La stirpe dell'aquila (The Eagles' Brood) è il terzo volume delle Cronache di Camelot, la serie di Jack Whyte. È stato pubblicato dalla Piemme.

Nella fortezza di Camelot la civiltà romana resiste agli attacchi delle tribù barbare. Il nuovo comandante dell'insediamento è Merlino, un capo capace e giusto, in cui tutti, sia celti sia romani, confidano. Merlino è il sottile stratega. Suo cugino, Uther Pendragon, futuro padre di Artù, è il guerriero instancabile. Sono nati lo stesso giorno e sono come due gemelli. Se qualcuno vuole impadronirsi della colonia, deve riuscire a separarli.

Si raccontano le vicende di Caio Merlino e del cugino Uther, dalla più tenera infanzia fino ai trant’anni, attraverso i decenni e i grandi mutamenti della Britannia durante il disgregamento dell’Impero romano.

Trama La storia, narrata da un Merlino ormai anziano, riprende la narrazione lasciata nel libro precedente, nel 401 d.C. anno di nascita di Merlino e di morte di Caio Britannico per mano di Claudio Seneca. Nello stesso anno, Pico, il padre di Merlino, viene richiamato a Milano da Stilicone per far fronte all'invasione dei Vandali di Alarico portandosi dietro tutti gli uomini disponibili e pochi dei molti cavalli da guerra presenti in Britannia.

Publio Varro, nuova guida della colonia, utilizzando il sigillo del defunto Caio Britannico, e l'autorità di Legatus Emericus delle truppe irregolari della Britannia sud-occidentale conferita nel libro precedente a Caio da Stilicone, fa consegnare alla colonia tutti i cavalli da guerra lasciati indietro da Pico ammontanti a quasi settecento animali, quintuplicando in una sola volta il numero di animali disponibili a Camulod.

Questo ha una immediata ricaduta sulle forze militari disponibili alla colonia che si trasformano da una forza principalmente di fanteria appiedata in un grande gruppo di cavalleria e riducendo la fanteria a compiti di guarnigione.

Merlino viene allevato da Varro e Ullic re dei Celti Pendragon che gli fanno da tutori, apprendendo dal primo la storia della colonia e l'arte del fabbro e dal popolo del secondo i segreti dei druidi. Lui e Uther Pendragon sono cugini uniti da un fortissimo legame anche se Uther si distingue dal cugino per ferocia e valore in battaglia non avendo amore per i libri o altre conoscenze al contrario di Merlino.

Tra il 401 e il 407 la presenza romana in Britannia si va a esaurirsi con la partenza delle ultime truppe romane nel 406/407 sotto Costantino III. Camulod rimane l'unico presidio di ordine romano sull'isola mentre il resto del territorio è alla mercé di Iuti, Danesi, Angli, Sassoni, Pitti e Scoti. Già a otto anni Uther e Merlino si ritrovano in una imboscata di Sassoni mentre sono sulla via per tornare Camulod dalle terre dei Pendragon. Nell'imboscata però Merlino ritrova suo padre Pico, fuggito e tornato in Britannia dopo la morte di Stilicone.

Pico prende il comando militare di Camulod guidandone le forze congiuntamente a quelle dei Pendragon (armati dei loro pericolosi archi lunghi) in azioni contro gli avamposti dei predoni barbari.

Questo nuovo attivismo comporta una serie di cambiamenti. Il diffondersi delle notizie riguardanti la colonia provoca verso di essa un afflusso di migranti desiderosi di rifugiarsi sotto la sua sicurezza. I coloni, non potendo sfamare tutti, sono costretti però ad accettare solo artigiani capaci e coloro che sono abili a servire sotto le armi e ad approntare una serie di posti di sorveglianza per respingere gli altri. La forza militare di Camulod cresce, seppure non ci siano cavalli per tutti i nuovi soldati, e vengono costruiti dei nuovi accampamenti attorno a cui si insediano nuove famiglie che cominciano a coltivare nuova terra.

