La Comunità Teatrale Emilia Romagna è stata una compagnia italiana attiva dal 1968, fondata e gestita in forma cooperativa da attori e registi quali Edmonda Aldini, Francesca Benedetti, Giancarlo Cobelli, Duilio Del Prete, Virginio Gazzolo e Roberto Guicciardini.

Storia Figlia delle pulsioni sociali e politiche, e delle istanze ideali e culturali dell'Italia di quegli anni, nacque a ModenaDizionario dello spettacolo Mame, voce su Massimo Castri e debuttò nella stagione 1968-1969 con Gli uccelli di Aristofane, regia di Giancarlo Cobelli, interpretato da una lunga schiera di attori comprendente Aldini, Benedetti, il futuro regista Massimo Castri e Gazzolo.

Nella rivista Il DrammaIl Dramma, anno 46, numero 6, giugno 1970 viene ricordato che la formazione « nasce da un'esperienza di attivazione di circuiti teatrali periferici, pensata in collaborazione con i teatri a gestione pubblica della regione (che sono teatri di distribuzione e non di produzione). » Altro articolo dello stesso numero del mensile le attribuisce meriti quali « giustezza dei suoi propositi, spirito di abnegazione, tenacia nel difendere una causa impopolare come quella dell'educazione teatrale a tutti i livelli, portando il teatro dove questo non è mai arrivato né arriverebbe mai, senza un capovolgimento dei sistemi tradizionali. »

Da parte loro, i protagonisti dell'esperienza, per bocca di Massimo Castri,Teatro, anno III numero 1, 1970 si descrivevano così: «La Comunità non è soltanto una nuova struttura operativa teatrale creata da un gruppo di attori, è anche un gruppo di attori che vuole rinnovarsi attraverso una nuova struttura teatrale »; una «esperienza di autogestione», precisava Gazzolo,Sipario, anno XXIV numero 280, agosto 1969 per rompere «gli schemi gerarchici della produzione culturale, della subordinazione dell’operatore e del lavoratore teatrale (in particolare dell’attore) alle norme istituzionali», mettendo «il lavoratore teatrale» stesso «in condizioni di operare con piena responsabilità. »

Due le direttive fondamentali sulle quali si articolava la gestione della cooperativa: « la partecipazione diretta del pubblico alle scelte programmatiche e di politica culturale, e il ricercare nuovi possibili spettatori, proprio negli ambienti finora nemmeno sfiorati dalle compagnie teatrali. »Corriere della Sera, 15 maggio 1970

In effetti la Comunità Teatrale Emilia Romagna portò i propri allestimenti in spazi non convenzionali, come aule magne e palestre di scuole, dopolavoro ferrovieri, ma anche nell'allora ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, « dove i degenti hanno seguito con ammirevole attenzione il dramma, partecipando anche a un improvvisato dibattito con gli attori. »

Componenti La formazione ebbe un organico che andava dai 20 ai 35 componenti: oltre a tutti quelli già citati, ne fecero parte anche Carla Cassola, Vittorio Ciccocioppo, Amos Davoli, Marco Gagliardo, Cesare Gelli, Graziano Giusti, Carlo Montagna, Ugo Maria Morosi, Lisa Pancrazi, Giulio Pizzirani e altri ancora.

Cinema La compagnia figura anche fra gli interpreti del film I cannibali di Liliana Cavani, dove viene citata collettivamente « gli attori della Comunità Teatrale Emilia Romagna. »Il Castoro Cinema, monografia su Liliana Cavani, n. 21, 1975

Allestimenti Elenco parziale degli spettacoli prodotti dalla Comunità Teatrale Emilia Romagna

Gli uccelli, di Aristofane, regia di Giancarlo Cobelli, 1968 Woyzeck, di Georg Buchner, regia di Giancarlo Cobelli, 1969 Il precettore, di Bertolt Brecht da Der Hofmeister di Reinhold Lenz, regia di Roberto Guicciardini, 1969 Uomo-massa, di Ernst Toller, regia di Roberto Guicciardini, 1969 La vita è sogno, di Pedro Calderón de la Barca, regia di Roberto Guicciardini, 1970

Note

Categoria:Compagnie teatrali italiane