La battaglia di Charkiv si svolse principalmente tra febbraio e metà maggio 2022 dentro e nei dintorni della città di Charkiv in Ucraina, all'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Charkiv, situata a circa 40–50 chilometri dal confine tra Russia e Ucraina, città in cui il russo era ampiamente utilizzato accanto all'ucraino, è la seconda città più grande dell'Ucraina ed è stata considerata un obiettivo importante per l'esercito russo all'inizio dell'invasione.
Entro il 13 maggio, le forze ucraine avevano respinto le unità russe dai dintorni della città, spingendole verso nord e verso est in direzione del confine russo. Inoltre, è stato riportato che la Russia aveva ritirato delle unità dall'area. L'Institute for the Study of War ha affermato che l'Ucraina aveva "probabilmente vinto la battaglia di Charkiv". Tuttavia, i bombardamenti della città continuarono anche dopo la fine della battaglia: il 20 maggio le forze russe continuarono a bombardare Charkiv e i suoi dintorni. Come risultato della successiva controffensiva nell'oblast' di Charkiv, le forze russe situate vicino alla città furono respinte, con conseguente riduzione significativa della pressione sulla metropoli.
Il 12 giugno, Amnesty International affermò di aver trovato le prove di uso diffuso, da parte della Russia, di munizioni a grappolo vietate a livello internazionale, come bombe a grappolo 9N210/9N235, e munizioni "spargibili" che espellono piccole mine che esplodono successivamente a intervalli prestabiliti. A settembre, quattro mesi dopo la battaglia, l'Ucraina lanciò un'importante controffensiva per riconquistare i territori che erano ancora sotto il controllo russo nell'oblast' di Charkiv. Il significato della battaglia e la sua importanza sono stati paragonati alla battaglia di Saratoga nella guerra d'indipendenza americana.
Battaglia Inizio delle operazioni (24–26 febbraio) Il 24 febbraio, le forze russe concentrate a Belgorod attraversarono il confine e iniziarono ad avanzare verso Charkiv, scontrandosi lungo la strada con le forze ucraine. Pavlo Fedosenko, comandante della 92ª Brigata meccanizzata, notò che alle 4 del mattino erano state udite esplosioni fuori dalla sua unità militare. Parte del corpo delle forze si staccò verso Vovčans'k, conquistando la città dopo una breve battaglia e dirigendosi a sud verso Izjum. Le forze russe iniziarono a circondare Charkiv da nord e da est.
Il 25 febbraio erano già scoppiati aspri combattimenti nella periferia nord della città, vicino al paese di Cyrkuny, dove le forze ucraine erano state in grado di resistere alle forze russe. Sbarramenti di artiglieria russa colpirono un condominio in città, uccidendo un ragazzino. Il 26 febbraio, Oleh Synyehubov, governatore ucraino dell'oblast' di Charkiv, annunciò il coprifuoco e che i veicoli non militari in strada sarebbero stati "liquidati".
Funzionari americani hanno riferito che a Charkiv si stavano verificando i combattimenti più pesanti dell'intero conflitto.
La mattina presto del 27 febbraio, le forze russe distrussero un gasdotto a Charkiv.
Combattimenti in città (27-28 febbraio) Il 27 febbraio due compagnie della 2ª Brigata specnaz russa entrarono nella Charkiv vera e propria. Secondo i funzionari ucraini, alcuni soldati russi che tentavano di entrare in città da ovest vennero fermati a Pisočyn.
Le compagnie russe furono isolate non appena avanzarono in città. Funzionari ucraini hanno affermato che le loro forze avevano distrutto almeno sei GAZ Tigr-M, cioè metà dei veicoli militari russi che erano avanzati dentro Charkiv. Il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konašenkov ha affermato che le forze russe avevano ottenuto la resa del 302º Reggimento missilistico antiaereo ucraino e catturato 471 soldati ucraini, dichiarazione negata dai funzionari ucraini.
Un feroce scontro a fuoco scoppiò alla Scuola n. 134, dove venne bloccata una compagnia russa. Synyehubov riferì che si stavano verificando pesanti scontri, e il consigliere del Ministero degli affari interni Anton Heraščenko affermò che nelle strade del centro della città erano in corso dei combattimenti.