Vista l'efficacia dimostrata in battaglia, la fabbricazione di archi lunghi di tasso diviene immediatamente importante per il popolo celta di Ullic dando il compito di reperire il legno ai druidi della propria gente. Tuttavia almeno inizialmente gli archi devono rimanere nel territorio celta per permettere a tutti di addestrarsi al loro utilizzo. Viene dunque costruita una linea di torri di segnalazione per mantenere la comunicazione tra i due popoli.

Merlino e Uther crescono e quando sono alla soglia dei dodici anni devono affrontare tre grandi lutti. Nel giro di poco tempo muoiono il vecchio fabbro Equo, il vecchio vescovo Alarico e re Ullic, colpendo profondamente Publio Varro.

Successivamente, grazie a un gioco di Merlino, Varro riesce a capire il funzionamento della sella con le staffe che quattordici anni prima aveva trovato a un franco durante lo scontro alla villa di Vegenzio Sulla. La scoperta rivoluziona la cavalleria di Camulod.

La colonia viene poi visitata da Emrys Lot duca di Cornovaglia, insieme a suo figlio Gulrhys, attirato dalle voci su di essa. Padre e figlio si dimostrano entrambi maleducati ma il giovane Lot offende Uther e sua madre e per questo viene sfidato dal giovane Pendragon che quasi lo uccide nonostante il tentativo di Merlino di impedire il duello. Questo segna l'inizio della faida fra i protagonisti e i duchi di Cornovaglia.

Quando Merlino e Uther hanno diciotto anni, Publio Varro muore a seguito di una caduta da cavallo. Prima di morire però affida a Merlino il compito di continuare ad allevare e aumentare il numero dei cavalli di Camulod, di ricreare le legioni romane e di custodire segretamente Excalibur per donarla a colui che riconoscerà come re di Britannia.

Passa il tempo e durante un giro di pattuglia Uther e Merlino si imbattono in una ragazza sordomuta in mezzo ai cadaveri di quelli che sembrano i suoi genitori. La ragazza viene chiamata Cassandra, e viene portata a Camulod. Durante una serata in compagnia di alcune prostitute Uther cerca di farsi praticare una fellatio dalla ragazza che per tutta risposta lo morde nelle parti intime provocandone la rabbia furente. La mattina successiva la ragazza viene ritrovata orribilmente picchiata a bastonate e stuprata a sangue. Merlino sospetta subito di Uther che dopo gli eventi della notte precedente si è allontanato da Camulod.

Merlino a questo punto agisce sia per proteggere Uther da sospetti facendo trasferire le uniche testimoni della scena della sera prima, le prostitute, a Glevum sotto la scorta di soldati fidati sia per proteggere la ragazza dall'eventuale colpevole facendola segretamente trasferire in una casa in una valle di sua conoscenza nota a pochi e affidandola alle cure di Daffyd, un druido suo amico. Questo trasporto avviene in segreto e per distrarre gli uomini a guardia dell'infermeria di Camulod, Merlino racconta un suo ipotetico sogno in merito alla ragazza, gettando così i semi della futura leggenda dei suoi poteri magici.

Grazie a una chiacchierata prima con suo padre Pico e poi con sua zia Luceia, i sospetti di Merlino su Uther si attenuano concentrandosi invece su un sinistro prete, di nome Remo, cacciato da Camulod da Luceia la sera stessa dell'aggressione a Cassandra.

Passano le settimane e Merlino visita spesso la valle segreta, che comincia a chiamare Avalon, andando a trovare la ragazza in via di guarigione e di cui comincia a innamorarsi.

Giungono notizie dalla Cornovaglia dove Gulrhys Lot dopo aver costruito un grande castello si è dichiarato re di Cornovaglia. Tuttavia le sue mire lo spingono ad attaccare i territori di Camulod nel momento in cui alcuni Scoti di Ibernia sbarcano vicino alla frontiera nord della colonia in un attacco palesemente coordinato. Merlino guida la sua cavalleria in una battaglia dove la maggior parte dei nemici viene distrutta. Ai superstiti viene consentito di tornare alle loro navi solo dopo che il loro principe accetta di arrendersi e consegnarsi a Merlino per restare prigioniero cinque anni. Il principe afferma di essere Donuil figlio dell'Alto Re Athol e che l'alleanza fra Lot e suo padre sarà presto cementata dal matrimonio fra Lot e sua sorella Ygraine.

