Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l'Università del Cile, dalla quale fu per un certo periodo allontanato e inquisito per le sue posizioni politiche verso la fine dei propri studi, figurò, nel 1933, tra i fondatori e principali animatori del Partito Socialista del Cile. Successivamente eletto deputato al Congresso nazionale cileno nel 1937, venne nominato Segretario nazionale del suo partito nel 1943, e ricoprì la carica di Ministro della Sanità e delle Politiche Sociali; infine, nel 1945, divenne senatore e, nel 1966, Presidente del Senato cileno. Eletto, nel 1970, Presidente della Repubblica cilena come candidato socialista democratico d'orientamento marxista all'interno della coalizione di governo nota come Unità Popolare, composta, oltreché dal suo stesso partito, dal Partito Comunista del Cile, dal Movimento d'Azione Popolare Unitario (MAPU, un partito social-cattolico nato da una scissione dell'ala sinistra del Partito Democratico Cristiano del Cile) e dal Partito Radicale del Cile, s'impegnò celermente nella progressiva e pacifica conversione della società cilena in una di stampo socialista attraverso un particolare programma di governo battezzato la vía chilena al socialismo. Per via di ciò, i suoi sostenitori e ammiratori, che si riferivano spesso a lui come Compañero Presidente ("Compagno Presidente"), lo annoverano tra i pochi rivoluzionari non violenti.
Fu deposto l'11 settembre del 1973 da un golpe dell'esercito cileno, segretamente appoggiato dalla CIA e dall'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon che, per quasi l'intero mandato di Allende, s'impegnarono a indebolire la stabilità del Paese tramite l'utilizzo di considerevoli operazioni di boicottaggio economico (legali e non), 24 September 1973. "Allende's downfall had implications that reached far beyond the borders of Chile. His had been the first democratically elected Marxist government in Latin America..." contribuendo alla sua deposizione. Secondo lo studioso Loris Zanatta, la crisi fu causata prevalentemente da fattori endogeni come la situazione economico-finanziaria. Secondo le fonti ufficiali, la maggioranza degli storici e la figlia Isabel Allende Bussi, morì suicida, in circostanze estremamente drammatiche, a causa dei continui bombardamenti della sede presidenziale da parte dell'aviazione militare cilena e degli scontri tra il suo corpo di guardia personale e i golpisti - nel Palacio de La Moneda a Santiago del Cile, ma furono in molti a sostenere che in verità fosse stato ucciso dai militari golpisti. A seguito del golpe il generale Augusto Pinochet, leader degli insorti, instaurò una brutale dittatura retta da una giunta militare da lui presieduta, andando così a interrompere un lungo periodo (più di quarant'anni) di governi democratici susseguitisi nel Paese.
Biografia Origini e famiglia Allende nacque a Santiago del Cile il 26 giugno del 1908 con il nome di Salvador Isabelino del Sagrado Corazón de Jesús Allende Gossens, ma che successivamente modificò legalmente in Salvador Guillermo Allende Gossens, ultimogenito dei sei figli di Salvador Allende Castro (1871-1932), un avvocato e politico cileno, nativo di Valparaíso e di origini basche e spagnole,Vial. 1-Allende, Fidel y el Che: destinos paralelos, págs. 18-19. e di Laura Gossens Uribe (1877-1962), una donna profondamente religiosa, figlia a sua volta di un immigrato belga di etnia vallone e di una benestante donna cilena nativa di Concepción e di origini basche e spagnole. Il suo nome fu ripreso da quello di uno dei suoi fratelli, morto ancora piccolo.Entrambi i genitori appartenevano ad abbienti famiglie borghesi dalle salde tradizioni politiche liberali e progressiste. Il nonno paterno, Ramón Allende Padin (1845-1884), un facoltoso medico chirurgo e accademico, soprannominato el Rojo (letteralmente "il Rosso") per via dei suoi capelli rosso fuoco,Gunther Wessel. Los Allende, Editorial Tébar, Madrid, 2004. fu un membro attivo del Partito Radicale del Cile (così come due dei suoi stessi figli, ovvero il padre e lo zio di Allende) per il quale ricoprì anche importanti incarichi pubblici, oltreché massone con il grado di Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia del Cile, la principale del Paese, e fondatore della Loggia di Valparaíso (della quale furono membri di spicco anche Allende e suo padre). Anti-clericale e convinto assertore della separazione tra Stato e Chiesa, fu inoltre fondatore, nella sua natia Valparaíso, delle prime scuole laiche del Paese, le Blas Nuevas, sotto il controllo della massoneria.