La mattina del 28 febbraio, la compagnia russa si disgregò e si riunì al corpo principale delle forze russe fuori città. Synyehubov riferì che le forze ucraine avevano ripreso il pieno controllo della città. Aggiunse che dozzine di soldati russi si erano arresi.
Intensificazione degli attacchi (28 febbraio – 2 aprile) Il 28 febbraio, il consigliere Heraščenko dichiarò che attacchi missilistici russi sulla città avevano ucciso dozzine di civili, mentre Synyehubov riferì che undici civili sono stati uccisi e dozzine feriti, e secondo Ihor Terechov, il sindaco di Charkiv, nove civili erano stati uccisi e 37 feriti. Una delle vittime era uno studente algerino di 25 anni, ucciso da un cecchino russo.
Sempre il 28 febbraio, Terechov riferì che le forze russe stavano iniziando a distruggere le sottostazioni elettriche a Charkiv, provocando l'isolamento di alcune aree della città da elettricità, riscaldamento e acqua. Aggiunse anche che 87 case sono state danneggiate dai bombardamenti russi. Fu anche registrato che lo stabilimento Malyšev era stato distrutto dai bombardamenti russi.
Nello stesso giorno, Human Rights Watch dichiarò che le forze russe avevano utilizzato bombe a grappolo nei distretti Industrialnyj, Saltivs'kyj e Ševčenkivs'kyj della città. Human Rights Watch sottolineò che l'uso di bombe a grappolo è proibito dalla Convenzione del 2010 sulle munizioni a grappolo e che il loro uso "potrebbe costituire un crimine di guerra", a causa della minaccia che esse rappresentano per i civili.
La mattina del 1º marzo, un missile russo 3M54-1 Kalibr colpì Piazza della Libertà nel centro di Charkiv, facendo esplodere davanti al palazzo amministrativo dell'oblast di Charkiv. Il consolato sloveno fu distrutto. Anche un teatro dell'opera e una sala da concerto sono stati danneggiati. Almeno 24 persone sono rimaste ferite e 29 sono state uccise, secondo l'amministrazione regionale.
La Federazione di biathlon dell'Ucraina ha successivamente riferito che uno dei soldati ucraini uccisi a Charkiv il 1º marzo era Jevhen Malyšev, ex membro della squadra nazionale di biathlon ucraina.
Più tardi, il 1º marzo si venne a sapere che uno studente indiano di 21 anni che studiava alla Università Nazionale di Medicina di Charkiv era stato ucciso durante i bombardamenti russi. Lo studente proveniva dal paese di Chalageri nel Karnataka. Secondo il coordinatore studentesco indiano locale, rimase ucciso da un attacco aereo la mattina mentre faceva la fila per fare la spesa. Le autorità indiane hanno successivamente annunciato di aver evacuato tutti i cittadini indiani da Kiev come parte di un'operazione più ampia. Degli 8000 studenti indiani che erano ancora in Ucraina il 1º marzo, circa la metà si trovava a Charkiv e Sumy. Anche un membro della Missione speciale di osservazione dell'OSCE in Ucraina, Mayna Fenina, venne uccisa durante i bombardamenti del 1º marzo.
Il 2 marzo, Synyehubov disse che almeno 21 persone erano state uccise e 112 ferite nelle 24 ore precedenti. I paracadutisti russi atterrarono a Charkiv e condussero un assalto in un ospedale militare ucraino dopo un attacco aereo alla città, provocando pesanti scontri tra forze russe e forze ucraine. Un funzionario locale ha successivamente affermato che le forze ucraine controllavano ancora l'ospedale.
Il quartier generale della polizia di Charkiv, un'accademia militare e l'Università nazionale di Charkiv vennero danneggiati dai bombardamenti russi durante la mattinata. Anche diverse zone residenziali sono state colpite da missili russi. Successivamente i missili russi colpirono nuovamente Piazza della Libertà, danneggiando l'edificio del consiglio comunale di Charkiv e il Deržprom, oltre ad alcuni grattacieli.
