La nonna Sabella è un film del 1957 diretto da Dino Risi, tratto dall'omonimo romanzo di Pasquale Festa Campanile.

Trama Raffaele, studente napoletano, ha notizia che la sua amata nonna Sabella è morente. Sconvolto, si reca subito a Pollena al capezzale della povera moribonda, e qui ritrova il paese addolorato per le condizioni di nonna Sabella. Tutti tranne la dolce Carmela, l'ormai matura sorella di Sabella completamente sottomessa a quest'ultima, e l'ufficiale postale Emilio, fidanzati da vent'anni, che non hanno potuto realizzare il loro sogno d'amore per l'ostinata opposizione da parte della nonnina. Ma nessuno aveva fatto i conti con l'arzilla vecchietta, che all'arrivo del nipote guarisce improvvisamente e svela i suoi piani, cioè quelli di far tornare al paese il nipote e costringerlo a fidanzarsi con la frivola e svampita Evelina, figlia di un facoltoso proprietario terriero. Raffaele però s'innamora della storica compagna di giochi Lucia, nipote di Emilio, rivista al proprio ritorno in paese. Raffaele ed Emilio si coalizzano contro la prepotenza di nonna Sabella e riescono a ingannarla. Con la complicità del parroco, infatti, Emilio sposerà in gran segreto l'antica fidanzata. Nonna Sabella dovrà quindi accettare il matrimonio della sorella e benedire il matrimonio del nipote con Lucia. Ma Sabella si prenderà la sua rivincita, costringendo i due sposini a ospitarla nel viaggio di nozze verso Roma.

Incassi Incasso accertato a tutto il 30 giugno 1965 £ 712.460.694

Critica "(...) Il film riesce infatti a sostenersi per tutto il primo tempo, grazie soprattutto a una sceneggiatura che (pur essendo meno svelta di quella di Poveri ma belli), non manca di trovate gustose e di scenette indovinate (...)"Anonimo, Cinema Nuovo, 15 settembre 1957

"Il film vorrebbe essere un ameno quadretto di provincia e prospettare in chiave umoristica certe situazioni colte nella realtà. Sceneggiatori e regista hanno peraltro calcato la mano, imbottendo il racconto di luoghi comuni. La recitazione, specialmente quella di Rascel in una particina di parroco, risente di questa pesantezza di mano. Buona la fotografia."Segnalazioni cinematografiche, vol. 42, 1957

Manifesti e locandine I manifesti cinematografici per l'Italia, furono realizzati dal pittore cartellonista Anselmo Ballester Il bozzetto

Riconoscimenti 1957 - Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián Concha de Oro 1957 - II Festival del film comico di Bordighera Ulivo d'oro

Sequel Il film ha avuto un sequel uscito l'anno dopo intitolato La nipote Sabella diretto da Giorgio Bianchi.

Note

Bibliografia Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1956/1965 a cura di Gianni Rondolino

Voci correlate La nipote Sabella di Giorgio Bianchi, 1958 Pollena Trocchia.

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