Lostracismo () era un'istituzione giuridica della democrazia ateniese volta a punire con un esilio temporaneo di dieci anni coloro che avrebbero potuto rappresentare un pericolo per la città.David Sacks; Oswyn Murray; Lisa R. Brody, Encyclopedia of the Ancient Greek World, Infobase Publishing, 2014, ISBN 978-14-38-11020-2, p. 235.Roy F. Baumeister; Brad Bushman, Social Psychology and Human Nature, Cengage Learning, 2007, ISBN 978-04-95-11633-2, p. 342.

Secondo Aristotele, l'ostracismo fu ideato da Clistene nel 510 a.C.;Aristotele, Costituzione degli Ateniesi, 22, 1. alcuni, appoggiandosi a un frammento di Arpocrazione, datano la sua istituzione a circa vent'anni dopo, quando ve ne fu la prima applicazione (vittima fu Ipparco di Carmo, della famiglia dei Pisistratidi).Giorgio Camassa, Atene: la costruzione della democrazia, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2007, ISBN 978-88-82-65419-1, p. 106.

Etimologia La parola ὀστρακισμός deriva dal termine ὄστρακον (òstrakon), che significa "coccio di vaso di terracotta" o "conchiglia". In un mondo in cui il papiro scarseggiava poiché costoso prodotto importato dall'Egitto (sebbene si riportino delle eccezioni significative nel periodo ellenistico),Graham Shipley, The Greek World After Alexander 323–30 BC, Routledge, 2014, ISBN 978-11-34-06531-8, p. 197. bozze, appunti e votazioni venivano eseguite su frammenti di vasellame.

Significato giuridico L'ostracismo consisteva in una votazione. Nella sesta pritania si deliberava se decidere su casi di ostracismo: se la risposta del Bouleuteria era affermativa, si procedeva a votare durante l'ottava pritania.Aristotele, La costituzione di Atene, UTET libri, ISBN 978-88-51-13931-5.Giornale italiano di filologia, Brepols, 1963, digitalizzato dalla University of California il 5 gennaio 2008, p. 148. Il nome dell'individuo da ostracizzare doveva essere scritto su dei cocci di terracotta lasciata scottare nel forno, detti appunto ostraka.Dizionario Larousse, Gremese Editore, 2002, ISBN 978-88-84-40144-1, p. 236.

L'istituto, al di là della sfera giuridica, assumeva significato politico e morale: la procedura dello scrutinio avveniva entro il momento della giornata in cui fosse ancora possibile leggere le iscrizioni con la luce del sole, per poi proclamare i risultati prima del tramonto.Barbara Scardigli, Vite parallele (Aristide. Catone), Bur, ISBN 978-88-58-64913-8, p. 167. L'eminente connotazione politica del giudizio di ostracismo emerge chiaramente dal fatto che la condanna non richiedeva e non comportava una qualche accusa penale: Plutarco, per esempio, racconta che Aristide fu ostracizzato perché la sua buona fama e reputazione - era soprannominato "il Giusto" - lo rendevano, indipendentemente dalle sue intenzioni, un tiranno potenziale.

Secondo quanto riferisce Plutarco nelle Vite parallele, l'ostracismo era infatti una istituzione seria ma nell'antica Atene non era ritenuta una punizione di per sé infamante e dunque lesiva dell'onore.Richard A. Billows, Maratona, Il Saggiatore, 2013, ISBN 978-88-42-81763-5, p. 121. Serviva innanzitutto a calmierare eventuali eccessi, sempre visti con sospetto nel mondo antico.Arnaldo Momigliano, Nono contributo alla storia degli studi classici e del mondo antico, Ed. di Storia e Letteratura, 1992, ISBN 978-88-63-72343-4, p. 107. Quando al procedimento si cominciò a processare uomini ignobili e malvagi, si smise di ricorrere a tale istituto, sebbene l'ostracismo non fu mai formalmente soppresso a livello legislativo.

Procedura Affinché la votazione risultasse valida, dovevano partecipare almeno 6.000 cittadini.Anthoula Malkopoulou, The History of Compulsory Voting in Europe, Routledge, 2014, ISBN 978-13-17-69333-8.Joseph Roisman, Ancient Greece from Homer to Alexander, John Wiley & Sons, 2011, ISBN 978-11-18-30095-4, p. 161.Michael Gagarin; Douglas M. MacDowell, Antiphon and Andocides, University of Texas Press, 1998, ISBN 978-02-92-72809-7, p. 159.

Nella prassi, due erano le ipotesi che si venivano a costituire: quando i votanti dovevano decidere se allontanare o meno un unico cittadino (e in questo caso, per valutare se il risultato finale fosse stato positivo o negativo, si adottava nello scrutinio dei voti il criterio della maggioranza semplice, 50%+1)Felice Costabile, Polis, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2004, ISBN 978-88-82-65280-7, p. 119.John Boardman, The Cambridge Ancient History, Cambridge University Press, 1970, ISBN 978-05-21-23349-1, p. 113.William F. Shughart; Laura Razzolini, The Elgar Companion to Public Choice, Edward Elgar Publishing, 2003, ISBN 978-18-43-76301-7, p. 197. oppure se la scelta ricadeva tra più cittadini (in tale ipotesi si applicava il criterio della maggioranza relativa, cioè tra "n" nomi quello più ripetuto nello spoglio degli ostraka).Josiah Ober, Democracy and Knowledge, Princeton University Press, 2008, ISBN 978-14-00-82880-7, p. 160.Fred Dycus Miller, Nature, Justice, and Rights in Aristotle's Politics, Oxford University Press, 1997, ISBN 978-01-98-23726-6, p. 246.

