Biografia

Origini familiari Rampollo dell'illustre gens Cornelia, e in particolare dal nobile ramo dei Cornelii Sullae, Lucio aveva un'ascendenza di tutto rispetto nel panorama della Roma proto-imperialeR. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, stemmi VIII ("The Ahenobarbi") e XVI ("Descendants of Sulla").V. stemma dei Cornelii Sullae in PIR2 II (1936), pp. 372-373.. Suo fratello maggiore era Fausto Cornelio SillaPIR2 C 1459 (Groag)., console suffetto nel 31 e secondo marito di Domizia LepidaPIR2 D 180 (Groag)., madre di Valeria MessalinaPIR2 V 241 (Wachtel/Heil)., sorella di Gneo Domizio Enobarbo console ordinario del 32 (marito di Agrippina minore e padre di Nerone)PIR2 D 127 (Groag)., e figlia di Lucio Domizio Enobarbo, console ordinario del 16 a.C.PIR2 D 128 (Groag)., e di Antonia maggiorePIR2 A 884 (Stein)., a sua volta figlia del triumviro Marco Antonio e di Ottavia minore, sorella di Augusto: dal matrimonio tra Silla e Domizia nacque Fausto Cornelio Silla FelicePIR2 C 1464 (Groag)., sposato con la figlia di Claudio AntoniaPIR2 A 886 (Stein). dopo che il primo marito, Gneo Pompeo MagnoPIR2 P 630 (Petersen)., fu ucciso con la sua famiglia attorno al 46. Padre di Fausto e Lucio era un Cornelio Silla FelicePIR2 C 1463 (Groag). che, frater Arvalis, morì nel 21 di malattia prima di ascendere al consolato.R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, pp. 255-269.; loro madre fu Sestia, che in seconde nozze sposò Mamerco Emilio ScauroPIR2 A 404 (Groag)., console suffetto nel 21: Scauro era inoltre fratello uterino del defunto frater ArvalisTacito, Annales, III, 31, 3-5.. Trisavoli di Fausto e Lucio erano nientemeno che il grande dictator Lucio Cornelio Silla e il grande generale Gneo Pompeo Magno: dai rispettivi figli Fausto Cornelio Silla e Pompea erano infattiTacito, Annales, III, 23. nati il padre del defunto frater Arvalis e una Cornelia, che, sposando un Quinto Emilio Lepido, aveva generato Manio Emilio LepidoPIR2 A 363 (Groag), a cui aggiungere le osservazioni di R. Syme, Marcus Lepidus, capax imperii, in Journal of Roman Studies, 45.1-2 (1955), pp. 22-33., console ordinario dell'11, Emilia LepidaPIR2 A 420 (Groag)., prima moglie di Mamerco Scauro e poi di Publio Sulpicio QuirinioPIR2 S 1118 (Horster/Strobach)., console ordinario del 12 a.C., e probabilmente un'altra Emilia Lepida, moglie del console ordinario del 6 Lucio ArrunzioPIR2 A 1130 (Groag).

Carriera Della carriera di Lucio, non molto è noto: sembra essere stato lui ad aver, nel 21, subito le accuse di Gneo Domizio Corbulone, ex pretore, per non avergli lasciato il posto durante uno spettacolo di gladiatori. Se Corbulone aveva dalla sua il peso dell'età, il patrius mos e le simpatie dei senatori, dalla parte di Lucio si schierarono tutti i suoi importanti parenti, tra cui Mamerco Scauro e Lucio Arrunzio: la questione fu aspramente dibattuta finché Druso minore, console in carica, non intervenne a placare gli animi, portando Corbulone a ricevere soddisfazione da Scauro, che, nota Tacito, era al contempo zio paterno e patrigno di Lucio.

