I Manfredini furono una famiglia nobile originaria di Ferrara e stabilitesi tra Padova, Rovigo, Ferrara e Modena, attestata storicamente sin dal XIII secolo.
Storia L'origine della famiglia viene fatta risalire a "Manfredino", figlio di Alberto Turco di Ferrara a sua volta discendente dei Turchi, che l'8 settembre 1228 riceve l'investitura di un feudo "ad usum regni" dal marchese Azzo VII d'Este.
Da sempre legati alla casa d'Este, furono signori del feudo di Concadirame.Annuario della Nobiltà Italiana, Elenco delle Famiglie di Nobiltà Generosa, Vol. III, parte IV, dell’Annuario della Nobiltà Italiana ed. XXXI pubblicato dalla S.A.G.I. nº 6933.Filippo Conti, Illustrazioni delle più cospicue e nobili famiglie ferraresi, Forni, 1970, p. 625.F. Ferruccio Pasini, Considerazioni generali intorno alla Nobiltà ed al Blasone in Giornale araldico, genealogico, diplomatico pubblicato a cura della reale Accademia Araldica Italiana diretta dal Comm. G. B. Cav. di Crollalanza anno 1885-1886 tomo XIII- Pisa 1886 presso la Direzione del Giornale Araldico, Via Fibonacci nº6, p. 193.
Dal 1294 al 1352 ebbero ulteriori investiture di feudi nelle terre di Grompo, Rovigo e nel padovanoTrevor Dean, Land & Power in late medieval Ferrara, The Rule of the Este 1350-1450, Cambridge University Press, 1988, p.102 ottenendo anche giurisdizioni fluviali nel Polesine.ASMo, Investiture di Feudi, 7/25.ASMo Archivio di Stato di Modena, Camera Ducale Estense, Notai Camerali ferraresi, M. Benintendi, cc. 342-43.Trevor Dean, op. cit. p.120 n.191.
Il papa Giovanni XXIII tra il 1412-1414 crea Conti un gruppo di ferraresi tra cui Conte di Marrara Cristoforo Manfredini, coniuge di Violante Ariosto zia del poeta Ludovico Ariosto.A.S.V., Archivio Segreto Vaticano, Registri Laterani, 168, c.221, Febbraio 1414.Trevor Dean, op. cit., e Deputazione di Storia patria per le antiche provincie modenesi 1990, p.169 n. 72.Trevor Dean, op.cit. La contea dei Manfredini fu instituita per eredi di entrambi i sessi, ma "de progenia de Manfredinis dumtaxat" , p.170 n. 74. Ascritti al Consiglio dei Nobili e Regolatori di Rovigo in vari anni.Francesco Schroeder, Repertorio Genealogico delle Famiglie confermate nobili e dei titoli nobiliari esistenti nelle Province Venete, Tip. Alvisopoli, Venezia MDCCCXXX, Vol. II p. 471.
Diplomati marchesi del Real Soglio di Polonia (titolo conferito nel 1683 dal re di Polonia Giovanni III Sobieski) il 28 febbraio a Giovanni Battista Manfredini ed il 30 aprile dello stesso anno ai fratelli Filippo e Gaspare Manfredini).
Il duca di Modena e Reggio Francesco III d'Este il 16 febbraio 1769 concede il titolo di marchese ai nobili fratelli Antonio Maria e Lodovico Manfredini col Decreto inserito dall'Ecc.mo Senato dell'anno 1778 che admette il Diploma medesimo.Rivista del Collegio Araldico, Rivista Araldica, 1841, Roma, Libro d’Oro di Ferrara, p. 54.
Il 23 luglio 1742 il sommo pontefice Benedetto XIV concede il Titolo di Conte del Sacro Palazzo Lateranense, Conte Palatino, a Francesco Antonio Manfredini, figlio di Camillo Urbano, e di lui discendenti maschi con la relativa terminazione che ne prescrive il registro.
Membri illustri
Giovanni Battista Manfredini (1618-1692), [del ramo I° ora estinto] il 5 aprile 1691 viene nominato Governatore delle Armi di Padova dal Doge Francesco Morosini. Marco Antonio Manfredini (1649-1722), [fratello consanguineo di Giovanni Battista] nel 1680 milita in Levante contro l'Impero Ottomano. Il 10 giugno 1686 partecipa all'assedio e presa di Navarino città greca della provincia di Messenia. Federico Manfredini (1743-1829), [pronipote in linea retta di Giovanni Battista] primo ministro del Granducato di Toscana dal 1791 al 1796, gran maggiordomo e magnate d'Ungheria, maggiordomo maggiore del granduca di Toscana Ferdinando III Federico Manfredini (1792-1882), [nipote in linea collaterale di Federico (1743-1829)] vescovo "in partibus" di Famagosta nel 1842 e vescovo di Padova dal 1857. Rinaldo Manfredini (1802-1865). Commendatore dell'Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno e ultimo Gonfaloniere di Ferrara fino al 21 giugno 1859, quando con il ritiro da Ferrara dell'esercito austriaco, viene fatto cadere il Governo Pontificio ed il Delegato Pontificio mons. Gramiccia viene invitato a lasciare la città.
Note
Bibliografia Pietro Garzoni Senatore, Istoria della Repubblica di Venezia, Venezia, 1686 Libro Quarto. p. 159 Michele Foscarini Senatore, Degl'Istorici delle Cose Veneziane, Venezia, MDCCXXII, Tomo Decimo, dell'Istoria Veneta, 1684 Libro Quinto, p. 201.
Aa.Vv., Rassegna storica toscana, XL (1994), pp. 75–108, 239-276
Maso Finiguerra e Federico Baroccio, Cenni sulle Antiche Stampe Classiche, New-Mayr, 1832, Venezia, Dalla Tipografia di Commrercio. Maso Finiguerra e Raffaello Morghen, Collezione Manfredini di Classiche Stampe custodita nel Seminario Vescovile di Padova, New-Mayr, 1833, Venezia, Dalla Tipografia di Commercio. Roveri e Fiorentini, Annali Ferraresi 1830-1880, Ferrara 1891, Premiata Tipografia Sociale, p. 151, 182,187, 188, 190, 262. Maria Teresa Pasqualini Canato, Federico Manfredini Epistolario (1758-1814), Rovigo, Accademia dei Concordi Editore, 2016. Laura Fasolin, Palazzo Manfredini a Rovigo - storie di uomini, famiglie e mestieri tra il 1485 e il 1953, Adria (Rovigo), Apogeo Editore, 2017.
Voci correlate Turchi (famiglia)
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