Se il numero necessario per l'esito favorevole del procedimento era raggiunto, il cittadino veniva esiliato per 10 anni, pena la morte se fosse rimasto nell'Attica, la regione in cui sorgeva Atene ed una delle più estese della Grecia antica.Terry Buckley, Aspects of Greek History, Routledge, 2006, ISBN 978-11-34-85732-6, p. 145. Il cittadino poi tornava in possesso dei diritti civili e politici, le sue proprietà non venivano confiscate ed egli poteva nominare una persona che gestisse i suoi affari e gli girasse eventuali proventi.Milena Tripkovic, Punishment and Citizenship, Oxford University Press, 2018, ISBN 978-01-90-84863-7, p. 22. Il provvedimento non colpiva inoltre i familiari, ai quali rimaneva permesso frequentare la polis o continuare a vivervi.

Esistono prove di occasionali brogli.Sara Prossomariti, Il secolo d'oro dell'antica Grecia, Newton Compton Editori, 2017, ISBN 978-88-22-71591-3. Sono stati trovati degli ostraka recanti il medesimo nome, chiaramente scritti dalla stessa mano, in quanto tutti contenevano lo stesso errore di scritturaUn esempio si ha in. L'analisi di queste prove porta a pensare che gli ostraka precompilati fossero pensati per essere consegnati a dei cittadini a caso per favorire l'estromissione di una data persona.

Cittadini noti per essere stati ostracizzati Molti noti politici furono ostracizzati in un certo momento e succedeva che si approvassero leggi speciali per richiamare gli ostracizzati, in circostanze particolari. Ad esempio, Aristide ritornò al servizio di Atene durante le guerre persiane e aiutò materialmente lo stato nella Battaglia di Salamina.Renato Laurenti; Gabriele Giannantoni, Costituzione degli Ateniesi, Frammenti, Gius.Laterza & Figli Spa, ISBN 978-88-58-135938.

Ipparco di Carmo, Pisistratide e "amico dei tiranni", 487 a.C. Megacle, figlio di Ippocrate (e quindi nipote del più famoso Megacle oppositore di Pisistrato), a seguito della sconfitta contro Egina, 486 a.C.Domenico Musti, Storia greca, Laterza, 2006, ISBN 978-88-42-07514-1.Vd. anche Monica Berti, "‘Megakles, non eretrizzare!’ Una nuova proposta di lettura e d’interpretazione di un ostrakon attico". In Syggraphé. Materiali e appunti per lo studio della storia e della letteratura antica. Ed. D. Ambaglio. Como: Edizioni New Press 2001, 41-57 "Il Terzo Sconosciuto", terzo ostracizzato "amico dei tiranni", rimasto anonimo, 485 a.C. Santippo, padre di Pericle, 484 a.C. Aristide, vinto da Temistocle nella discussione sull'utilizzo dell'argento scoperto nelle miniere di Maronea, 482 a.C. Temistocle, 471 a.C.Marta Sordi, Processi e politica nel mondo antico, Vita e Pensiero, 1996, ISBN 978-88-34-31245-2, p. 30. Cimone, 461 a.C.Marta Sordi, L'opposizione nel mondo antico, Vita e Pensiero, 2000, ISBN 978-88-34-30618-5, p. 67. Iperbolo, figlio di Antifane, accusatore di Alcibiade, 417 a.C.Felice Costabile, Polis, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 2004, ISBN 978-88-82-65280-7, p. 120. Tucidide, figlio di Melesia e nemico politico di Pericle, 443/442 a.C.Luciano Canfora, Tucidide, Gius.Laterza & Figli Spa, ISBN 978-88-58-13047-6, p. 30.

Graphē paranómōn

Un istituto simile all'ostracismo era la graphe paranomon (): il cittadino che in assemblea avesse proposto alcunché in contrasto con il diritto tradizionale poteva subire pene assai gravi, compreso l'esilio decennale. Questo, ovviamente, comportò una grave limitazione alla libertà di espressione in assemblea (isegoria). A differenza dell'ostracismo, la cui portata era eminentemente politica, l'istituto della graphē paranómōn aveva invece come presupposto un fatto che costituiva una colpa, ma si prestava ad evidenti abusi e soprattutto a un effetto dissuasivo della libertà di espressioneDemostene, 15.18Omero e l'isegoria negata..

Note

Bibliografia Fonti secondarie

Voci correlate Diritto greco antico Democrazia ateniese Ostrakon Petalismo Ostracismo (sociologia)

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Istituzioni politiche dell'antica Atene Categoria:Esilio Categoria:Diritto dell'antica Atene Categoria:Ostraka