Il Principato di Serbia () fu un'entità politica popolata da comunità serbe e nata, durante l'Alto Medioevo, nelle regioni occidentali dell'Europa sud-orientale. Esistito dall'VIII secolo e fino al 969-971 circa, quando fu assoggettato dall'Impero bizantino, venne governato dalla dinastia dei Vlastimirović. Il suo primo sovrano di cui si conosce il nome fu Viseslao, che iniziò a esercitare il potere intorno al 780. Uno dei suoi successori, il principe Vlastimiro (805 circa-851), dovette presto confrontarsi con il Primo Impero bulgaro, una delle più forti potenze di quell'area geografica. Resistendo agli assalti nemici, la Serbia sconfisse i bulgari in una guerra durata tre anni (839-842); a seguito del conflitto, le due realtà vissero in pace per alcuni decenni. I tre figli di Vlastimiro riuscirono a governare in maniera congiunta la Serbia, sia pur non a lungo, con il risultato che la regione divenne oggetto di contesa cruciale tanto per Bisanzio quanto per la Bulgaria. Dovendo scegliere un alleato esterno a cui appoggiarsi, i serbi preferirono sovente la fazione bizantina, circostanza che generò grandi guerre dinastiche nell'arco di un trentennio. Il principato fu annesso nel 924 da Simeone I e sottoposto al dominio bulgaro fino al 927, quando il principe serbo Časlav riuscì a sottomettere diverse regioni serbe e a divenire il più potente sovrano della dinastia dei Vlastimirović....

Un importante processo avvenuto nella fase storica in esame riguardò la cristianizzazione dei serbi.. Nella seconda metà del IX secolo, il cristianesimo divenne la religione prevalente e al contempo ebbe luogo la fondazione delle prime eparchie (diocesi). Il principato fu annesso dai bizantini nel 969-971 circa e confluì amministrativamente nel cosiddetto Catepanato di Ras.. Le principali informazioni relative alla storia del principato e alla dinastia dei Vlastimirović sono pervenuteci grazie al coevo De administrando imperio, un'opera scritta tra il 948 e il 949 circa a Costantinopoli...

Contesto storico

Gli Slavi (Sclaveni) si insediarono in ogni angolo dei Balcani durante il VI e il VII secolo,. determinando così la conclusione del dominio dell'Impero bizantino in quelle regioni.. Le vicende storiche legate al principato serbo alto-medievale che venne a formarsi e alla dinastia dei Vlastimirović che lo governò sono riportate essenzialmente dal De administrando imperio ("Sul governo dell'Impero, abbreviato in "DAI"), compilata dall'imperatore bizantino Costantino VII Porfirogenito (regnante dal 913 al 959). L'opera menziona il primo sovrano serbo, convenzionalmente noto come "Arconte sconosciuto" e il cui nome risulta ignoto, che condusse i Serbi bianchi nell'Europa sud-orientale e ricevette la protezione dell'imperatore Eraclio I (r. 610-641), prima dell'invasione dei bulgari e della successiva così turismo e del Primo Impero bulgaro (680)... Il sovrano serbo era riconosciuto con il titolo di «principe (arconte) della Serbia» (αρχων Σερβλίας).. Il DAI riferisce che ad Arconte sconosciuto subentrò suo figlio, seguito da suo nipote; gli storici generalmente ritengono veritieri i resoconti forniti dal DAI sulla successione dei principi della stessa famiglia, ma non è stato possibile risalire a nessun nome antecedente all'epoca in cui si affermò Viseslao (780 circa-800).

