Biografia Agrippino occupò questo sacro ufficio approssimativamente tra il 230 e 240.
Durante il suo episcopato si trovò a dirimere una pressante controversia che era sorta in seno alla Chiesa africana, riguardo alla condizione di coloro i quali si convertivano dopo essere stati scismatici o eretici. Infatti se questi, prima di aderire alla nuova dottrina, erano stati cristiani, la disciplina ecclesiastica ammetteva il loro ritorno nella comunità, dopo aver scontato un'adeguata penitenza per i loro peccati, ma controversa era la decisione riguardo a coloro i quali erano stati battezzati al di fuori della Chiesa.
Per risolvere tale problema, Agrippino convocò i vescovi di Numidia e Africa per il primo concilio d'Africa, che si svolse probabilmente tra il 230 e il 235. Dal concilio emerse la necessità di ribattezzare tali persone, poiché gli eretici, non avendo in sé la vera fede, non potevano assolvere tale compito, essendo l'acqua da loro benedetta incapace di mondare gli uomini dal peccato originale.
Le conclusioni a cui il concilio era arrivato furono tuttavia discordi da quelle ufficiali della Chiesa cattolica la quale, giudicando Agrippino e gli altri vescovi in buona fede, decise di non creare nuovi scismi all'interno del cattolicesimo. Cinquant'anni dopo Cipriano nei suoi scritti difese Agrippino definendolo bonae memoriae vir e anche Agostino d'Ippona, in un'opera contro i Donatisti, difese il vescovo affermando che, anche se era caduto in errore, non aveva comunque rotto l'unità della Chiesa.
Note
Bibliografia Auguste Audollent, v. 2. Agrippinus, in Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. I, Parigi 1909, coll. 1039-1043 G. Bareille, v. Agrippin, in Dictionnaire de théologie catholique, vol. I, Parigi 1909, coll. 637-638
A. Handl et A. Dupont. "Who was Agrippinus? Identifying the First Known Bishop of Carthage". Church History and Religious Culture. 98: 344–366.
Categoria:Vescovi di Cartagine