Grande maestro, fu campione del mondo dal 1985 al 2000. Avendo conquistato il titolo a 22 anni e 210 giorni è stato il più giovane fino a quel momento ad aver ottenuto il titolo iridato assoluto.Il suo record è stato poi battuto nel 2024 da Gukesh. Nel 2002 Ruslan Ponomariov vinse il campionato del mondo FIDE a soli 18 anni. Tuttavia il record non può essere considerato superato dallo scacchista ucraino, poiché dal 1993 al 2006 ci sono stati due campioni del mondo: uno riconosciuto dalla FIDE e uno riconosciuto dalla Professional Chess Association, lega professionistica fondata da Garry Kasparov stesso. In virtù della lunga scia di vittorie e di conferme come campione del mondo, è considerato uno dei migliori giocatori della storia degli scacchi. È inoltre stato il primo a superare la soglia dei 2800 punti Elo.

Da quando si è ritirato dagli scacchi, Kasparov ha dedicato il suo tempo alla scrittura e alla politica. La sua serie di libri My Great Predecessors, pubblicata per la prima volta nel 2003, descrive in dettaglio la storia e le partite dei giocatori di scacchi campioni del mondo che lo hanno preceduto.

Ha formato il movimento Fronte Civile Unito, è stato membro dell'Altra Russia (una coalizione che si opponeva all'amministrazione e alle politiche di Vladimir Putin) ed è tra i fondatori di Solidarnost'. Nel 2008 ha annunciato l'intenzione di candidarsi alla corsa presidenziale russa di quell'anno, ma dopo aver riscontrato problemi logistici nella sua campagna, per i quali ha accusato "l'ostruzione ufficiale", si è ritirato. Dopo le proteste di massa russe iniziate nel 2011, nel giugno 2013 ha annunciato di aver lasciato la Russia a causa della persecuzione in atto nei suoi confronti da parte del governo. Ha vissuto a New York con la sua famiglia. Nel 2014 ha ottenuto la cittadinanza croata e ha mantenuto la residenza a Podstrana, vicino a Spalato. Kasparov è stato presidente della Human Rights Foundation dal 2011 al 2024 e nel 2017 ha fondato la Renew Democracy Initiative (RDI), un'organizzazione politica americana che promuove e difende la democrazia liberale negli Stati Uniti e all'estero. È anche membro del Forum Russia Libera e del Comitato Antiguerra, che supporta l'Ucraina dopo l'aggressione del 2022. Dal 2024 è considerato un ricercato internazionale da parte del governo russo. Dal 2026 è un membro della piattaforma per il dialogo con l'opposizione democratica russa presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

Biografia Nasce nell'allora Repubblica Socialista Sovietica Azera, da padre ebreo azero, Kim Moiseevič Vajnštejn, e madre armena. Impara a giocare a scacchi da suo padre, rivelandosi un prodigio già all'età di 6 anni. Il padre di Garri muore nel 1971 all'età di 39 anni: per evitare discriminazioni, sua madre gli cambia il cognome da Vajnštejn a Kasparov, russificazione del suo cognome da nubile Kasparjan.

Stile di gioco

Lo stile di gioco dell'ex campione del mondo in tutta la sua carriera è stato profondamente caratterizzato dal dinamismo e dall'aggressività sulla scacchiera. Kasparov accettava volentieri il rischio di esporsi al controgioco avversario, se aveva, come compenso, la possibilità di condurre un attacco con buone probabilità di successo. Il suo repertorio di aperture era vasto e orientato verso varianti che lasciano probabilità di vittoria, anche di Nero, con il quale preferiva la difesa siciliana e la difesa Grünfeld.

Carriera

Giovanili

All'età di 7 anni Kasparov iniziò a frequentare il Palazzo dei giovani Pionieri di Baku, venendo notato alcuni anni dopo da Michail Botvinnik che gli permise, all'età di 10 anni, di studiare nella propria scuola di scacchi, affidandolo al maestro Vladimir Makogonov. Makogonov fu fondamentale nello sviluppo del talento posizionale del piccolo Kasparov e gli insegnò a giocare al meglio la difesa Caro-Kann e il gambetto di donna rifiutato.

Nel 1976 Kasparov vinse nettamente il campionato sovietico Junior a Tbilisi con il risultato di 7 punti su 9 partite. L'anno seguente il giovane Garri si confermò campione con un punteggio ancora superiore: 8½ su 9. Durante questo periodo veniva allenato da Aleksandr Šakarov.

Nel 1978 gli fu concesso, in via del tutto eccezionale in virtù dei suoi brillanti risultati giovanili, di partecipare al Sokolsky Memorial tournament a Minsk, un torneo riservato a categorie maggiori. Con grande sorpresa di tutti il giovane scacchista riuscì a vincere il torneo, e lo stesso Kasparov anni dopo dichiarerà che quel torneo fu il punto di svolta della sua vita e lo persuase definitivamente a diventare un professionista degli scacchi. Lo stesso anno vinse anche un torneo di 64 giocatori a Daugavpils, ottenendo in questo modo un posto per partecipare al prestigioso campionato sovietico di scacchi (il più giovane di sempre a riuscirci), potendo quindi giocare per la prima volta con i migliori giocatori del mondo.