Dopo aver ricoperto la pretura come praetor peregrinus nel 29Fasti fratrum Arvalium (Inscr. It. 13, 1, 24 = )., Lucio arrivò al consolato, assunto come ordinario per il primo semestre del 33, affiancando il futuro imperatore Galba, all'epoca noto come Lucio Livio Ocella Sulpicio Galba, coppia sostituita a luglio da Lucio Salvio Otone e Gaio Ottavio LenateFasti Nolani ().Fasti Ostienses, frgm. Cd d (Vidman).Ephemeris Epigraphica, 9 (1903), p. 407 n° 679.Tacito, Annales, VI, 15.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 20, 5.. Il consolato di Lucio e Galba vide eventi drammatici e di grande importanza per Roma: il matrimonio organizzato da Tiberio per Drusilla e Livilla, figlie di Germanico, rispettivamente con Lucio Cassio Longino e Marco VinicioCassio Dione, Storia Romana, LVIII, 21, 1.; la richiesta di Tiberio di essere accompagnato da Macrone, alcuni dei tribuni e dei centurioni ogni volta che entrasse in senato; la grande crisi di creditoTacito, Annales, VI, 16-17.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 21, 5.; la morte di Considio Proculo e la condanna di Pompea MacrinaTacito, Annales, VI, 18.; la precipitazione del ricchissimo Sesto Mario e il bagno di sangue contro i seguaci di SeianoTacito, Annales, VI, 19.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 22, 2-3.; il matrimonio del giovane Caligola, appena nominato questore con la garanzia che avrebbe ricevuto le altre cariche con cinque anni di anticipoCassio Dione, Storia Romana, LVIII, 23, 1-4., con Giunia ClaudillaTacito, Annales, VI, 20, 1.; la profezia di Tiberio sul regno di GalbaTacito, Annales, VI, 20, 2.; la triste morte di Gaio Asinio Gallo, Druso Cesare e Agrippina maggiore, tra gli insulti di TiberioTacito, Annales, VI, 23-25.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 22, 4-6.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 23, 6.; il decesso di Marco Cocceio Nerva e di Munazia PlancinaCassio Dione, Storia Romana, LVIII, 21, 4.Tacito, Annales, VI, 26.; il matrimonio impopolare tra Giulia Livia, figlia di Druso minore, con Gaio Rubellio BlandoTacito, Annales, VI, 27, 1.; la morte di Lucio Elio Lamia, Lucio Pomponio Flacco e Marco Emilio Lepido; le accuse di Tiberio ai senatori per rifiutare i governatorati delle provinceTacito, Annales, VI, 27, 2-4.Cassio Dione, Storia Romana, LVIII, 23, 5-6..

Un'iscrizione trovata nella città galata di Antiochia di Pisidia, di cui Lucio sembra essere stato duoviro onorarioPIR2 C 1465 (Groag)., svela poi una notizia inaspettata.: Lucio viene in essa definito "genero di Germanico Cesare", e, dal momento che delle figlie di Germanico Drusilla rimase sposata con Lucio Cassio Longino fino al divorzio imposto da Caligola per farla avere al suo favorito Marco Emilio LepidoCassio Dione, Storia Romana, LIX, 11, 1. mentre Livilla rimase sposata con Marco Vinicio fino alla sua morte nel 41Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 102 e 251.Cassio Dione, Storia Romana, LIX, 27, 4., è inevitabile pensare che Lucio abbia sposato Agrippina minore, evidentemente nel periodo tra la morte di Gneo Domizio Enobarbo nel 40 e il nuovo matrimonio con Gaio Sallustio Passieno Crispo nel 41-42R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, pp. 172 e 255-269.. Forse la necessità di Agrippina di trovare un nuovo marito in Passieno Crispo potrebbe indicare che Lucio fosse morto nel 41, ma, allo stato attuale della documentazione, non è possibile chiarire la questione con certezza, giacché Lucio scompare dalla storia.

Note

Bibliografia

PIR2 C 1465 (Groag). R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, pp. 172 e 255-269.

Categoria:Cornelii Categoria:Pretori romani Categoria:Consoli imperiali romani