Nel 1940, Allende sposò Hortensia Bussi Soto, soprannominata "Tencha", dalla quale ebbe tre figlie: Carmen Paz, María Isabel e Beatriz; inoltre si occupò della famiglia della giovanissima cugina e futura scrittrice Isabel Allende Llona, abbandonata dal padre, che Allende considerava come una nipote (la stessa scrittrice lo chiamava zio). Allende ebbe numerose relazioni extraconiugali nel corso della sua vita. Allende è anche zio, attraverso sua sorella maggiore Laura (deputata per il Partito Socialista del Cile), della psicologa infantile Verónica Pascal Allende, madre dell'attore Pedro Pascal, principalmente noto per la sua interpretazione del principe Oberyn Martell nel celebre serial de Il Trono di Spade e dell'ispettore Javier Peña nella serie Netflix Narcos.
Inizio dell'attività politica
Allende frequentò il liceo Eduardo de la Barra a Valparaíso; proprio in quegli anni conobbe l'anarchico italiano Juan De Marchi, modesto calzolaio emigrato da Torino, che influenzò profondamente la sua formazione giovanile. Infatti Allende prima di passare alle letture di Marx, approfondì e apprezzò i teorici dell'anarchismo come Bakunin, Errico Malatesta e Kropotkin, oltre al socialista Paul Lafargue, genero di Marx.
Sergio Vuskovic, ex sindaco comunista di Valparaíso, affermò che Allende era un marxista eterodosso, libertario e anti-leninista, in quanto rifiutava l'idea del monopartitismo e quella della dittatura del proletariato:Intervista a Vuskovic nel documentario Salvador Allende di Patricio Guzman
Dopo gli studi, esercitò dapprima la professione di medico. Nella sua tesi di laurea vi erano anche idee che successivamente avrebbe rinnegato, tra le quali una sua parziale adesione alle teorie eugenetiche di Cesare Lombroso, che però lo stesso Allende criticava per le sue rigide e pseudoscientifiche formulazioni di criminologia, oltre a un apprezzamento per le idee mediche di Nicola Pende ed Enrico Ferri, scienziati italiani che avevano sottoscritto e sostenuto il Manifesto della razza del fascismo. Nel 1937 fu però tra i firmatari di un telegramma al governo tedesco in cui si denunciavano apertamente le politiche di persecuzione rivolte alla popolazione ebraica, dimostrando così la sua avversione verso l'antisemitismo.
Ateo e massone (fu iniziato il 16 novembre del 1935 nella Loggia "Progresso" N. 4, di Valparaíso, fondata da suo nonno Ramón Allende Padin), Allende, da convinto marxista, criticò aspramente il sistema capitalistico. Probabilmente già durante gli studi universitari si avvicinò al primo nucleo di quello che da lì a qualche anno sarà il Partito Socialista del Cile, del quale sarebbe poi divenuto il principale leader. Allende nel 1937 fu eletto per la prima volta deputato al Congresso.
Allende ministro Nel 1939 fu nominato Ministro della Sanità e delle Politiche Sociali in un governo di coalizione tra radicali e socialisti, entro il quale si adoperò nell'estensione del sistema sanitario pubblico anche alle frange più deboli della popolazione. Fu inoltre autore di una vasta gamma di riforme sociali progressiste, comprese le leggi sulla sicurezza e protezione dei lavoratori nelle fabbriche, l'aumento delle pensioni per le vedove, leggi a tutela della maternità e distribuzione di cibo e programmi educativi gratuiti per bambini in età scolare.