Tornati a Camulod, Pico e Merlino hanno modo di assistere al ritorno di Uther con alcuni ambasciatori di Lot. Uther racconta loro di aver perso molti uomini in un'imboscata degli uomini di Lot per colpa delle loro frecce avvelenate e di essere giunto fin sotto le mura della fortezza di legno di Lot per poi tornare indietro con i due ambasciatori. Donuil parlando con Merlino afferma di riconoscere i due ambasciatori perché in precedenza i due avevano visitato suo padre. Afferma di trattarsi di Caspar e Memnone due assassini egiziani maestri di veleni e arti segrete. A questo punto Merlino con la sua spiccata intelligenza strategica capisce che in realtà si tratta di una trappola di Lot per guadagnare con i due "ambasciatori" mentre il suo esercito si muove su Camulod: probabilmente i due sono in realtà spie e le forze nemiche in realtà si trovano molto vicino alla colonia. Merlino insieme al padre e Uther escogita una contromossa e fa gettare in cella i due egiziani. Dopo una manovra di concentramento a nord, Merlino e Uther guidano la cavalleria del loro popolo contro le forze di Lot. Il nemico assedia Camulod con un esercito di più di cinquemila uomini ma la cavalleria pesante dei Britanni riesce a vincere scacciando il nemico con gravissime perdite. Tuttavia anche Camulod subisce la perdita di moltissimi cavalli e uomini oltre a perdere il comandante Pico, ucciso nel sonno durante l'assedio nemico, e la stessa Camulod vede la distruzione di molti dei suoi edifici.

Durante l'assedio avviene anche un altro fatto: nella notte Caspar e Memnone, non si capisce come, riescono a fuggire dalla loro cella uccidendo tutte le guardie di sorveglianza. Fanno dunque entrare dentro le mura della colonia alcuni uomini di Lot e prendono in ostaggio Luceia con una dozzina di servitori chiudendosi dentro uno degli edifici di Camulod. Merlino tratta nel tentativo di salvare la zia. Dopo aver convinto Donuil ad aiutarlo in cambio della sua immediata liberazione e sapendo che i due assassini non sono a conoscenza del patto di non belligeranza di cinque anni stretto con il suo popolo, offre di scambiarlo per la morte degli uomini di Lot nascosti con loro e della libertà dei servi in ostaggio. I due accettano ben consapevoli che la sola persona importante sia Luceia, uccidono dunque i loro uomini tramite della spine avvelenate e lasciano liberi i servi. A questo punto Donuil apparentemente viene liberato dalla sua prigiona da Merlino ed entra nell'edificio dove Memnone tiene in ostaggio Luceia sotto minaccia di avvelenarla mentre Caspar esce per trattare un salvacondotto in cambio della vita di Luceia. Donuil agisce in fretta uccidendo Memnone e Merlino prende prigioniero Caspar che in seguito ucciderà con una delle sue stesse frecce avvelenate.

Per riconoscenza per le sue azioni, Merlino offre la libertà a Donuil il quale però desidera ormai rimanere a Camulod e divenire assistente di Merlino sul modello di quanto il vecchio Tito lo fosse per Pico e di potersi stabilire alla colonia affermando che in patria sarebbe soltanto il sesto figlio del re e per questo molto lontano dal poter occupare una posizione di potere come potrebbe far lì.

Merlino dopo il solenne funerale del padre prende dunque il comando di Camulod avviandone la ricostruzione e l'ampliamento della fortezza con una nuova cinta muraria alla base della collina su cui sorge la cittadina fortificata. Divide così il suo tempo fra il suo nuovo ruolo e la valle di Avalon dove vive la sua storia d'amore con Cassandra.

Dopo aver recuperato l'arsenale segreto degli assassini egiziani (che diverrà con il tempo la fonte dei "poteri magici" di Merlino) giunge la notizia della morte di Uric, il padre di Uther. A questo punto il ragazzo è chiamato a divenire il re dei Pendragon.