Viseslao, Radoslao e Prosigoj (780-830 circa)

L'epoca e le circostanze in cui si affermarono i primi tre sovrani serbi restano pressoché sconosciute. Il primo della dinastia dei Vlastimirović di cui si conosce il nome fu Viseslao; poiché è noto che visse nella stessa epoca di Carlo Magno (fl. 768-814), gli storici hanno sostenuto che iniziò a governare intorno al 780.. A quel tempo, le comunità serbe erano organizzate in župe (sing. župa), ossia confederazioni di villaggi grosso modo equivalenti a una contea e a cui capo c'era uno zupano (un magistrato o governatore). Tale carica era ereditaria e lo zupano rispondeva delle sue azioni al principe serbo, al quale doveva fornire assistenza militare in tempi di guerra.. Secondo il DAI, la «Serbia battezzata» (nota erroneamente e anacronisticamente nella storiografia come Raška o Rascia),. comprendeva le città abitate (καστρα/kastra) di Destinikon (Δεστινίκον), Tzernabouskeï (Τζερναβουσκέη), Megireto (Μεγυρέτους), Dresneïk (Δρεσνεήκ), Lesnik (Λεσνήκ) e Salines (Σαληνές), mentre la «piccola regione» (χοριον/chorion) della Bosna (Βοσωνα), parte della Serbia, aveva le città di Katara (Κατερα) e Desnik (Δέσνηκ)... Le altre terre (o principati) abitate da serbi menzionate includevano la Pagania, la Zaclumia e la Travunia,. mentre la «terra» di Doclea era posseduta dai romei, pur essendo presumibilmente anch'essa colonizzata da serbi.. Dato l'ampio territorio in cui si erano stanziati, i serbi si imposero molto probabilmente in maniera graduale come una piccola élite militare che riuscì a organizzare e ad assimilare altre comunità slave più numerose e già insediatesi nella regione... Questi gruppi di persone confinavano con quella che si potrebbe definire come «Serbia» a nord, ma i confini esatti del primo proto-Stato serbo risultano tutt'altro che facilmente definibili.

Sebbene Viseslao sia menzionato soltanto per nome, il DAI afferma che i serbi erano al servizio dell'imperatore bizantino e che all'epoca erano in pace con i bulgari, di cui erano vicini e con i quali condividevano una frontiera comune.. Nel periodo in cui Telerig (r. 768-777) esercitò il potere nel Primo Impero bulgaro, questi ipotizzò di colonizzare alcune delle proprie terre con altri Slavi provenienti dai vicini Berziti, poiché la precedente espansione bulgara aveva causato massicce migrazioni di Slavi e lo spopolamento della Bulgaria (si pensi che, nel 762, più di persone fuggirono in territorio bizantino e furono ricollocati in Asia Minore)... Venuto a conoscenza dei piani espansionistici dei Bulgari, Costantino V si scontrò militarmente con questi ultimi nella battaglia di Berzitia nel 774, uscendone vittorioso e impedendo un'invasione della Serbia. Nel 783, nell'Impero bizantino si verificò una grande rivolta slava, estesasi così tanto da coinvolgere sia la Macedonia sia il Peloponneso; essa fu successivamente sedata dal patrikios romeo Stauracio..

A Viseslao succedette il figlio Radoslao, seguito dal nipote Prosigoj. Uno dei due governò molto probabilmente in concomitanza della rivolta di Ljudevit Posavski contro i Franchi (819-822);. secondo il capitolo dedicato all'822 presente negli Annales Regni Francorum di Eginardo, Ljudevit si spostò dalla sua sede di Sisak nel territorio dei Serbi (secondo alcuni storici da qualche parte nella Bosnia occidentale). In un passaggio degli Annales Regni Francorum si legge in particolare «i Serbi, di cui si dice che detengano la gran parte della Dalmazia» (ad Sorabos, quae natio magnam Dalmatiae partem obtinere dicitur).. Secondo Živković, l'impiego del termine "Dalmazia" per riferirsi sia alle terre in cui dominavano i serbi sia a quelle sotto il dominio del duca croato era probabilmente un riflesso delle aspirazioni territoriali dei Franchi verso l'intera regione costituita dalla vecchia provincia romana della Dalmazia.. Sebbene i confini descritti delimitino una vasta area, si tratta perlopiù di un territorio montuoso e inaccessibile, caratterizzato dalle alte catene delle Alpi Dinariche. All'interno di questa regione, i serbi si stabilirono solo in piccole valli fluviali isolate e tra di loro distanti, caratterizzate da doline carsiche e bacini fertili. Queste terre erano ottime per dedicarsi all'agricoltura, mentre le aree montuose, a malapena accessibili, apparivano disabitate.. Il pronipote di Viseslao, Vlastimiro, iniziò a governare nell'830: si tratta del più antico sovrano serbo su cui si conoscono informazioni più certe..

