - è giunta per assistere ai funerali del padre - ed instaurano subito uno strettissimo rapporto ai limiti dell'incestuoso: assieme cercheranno di creare il "Regno Millenario", consistente in una perfezione assoluta dello spirito (e sarà propriamente per fondere le loro anime che intraprenderanno senza esitare la via dell'incesto). Odia con furore qualsiasi ideale manifestato dalla "vita borghese", innanzi tutto matrimonio e famiglia, ed il miserabile benessere materiale; le piace 'giocare' sempre al limite dell'onestà; manifesta forti istinti suicidi. Walter: Amico d'infanzia di Ulrich, è un giovane artista mancato, frustrato ed insicuro: è lui che conia il termine "uomo senza qualità" per definire spregiativamente il protagonista, vedendolo perennemente insoddisfatto davanti a qualsiasi costruzione ideologica e di pensiero. Soggiogato dalla musica wagneriana, sperimenta un godimento non privo di sensi di colpa mentre la suona a quattro mani con la moglie Clarisse. Clarisse: Efebica amica di gioventù di Ulrich e giovane moglie di Walter, a cui però nega qualsiasi soddisfazione ed appagamento sessuale. Seguace appassionata di Nietzsche, è una pianista affetta da leggera isteria: per studiare la follia da vicino instaura una relazione col criminale Moosbrugger, di cui è infatuata intellettualmente. Verso la fine del romanzo desidererà avere un figlio da Ulrich, che però si negherà. Moosbrugger: Un pericoloso delinquente sessuale internato in manicomio. La giustizia non riesce a decidere se sia sano, pazzo o solo in parte responsabile delle proprie azioni; Ulrich discetterà molto a questo riguardo sull'effettivo libero arbitrio di cui sarebbero dotati gli esseri umani. Diotima: Nome d'arte di Hermine Tuzzi. Parente alla lontana di Ulrich nonché moglie di un funzionario pubblico che lavora nell'apparato di governo. Animatrice dell'Azione Parallela, attiva ed impegnata animatrice di salotti. Una gran signora, alla fine un'anima bella: la sua ingenuità è pari solo alla sua bellezza. Capo sezione Hans Tuzzi: Marito di Diotima, un alto funzionario del governo. Gerda Fischel: Giovane ragazza di religione ebraica figlia di un avvocato liberale; ex amante e seguace di Ulrich. Ad un certo punto, abbandona tutto (casa, ricchezza, famiglia) per diventare adepta di un gruppo mistico cristiano di vaghe ascendenze pre-naziste in quanto influenzato dalla propaganda antisemita.