Nella notte del 2 marzo, due missili colpirono il quartier generale delle Forze di difesa territoriale di Charkiv. Anche la Cattedrale della Dormizione, che veniva utilizzata come rifugio dai civili, fu danneggiata, insieme alla chiesa cattolica di Sant'Antonio. La CNN pubblicò un rapporto che sosteneva che, di tutte le 16 località di Charkiv prese di mira dai bombardamenti russi quella settimana, solo tre erano aree non civili.
Il 3 marzo, 22 carristi della 2ª Divisione fucilieri motorizzata delle guardie "Taman", compreso il vice comandante per gli armamenti del 1º Reggimento corazzato e un comandante di battaglione, insieme al loro equipaggiamento, si arresero in massa agli ucraini.
Il 6 marzo, il servizio di sicurezza dell'Ucraina dichiarò che i BM-21 Grad russi stavano bombardando l'Istituto di fisica e tecnologia di Charkiv, che ospita una struttura di ricerca nucleare, e ha avvertito che potrebbe portare a un disastro ecologico su larga scala. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha dichiarato il giorno successivo che la struttura di ricerca nucleare sarebbe stata danneggiata ma non vi erano perdite di radiazioni. Funzionari di emergenza locali affermarono che almeno otto civili erano stati uccisi durante i bombardamenti sulla città durante la notte. Il consolato azero in città venne, nel corso degli attacchi, gravemente danneggiato e il consolato albanese distrutto.
Il 7 marzo, il ministero della difesa ucraino ha annunciato che le forze ucraine avevano ucciso il maggiore generale russo Vitalij Gerasimov, vice comandante della 41ª Armata combinata. Questa affermazione si rivelò poi errata, poiché Gerasimov ricevette l'Ordine di Aleksandr Nevskij il 23 maggio. Nell'attacco rimasero uccisi anche altri due ufficiali russi. I soldati russi uccisero anche due volontari civili al Feldman Ecopark mentre entravano nel recinto degli animali per dar loro da mangiare.
L'8 marzo, Synyehubov affermò che più di 600.000 civili erano stati evacuati dalla città tramite le ferrovie. Funzionari ucraini affermarono che tutta Charkiv era sotto il loro controllo e che, a parte alcuni bombardamenti alla periferia della città, non era stata intrapresa alcuna azione offensiva da parte russa.
Il 10 marzo, il servizio statale dell'Ucraina per le emergenze dichiarò che quattro persone, tra cui due bambini, furono uccise dai bombardamenti russi su Charkiv. I bombardamenti russi distrussero un centro commerciale nel centro della città. Successivamente, Heraščenko affermò che un attacco aereo russo aveva colpito l'Istituto di fisica e tecnologia di Charkiv.
Il 14 marzo, i bombardamenti russi colpirono una zona residenziale, uccidendo due civili e ferendone uno. Il giorno seguente, Synyehubov disse che la città era stata bombardata 65 volte il 14 marzo, uccidendo un civile, e che 600 edifici residenziali erano stati distrutti a Charkiv. Il giorno seguente, l'Ucraina dichiarò di aver ucciso Igor' Nikolaev, comandante del 252º Reggimento della 3ª Divisione fucilieri motorizzata, insieme a circa il 30% del personale e dell'equipaggiamento del reggimento.
Il 16 marzo, funzionari ucraini sostennero che tre civili erano stati uccisi e cinque feriti quando le forze russe avevano bombardato un mercato.
Il 18 marzo, l'ufficio del procuratore regionale di Charkiv denunciò il bombardamento di edifici residenziali nei distretti Slobids'kyj e Moskovs'kyj della città. Inoltre, l'edificio dell'Istituto dell'Amministrazione Statale dell'Accademia Nazionale per la Pubblica Amministrazione venne parzialmente danneggiato. Il bombardamento russo di Saltivka uccise il 96enne Boris Romančenko, sopravvissuto a quattro campi di concentramento nazisti e impegnato a preservare la memoria dei crimini del nazismo.