Biografia Nasce a Milano, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 19 maggio 1963. Cresce nella parrocchia di San Francesco d'Assisi in Grancia e Pagliera di Lainate.

Formazione e ministero sacerdotale Compie gli studi in preparazione al sacerdozio presso i seminari arcivescovili milanesi.

Il 4 dicembre 1988 è ordinato diacono, a Cesano Maderno, dal cardinale Carlo Maria Martini, che il 10 giugno 1989 lo ordina anche presbitero, nella cattedrale di Milano.

Dopo l'ordinazione diviene vicario parrocchiale della parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso a Novate Milanese. Nel 1996 viene trasferito con la stessa qualifica presso la parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice a Cassina de' Pecchi; al contempo è incaricato anche della pastorale giovanile presso la parrocchia di Sant'Agata in Sant'Agata Martesana.

Il 1º settembre 2007 è nominato dal cardinale Dionigi Tettamanzi responsabile del servizio per l'insegnamento della religione cattolica e del servizio per la pastorale scolastica. Dal 2008 al 2014 è delegato del supremo moderatore dell'istituto superiore di scienze religiose di Milano.

Il 25 giugno 2014 il cardinale Angelo Scola rende nota la sua nomina a rettore maggiore del seminario arcivescovile di Milano, effettiva dal 1º settembre seguente; succede a mons. Giuseppe Maffi. È, inoltre, rettore del quadriennio teologico e della comunità seminaristica adolescenti.

L'8 settembre 2015 diventa canonico onorario del capitolo maggiore del duomo di Milano.

Il 2 ottobre 2020 l'arcivescovo Mario Delpini lo nomina parroco di San Giovanni Battista a Rho e di Sant'Ambrogio ad Nemus in Passirana di Rho; lascia gli incarichi ricoperti in seminario a don Enrico Castagna.

Ministero episcopale Il 26 maggio 2023 papa Francesco lo nomina vescovo ausiliare di Roma e titolare di Orrea, mentre il 4 luglio seguente lo nomina rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore e gli assegna «il compito di rafforzare i rapporti tra le realtà di formazione al Sacerdozio presenti nel territorio della diocesi di Roma e di coordinarne le attività».

Il 2 settembre seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Milano, dall'arcivescovo metropolita di Milano Mario Delpini, co-consacranti il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale per la diocesi di Roma, e il vescovo ausiliare di Milano Luca Raimondi.Altri co-consacranti i cardinali Oscar Cantoni e Francesco Coccopalmerio, gli arcivescovi Francesco Giovanni Brugnaro e Carlo Roberto Maria Redaelli e i vescovi Franco Agnesi, Erminio De Scalzi, Ciro Fanelli, Dario Gervasi, Riccardo Lamba, Daniele Libanori, Angelo Mascheroni, Giuseppe Merisi, Baldassare Reina, Paolo Ricciardi, Corrado Sanguineti, Giuseppe Vegezzi e Vincenzo Viva.

Il 4 marzo 2024 papa Francesco gli affida anche l'ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa e lOrdo virginum della diocesi di Roma.

Ricopre inoltre gli incarichi di rettore della basilica dei Santi Quattro Coronati, dal 15 novembre 2023, e di presidente dell'Istituto Imperiali Borromeo, dal 21 ottobre 2024.

Il 16 settembre 2026 papa Leone XIV lo nomina vescovo di Chioggia; succede a Giampaolo Dianin, nominato il 14 maggio 2026 arcivescovo metropolita di Gorizia.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko Arcivescovo Józef Bilczewski Arcivescovo Bolesław Twardowski Arcivescovo Eugeniusz Baziak Papa Giovanni Paolo II Cardinale Carlo Maria Martini, S.I. Cardinale Dionigi Tettamanzi Arcivescovo Mario Delpini Vescovo Michele Di Tolve

Araldica Stemma Blasonatura D'azzurro cappato rialzato d'oro, alla croce patente dal cui centro escono in decusse tra i suoi bracci quattro rami fruttati: un ramo d'ulivo fruttato di due, una spiga di grano e due grappoli d'uva; la croce sormontata da tre api, poste 1, 2, il tutto d'oro. La cappa destra, alla croce Tau al naturale, la cappa sinistra, al cuore ardente di rosso.

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