Le elezioni parlamentari in Grecia del giugno 2023 si sono tenute il 25 giugno per il rinnovo del Parlamento ellenico, giunto alla sua XX legislatura.
Le consultazioni sono state indette ad un mese dalle elezioni precedenti a causa dell’incapacità nel costituire un eventuale governo di coalizione, dovuta ad una situazione di stallo politico generata dal sistema elettorale.
Esse hanno visto un’ennesima ed importante riconferma del partito di centro-destra Nuova Democrazia e del suo leader Kyriakos Mītsotakīs, con il 40,56% dei consensi e 158 seggi, riuscendo dunque ad ottenere, contrariamente alle elezioni del maggio precedente, la maggioranza assoluta in Parlamento.
Contesto Sistema elettorale A differenza delle elezioni di maggio 2023, la legge in vigore per questa tornata elettorale prevede una serie di modifiche nell’assegnazione dei seggi. Nel 2020 la maggioranza a guida Nuova Democrazia aveva approvato una riforma elettorale, che però non ottenne il supporto di almeno una maggioranza dei due terzi per entrare subito in vigore (come previsto dalla Costituzione), per cui la sua data di applicazione è slittata alle prime elezioni successive dopo il primo rinnovo del parlamento (avvenuto nel maggio 2023).
La nuova legge elettorale sancisce un ritorno ad un sistema proporzionale con premio di maggioranza ma secondo una formula molto diversa dalla precedente, mantenendo una soglia di sbarramento del 3% per entrare in Parlamento e abrogando il sistema proporzionale semplice usato per la precedente elezione.
Nello specifico, anziché un premio fisso di 50 seggi al partito che avesse ottenuto il maggior numero di voti (come accadeva prima del passaggio al proporzionale semplice), è previsto un premio progressivo, che assegna sempre più seggi (fino ad un massimo di 50) in base alla percentuale di voti ottenuti. Se un partito, infatti, ottiene il 25% dei voti, riceve automaticamente 20 seggi e, superata questa percentuale, un seggio ogni mezzo punto percentuale, fino al 40%, soglia in cui riceve i 50 seggi disponibili.
Ciò vuol dire che, in un’elezione, i seggi da distribuire in maniera proporzionale possono variare da 250 (se un partito ha raggiunto almeno il 40% delle preferenze), a 300 (se nessun partito ha raggiunto il 25%).
Disposizioni elettorali generali In Grecia il voto è obbligatorio, con la registrazione degli elettori automaticaAi sensi dell’Art. 51, §5 della Costituzione (Testo). Tuttavia, nessuna delle sanzioni legalmente esistenti in caso di mancato voto è mai stata applicata.
Per avere la maggioranza parlamentare un partito o una coalizione dovrebbe controllare 151 seggi su 300. Le schede bianche o nulle, così come i voti per le forze politiche che non hanno raggiunto lo sbarramento del 3% non sono conteggiate per l'assegnazione dei seggi.
Parlamento uscente Partito 21 mag 2023(Elezioni) 24 giu 2023(Pre-elezioni) Nuova Democrazia (ΝΔ/ND) Coalizione della Sinistra Radicale (ΣΥΡΙΖΑ/SYRIZA) Movimento Socialista Panellenico - Movimento per il Cambiamento (ΠΑΣΟΚ-ΚΙΝΑΛ/PASOK-KINAL) Partito Comunista di Grecia (KKE) Soluzione Greca (ΕΛ/EL)
Sondaggi politici
Risultati
Nota: Per via del sistema elettorale adottato per queste elezioni (diverso dal proporzionale puro utilizzato per le consultazioni precedenti), che prevede un premio di maggioranza in base ai risultati percentuali ottenuti dai vari partiti, alcune fazioni, pur avendo avuto risultati diversi o quantomeno simili, hanno subito variazioni sostanziali dei seggi per permettere l’attuazione di tale meccanismo di ripartizione (i cui seggi sono stati, in questa tornata, attribuiti a Nuova Democrazia).
Note
Collegamenti esterni
2023 Grecia