La squadra è stata una serie televisiva italiana, trasmessa in prima visione su Raitre dal 3 marzo 2000 al 5 dicembre 2007.
La serie è ambientata nell'immaginario "commissariato Sant'Andrea" del quartiere Piscinola di Napoli, in Campania. È composta da otto stagioni, per un totale di 221 episodi della durata di 100 minuti ciascuno.
Episodi Stagione Episodi Prima TV Prima stagione 26 2000-2001 Seconda stagione 26 2001 Terza stagione 39 2001-2003 Quarta stagione 26 2003-2004 Quinta stagione 22 2004-2005 Sesta stagione 30 2005 Settima stagione 26 2006 Ottava stagione 26 2007
Personaggi Personaggi principali L'ispettore superiore Pietro Guerra (Massimo Bonetti) (stagioni 1-8) è il fulcro di tutta la squadra. Presente fin dal primo episodio, è a capo dell'Ufficio Investigativo. Romano, è sposato, con due figli, ma fin dalla prima stagione viene lasciato dalla moglie perché ha sacrificato la famiglia per il lavoro. Nonostante tutto farà il possibile per essere un buon padre, anche se i figli dovranno trasferirsi a Firenze con la madre ed il suo nuovo compagno. Ha un grande rapporto di amicizia con Sergio Amato e con Valerio Cafasso (quest'ultimo lo considera un figlio). Ha avuto un'intensa storia con Elena Baroni, ma è stato poi costretto ad arrestarla per l'omicidio dell'assassino del padre di Elena. Dopo una lunga ed altalenante storia con Donatella Nazzaro, è con Elena che si rimetterà insieme dopo che questa ha scontato la pena. Onesto e leale, Pietro è un poliziotto dalle indiscutibili qualità professionali, gode di assoluta stima da parte di tutto il commissariato. Morirà assassinato nell'ultima puntata dell'ottava serie e con la sua morte si porrà definitivamente fine all'avventura della Squadra. Il commissariato Sant'Andrea verrà smantellato per essere sostituito da un ufficio amministrativo. Il vice questore aggiunto (in seguito questore vicario) Valerio Cafasso (Renato Carpentieri) (stagioni 1-8) è il dirigente e la guida per tutto il commissariato. Suo grande amico è Pietro Guerra. Quando sarà costretto ad indagare su presunte collusioni mafiose del suo amico questo danneggerà il loro rapporto (in cui Valerio tentò di convincere Piero al trasferimento), ma successivamente la loro amicizia verrà ancor più rinsaldata. Durante la terza serie viene colto da infarto e lascia il commissariato per alcuni mesi per sottoporsi ad un intervento di angioplastica. Costretto al trasferimento al commissariato Bellini per stanare la talpa che ha portato alla morte della De Luca, lascerà un vuoto mal interpretato tra i suoi fedeli colleghi. Sposato con Marta, e padre di due figlie, si separerà dalla moglie per rimettersi con la sua ex fidanzata del liceo Sophie Rossini, suo punto fermo anche quando sarà alla ricerca di Rosa, la figlia scomparsa in Tunisia che vede morire il compagno. A metà della sesta serie due indagini su un traffico internazionale di droga e un mercato di sostanze dopanti, fallite dal commissariato, gettano su di esso l'ombra dell'esistenza di una talpa. Il procuratore Geraci sospetta proprio di Cafasso, avviando un'indagine a suo carico ordinando a Pietro di condurla, nonostante il rimorso di quest'ultimo. Si scoprirà poi dopo un complicato intreccio, che era stato incastrato da Cesare Sozio, un affiliato camorrista da lui arrestato cinque anni prima, il quale una volta tornato in libertà lo aveva aiutato nel ritrovamento di Rosa, per poi attuare il suo piano servendosi dell'agente Michelangelo Troisi, il cui doppio gioco viene scoperto da Sciacca e Pettenella. Cafasso comunica la chiusura del commissariato Sant'Andrea nell'episodio finale della serie. Il sovrintendente, poi ispettore e ispettore capo, Antonio Ramaglia (Mario Porfito) (stagioni 1-8) (nella stagione 6, in