Espansionismo bulgaro (805-829) A est, il Primo Impero bulgaro stava continuando a rafforzarsi. Nell'805, l'influente Krum (r. 803-814) sottomise i Braničevci, i Timočani e gli Obodriti, stanziati a est della Serbia, bandendo i loro capi tribù e sostituendoli con amministratori nominati da lui stesso. Nell'815, i Bulgari e i Bizantini firmarono un trattato di pace trentennale, ma nell'818, mentre era al potere Omurtag (r. 814-831), i Braničevci e i Timočani, assieme ad altre tribù di frontiera, si ribellarono e si separarono dalla Bulgaria a causa di una riforma amministrativa che li aveva privati di gran parte della loro autonomia locale.. I Timočani rinunciarono al rapporto di alleanza imposto dell'Impero bulgaro e chiesero protezione, al pari degli Obodriti e dei Guduscani danubiani, al Sacro Romano Imperatore Ludovico il Pio.. I Timočani migrarono in territorio franco, spingendosi da qualche parte nella Pannonia meridionale, e furono menzionati per l'ultima volta nell'819, quando vennero convinti da Ljudevit a unirsi a lui per combattere i Franchi. Gli Obodriti danubiani rimasero nel Banato e resistettero ai Bulgari fino all'824, anno in cui scompaiono da qualsiasi fonte.. Già Krum aveva inviato degli ambasciatori presso i Franchi chiedendo che venissero delimitati dei confini precisi tra i vari gruppi; le trattative durarono fino all'826, quando i Franchi semplicemente smisero di interessarsi alla questione. Per tutta risposta, i Bulgari decisero di sottomettere gli Slavi che vivevano in Pannonia. In seguito i Bulgari inviarono delle navi lungo il fiume Drava e, nell'828, devastarono la Pannonia superiore a nord della Drava. Si verificarono altri combattimenti anche nell'829 e, a quel punto, i Bulgari poterono dirsi padroni su tutti i loro vecchi alleati slavi..

In generale, l'Impero bulgaro perseguiva una politica di espansione la quale imponeva prima il pagamento di un tributo a un popolo vicino e l'obbligo di fornire assistenza militare sotto forma di alleanza ("società"), concedendo libertà di autogoverno interno e di nomina di governanti locali. Quando la necessità di questo tipo di relazione terminava, l'impero poneva fine all'autogoverno del suddetto popolo e imponeva il proprio potere in maniera diretta e assoluta, integrandolo appieno nel sistema politico e culturale bulgaro..

Vlastimiro, Mutimiro e Pribislavo (830-892)

Vlastimir, subentrato al padre Prosigoj nell'830 circa, riuscì a riunire varie tribù serbe... I Serbi vivevano in stato di grande agitazione e avevano deciso di coalizzarsi, in quanto forse allarmati a causa delle nuove campagne espansionistiche dell'Impero bulgaro verso i loro confini... È pertanto probabile che la preoccupazione principale riguardava la paura che l'egemonia dei bulgari potesse giungere anche a sud, in Macedonia.. L'imperatore Teofilo (r. 829-842) fu riconosciuto come signore nominale sui Serbi e, con grande verosimiglianza, li incoraggiò a contrastare i Bulgari. In quel frangente storico, il trattato di pace trentennale stipulato tra Bizantini e Bulgari nell'815 risultava ancora in vigore..