Controversie
Allende sostenne anche una controversa legge, ispirata all'eugenetica e sul modello di quelle esistenti allora, ad esempio, negli Stati Uniti e in Svezia, che rendeva possibile, secondo i detrattori e anche per alcuni storici, la sterilizzazione da adulti di malati di mente, alcolisti cronici, epilettici, personalità definite "asociali" e individui affetti dalla corea di Huntington, e istituiva inoltre il trattamento sanitario obbligatorio della tossicodipendenza e delle malattie sessuali (compresa l'omosessualità, che la psichiatria di allora considerava una malattia). La legge non fu approvata.Marco Respinti, Salvador Allende eugenetico e razzista, Il Timone, dicembre 2007Sergio Romano, Allende e i suoi pretesi peccati di gioventù , Corriere della Sera, 18 ottobre 2007Mariano Bizzarri, The dark side of Allende, documento scaricabile su storiainrete.it, Víctor Farías, Salvador Allende. La fine di un mito. Il socialismo tra ossessione totalitaria e corruzione. Nuove rivelazioni, Medusa edizioni, 2007Víctor Farías, Salvador Allende. Antisemitismo ed eutanasia, 2006 Rimase ministro fino al 1942. Nel 1943 divenne segretario del suo partito e nel 1945 fu eletto al Senato.
Candidature alla presidenza ed elezioni Uscì dal Partido socialista popular nel 1951 perché contrario alla candidatura a presidente di Carlos Ibáñez del Campo e si candidò in contrapposizione alla presidenza della repubblica nel 1952 nel Frente del Pueblo, ottenendo il 5,45%. Si ricandidò alla presidenza nel 1958 con il partito socialista, e raccolse il 28,85% dei voti, perdendo contro il conservatore Jorge Alessandri, e poi ancora nel 1964, dove ottenne il 38,93%, sconfitto dal democristiano Frei.
Dal 1966 al 1969 fu presidente del Senato cileno. Nel 1968 Allende si adoperò per salvare i sopravvissuti della spedizione fallita di Ernesto Che Guevara in Bolivia, consentendo loro di tornare a Cuba; inoltre venne in possesso del diario personale di Guevara, redatto nei giorni precedenti alla sua morte, e lo spedì a L'Avana.
Nelle elezioni presidenziali in Cile del 1970 Allende si candidò per la quarta volta alla presidenza. Oltre all'appoggio degli operai e degli studenti, ebbe l'aiuto della borghesia progressista (professionisti e piccoli imprenditori vicini alla sinistra) e del mondo intellettuale, tra cui spiccarono il poeta Pablo Neruda (inizialmente candidato presidenziale per il Partito Comunista del Cile), il cantante Victor Jara e gli altri membri della Nueva Canción Chilena, come gli Inti-Illimani che eseguirono spesso l'inno della campagna di Unidad Popular, Venceremos, il cui testo era opera di Jara. Promise che, se eletto presidente, era sua intenzione promuovere riforme socialiste, la cosiddetta "via cilena al socialismo". Le manovre della CIA ed elezione
Allende alle elezioni del 3 settembre 1970 con poco più di un terzo dei voti, come leader della coalizione Unidad Popular, ottenne il primo posto al voto con preferenze, ma non raggiunse il 50% dei voti (36,3% a lui, il 34,9% all'ex presidente Jorge Alessandri conservatore, e il 27,4% a Radomiro Tomic, del Partito Democratico Cristiano del Cile).
Una volta che Allende era risultato primo alle elezioni, non avendo ottenuto la maggioranza assoluta il presidente sarebbe stato scelto, come prevedeva la Costituzione, dal Congresso, con un ballottaggio con il candidato giunto secondo. La CIA, con il proprio appoggio logistico alla Democrazia Cristiana cilena, condusse operazioni nel tentativo di spingere il Presidente uscente del Cile, Eduardo Frei Montalva, a bloccare la ratifica, da parte del Congresso, della nomina di Allende a nuovo Presidente. Il piano della CIA era di persuadere il Congresso cileno a eleggere presidente l'avversario di Allende, il candidato del Partito Liberal Conservatore Jorge Alessandri Rodríguez.