alcune puntate, le placchette della qualifica da ispettore sono messe al contrario). Come un padre, preciso, attento e premuroso. Sincero e amichevole, è stimato da tutti per la sua affabilità. Sceglie la Squadra Volanti per stare più tempo con la famiglia, e supera tutti i problemi (rinunciare ad una casa non a norma, i debiti, ecc.) in nome dell'onestà, e dell'amore per la sua Napoli. Sente il commissariato come una famiglia, e patisce più di tutti il trasferimento di Cafasso. Ferito durante un inseguimento con un furgone blindato, per un po' di tempo soffrirà di amnesia, ma poi si ristabilirà del tutto e riprenderà il suo posto. Il suo matrimonio con Marisa è inizialmente tormentato dal fatto che per anni non sono riusciti ad avere figli, ma all'inizio della seconda serie diventeranno genitori di ben tre gemelli; successivamente accetta malvolentieri l'incarico offertogli da Cafasso di passare all'investigativa, ma i turni massacranti lo costringono ad essere poco presente verso la famiglia, e ciò lo porta ad attraversare un momento di crisi matrimoniale, superato il quale deciderà, all'inizio della quarta stagione, di tornare a capo delle volanti. L'ispettore Walter Battiston (Federico Tocci) (stagioni 3-8) viene trasferito da Treviso a Napoli, con moglie e figlia. Viene nominato a capo delle Volanti dopo il passaggio dell'ispettore Ramaglia prima nell'ufficio di Polizia amministrativa e poi all'ufficio dell'Investigativa, ma accetta con umiltà di cedere il posto di comando a Ramaglia quando quest'ultimo sceglierà di tornare alla Squadra Volante. Sfortunato con le donne, prenderà una sbandata per la collega Silvia Esposito con cui lavorerà sotto copertura, e poi avrà una relazione extraconiugale con Paola Criscuolo. Aiutato da Russo a trovare lo stupratore della moglie, la perderà comunque. Per un breve periodo s'infiltra nel carcere per conquistare fiducia di un criminale appena arrestato per indagare sul traffico di rifiuti tossici. S'innamorerà poi della compagna del suo informatore, e alla fine di Mara, sorella di Sciacca, con cui si trasferirà a Trento, da dove sarà poi nuovamente trasferito per tornare a Napoli, al commissariato Spaccanapoli. L'agente, in seguito vice sovrintendente Fabrizio Nava (Giovanni Guidelli) (stagioni 1-3) è uno dei poliziotti più in gamba del gruppo, considerato il miglior autista del commissariato. Per lungo tempo è fidanzato con la collega Laura Onorato. Infiltrato nei panni di un sacerdote, risulterà determinante nella cattura del boss Santarcangelo, anche se ciò gli costerà la vendetta della figlia Carlotta, la quale gli spara, mandandolo in coma, ma successivamente verrà assalita dai sensi di colpa, in quanto segretamente innamorata di Fabrizio, e accetterà di diventare collaboratrice di giustizia; durante la terza stagione vi sarà una relazione sentimentale tra i due, decisamente osteggiata dai colleghi, la quale si chiuderà tragicamente con l'uccisione di Carlotta ad opera del latitante Franco Assomma (per impedirle di testimoniare in un processo contro di lui e suo fratello Nino). Fabrizio deciderà di farsi giustizia da solo dando la caccia ad Assomma per vendicarla, e lo affronterà in uno spettacolare duello all'interno dell'anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Fabrizio riuscirà a catturarlo e a seguito di tale episodio verrà sospeso dal servizio, per poi, una volta reintegrato, dimettersi. Il sovrintendente Salvatore Sciacca (Tony Sperandeo) (stagioni 5-8) è il classico segugio solitario. Il boss Paternò anni prima aveva ucciso il commissario Lo Faro e due suoi colleghi della scorta, e gettato addosso l'ombra di collusione mafiosa, poiché rimane l'unico superstite dell'attentato. Trasferito a Napoli, si trova a dover