Biografia Dopo essersi laureato a Leida nel 1648, nel 1655 entrò a far parte del corpo docente dell'Università di Heidelberg.voce dell'enciclopedia Schaff-Herzog

Nel 1670 si trasferì a Leida per sostituire il defunto Johannes Cocceius nella cattedra di teologia, dove enfatizzò l'importanza dello studio della storia della Chiesa.

La sua posizione teologica si espresse in termini dogmatici e polemici nei confronti di arminiani, cartesiani, seguaci di Cocceius e Gesuiti.Douglas H. Shantz, Between Sardis and Philadelphia: the life and world of Pietist court preacher Conrad Bröske (2008), p. 39; Google Books.

Spanheim incoraggiò i discepoli di Voezio a imprimere la loro ortodossia alla facoltà teologica di Leida, e nel 1676 supportò la pubblicazione di 20 posizioni condannate, relative alle dottrine cocceiane-cartesiane. All'università Abraham Heidanus, Wittich e Burchardus de Volder resistettero vigorosamente a tali azioni e Heidanus perse la sua cattedra. Nel lungo termine, tuttavia, la vittoria dei Voezio si rivelò una vitoria di Pirro, in quanto ben presto prevalse il Cartesianesimo.Jonathan Israel, Radical Enlightenment: Philosophy and the Making of Modernity, 1650-1750 (2001), pp. 28–9.

Spanheim morì nel 1701 a Leida. I suoi scritti furono raccolti nel testo intitolato Opera (1701–3).

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