occupare il posto di Amato, appena morto. I colleghi dapprima lo vedranno come un rimpiazzo, ma poi diventeranno suoi alleati nel catturare Paternò, che uccide la sua fiamma Silvia, e alla fine è lo stesso Sciacca a colpire a morte il boss. Affronterà poi il senso di colpa per la morte della De Luca (che giudicava ancora non pronta per infiltrarsi nel clan Ruotolo), e la rabbia verso i colleghi (che, non ascoltandolo, hanno mandato avanti lo stesso l'operazione). In seguito lo raggiungeranno la sorella Mara e il nipote, scappati dalla Sicilia. Alla chiusura del Sant'Andrea sarà trasferito al commissariato Spaccanapoli, dove ritroverà i colleghi Battiston e Silla. Il commissario capo Regina Orlando (Gea Lionello) (stagioni 2-3) è un integerrimo funzionario tutto d'un pezzo; inviata al Sant'Andrea dal questore, di cui gode la stima, per controllare sistemi e procedure adottati al commissariato e ritenuti non proprio ortodossi, invia a quest'ultimo un rapporto negativo sul dirigente Cafasso, salvo poi pentirsi e ritirare tutto. Infatti, dopo una iniziale diffidenza e numerosi screzi un po' con tutti, in particolare con Guerra e Amato, acquisterà man mano stima e fiducia, affezionandosi anche all'ambiente. Il suo passato è burrascoso, in quanto è stata fin da piccola cresciuta in un orfanotrofio; per anni è stata legata sentimentalmente al dirigente della direzione centrale di Polizia di Stato Guido Gherardi, al quale per aver agito di impulso durante la cattura di alcuni malviventi, aveva provocato il ferimento ad una gamba, cosa che lo ha reso claudicante. Stringerà amicizia col sovrintendente Laura Onorato (unica persona da cui si fa dare del “tu”), che le salverà la vita in un'azione, rimettendoci la propria vista. Alla fine, dopo un rapporto inizialmente burrascoso con il commissario Francesco Di Marte, un collega della DIA, resterà incinta e lascerà il Sant'Andrea venendo sostituita da Giorgio Pettenella. Il commissario capo, in seguito vice questore Giorgio Pettenella (Massimo Wertmüller) è un cinico arrivista senza scrupoli che, nonostante le sue ottime doti da poliziotto, tende sempre a prendersi i meriti degli altri, abusando spesso del suo importante grado. Viene trasferito al Sant'Andrea, durante la terza serie, mentre a Castellammare di Stabia stava indagando su un faccendiere potente di nome Alessio Giardini. Dapprima così odioso, diventerà parte integrante nel cuore della squadra, soprattutto grazie al suo coraggio, che dimostrerà salvando la vita a Pietro e prendendosi un proiettile destinato a lui da parte di Stefano Rossetti (trafficante di rifiuti tossici e mandante di alcuni omicidi). Da sposato ha avuto una relazione sentimentale con la Veneziani. Resta al commissariato fino a che non smette di sentire famigliare l'ambiente, ossia dopo la morte della De Luca, il trasferimento immotivato di Cafasso, e la relazione della ex-compagna con Ferro. Dopo un trasferimento a Latina, si rimetterà insieme alla Veneziani, tornando al commissariato come vicequestore. Il Perito Tecnico (dalla nona puntata della 5ª stagione è Perito Tecnico Superiore) della Scientifica Nicoletta Veneziani (Chiara Salerno) è disponibile, decisa, e sempre indaffarata. Solitaria, ha tentato di avere in affidamento un piccolo romeno, Cosmin, ma non vi è riuscita. Suo grande amico è Mari. Ha avuto una storia con Pettenella (con il quale alla fine tornerà insieme), e con il giovane Ferro. Il medico legale Moreno Mari (Vincenzo Failla) è il medico legale del Sant'Andrea. Simpatico, affidabile e preciso, è innamorato della Veneziani, sua grande amica. Abituato alla morte (ed ai cadaveri), sceglie il suo lavoro poiché spaventato dalla responsabilità del "salvare la vita". È anche un appassionato musicista jazz.