L'ascesa di Kasparov fu rapidissima e apparentemente inarrestabile, nel 1979 partecipò come sostituto di Viktor Korčnoj al torneo di alto livello di Banja Luka e vinse tra lo stupore di tutti. L'anno seguente divenne grande maestro vincendo il Campionato del mondo juniores di scacchi e partecipò per la prima volta alle olimpiadi degli scacchi come seconda riserva. In quella edizione vinse l'oro a squadre con la nazionale sovietica e il bronzo come seconda riserva con il punteggio di 9,5/12.

Scalata al titolo mondiale

Dopo una carriera giovanile considerata come una delle più brillanti di sempre Kasparov iniziò a competere con i migliori giocatori del mondo. Nel campionato sovietico del 1981 si impose (a pari merito con Lev Psachis) su tutta la vecchia guardia sovietica e l'anno seguente a Bugojno vinse il primo torneo di altissimo livello, grazie a questi risultati vinse per la prima volta l'Oscar degli scacchi.

Per via degli strabilianti risultati Garri affronta l'interzonale di Mosca con gli occhi di tutto il mondo scacchistico puntati addosso e non delude le aspettative aggiudicandosi il torneo con il punteggio di 10 su 13 davanti ad Oleksandr Beljavs'kyj e l'ex campione del mondo Michail Tal' (il torneo vide anche la partecipazione tra gli altri di Juchym Heller e Larry Christiansen). Questa vittoria lo qualifica di diritto al torneo dei candidati all'età di 19 anni, seconda persona più giovane di sempre (Bobby Fischer nel 1958 aveva 15 anni), e lo porta al secondo posto della classifica mondiale di punteggio Elo (dietro il campione del mondo Anatolij Karpov).

Nei quarti di finale incontra nuovamente Oleksandr Beljavs'kyj, imponendosi per 6-3 (quattro vittorie e una sconfitta). In semifinale avrebbe dovuto recarsi a Pasadena per giocare contro Viktor Korčnoj, ma la federazione sovietica fece pressioni affinché Kasparov (ragazzo dal carattere notoriamente irrequieto e distante dal partito) non si recasse negli USA, pertanto il giovane giocatore fu costretto a perdere per forfait. Korčnoj si dimostrò un giocatore assai sportivo acconsentendo che il match venisse giocato a Londra. Viktor vinse la prima partita ma in seguito Garri ribaltò il risultato vincendo quattro incontri e portando a casa il match per 7-4. Lo stesso anno vinse anche il forte torneo di Nikšić con il punteggio di 11/14. A fine anno vinse per la seconda volta consecutiva l'Oscar degli scacchi.

Grazie a questi risultati nel gennaio del 1984 Kasparov superò Karpov come punteggio Elo e divenne il giocatore numero 1 del mondo, il più giovane di sempre (il record verrà superato 12 anni dopo da Vladimir Kramnik). In quell'anno affrontò anche l'anziano ex campione del mondo Vasilij Smyslov a Vilnius per la finale del torneo dei candidati. Anche qui Kasparov diede prova di grande autorità sconfiggendo Smyslov per 8,5-4,5 con quattro vittorie e nessuna sconfitta. Quello stesso anno si iscrisse al Partito Comunista dell'Unione Sovietica per placare le polemiche dei suoi oppositori ed evitare che si ripetesse un evento simile a quello che stava per costargli la semifinale del torneo dei candidati contro Korčnoj.

Campionato del mondo 1984

Già da un paio d'anni tutto il mondo scacchistico immaginava una sfida tra il campione del mondo in carica Anatolij Karpov e il giovane sfidante azero. I due infatti si erano dimostrati di gran lunga i giocatori migliori del periodo e i loro stili di gioco erano totalmente agli antipodi. Karpov era celebre per la sua eccezionale difesa e per il suo gioco passivo e attendista (tipico della scuola sovietica), mentre Kasparov aveva stupito il mondo scacchistico con le sue partite aggressive e le sue continue innovazioni.

L'incontro tra i due iniziò il 10 settembre e cominciò in modo diverso da quello che molti si aspettavano. Infatti Kasparov, a causa forse dell'inesperienza e della paura di perdere, scelse uno stile di gioco eccessivamente passivo e contrario alle sue caratteristiche di attaccante puro che lo avevano reso celebre; il risultato di questa scelta fu che il campione in carica conquistò quattro vittorie nelle prime nove partite. A quel punto Garri cambiò strategia e iniziò a puntare tutto sulla patta, cercando di sfinire l'avversario. Per via di questa strategia furono giocate ben 17 patte consecutive prima che Karpov riuscisse ad imporsi nuovamente portandosi sul 5-0, ad un solo punto dal titolo.

Kasparov, ormai convinto di non avere più nulla da perdere, iniziò ad esprimere un gioco marcatamente offensivo e decisamente a lui più congeniale, che lo portò a vincere la 32ª partita e dopo un'altra lunga sequenza di patte anche la 47ª e la 48ª, portandosi sul 5-3 e riaprendo di fatto l'incontro.

A quel punto accadde l'imprevedibile: l'8 febbraio 1985 il presidente della FIDE, il filippino Florencio Campomanes, convocò una conferenza stampa in cui comunicò la fine del match, senza vincitori né vinti. La decisione fu presa perché l'eccessiva lunghezza della sfida stava creando innumerevoli problemi; dalla salute dei giocatori alla paralisi di tutte le attività dello scacchismo mondiale (l'inizio del nuovo ciclo dei candidati fu rimandato più volte in attesa di conoscere l'esito dell'incontro). Campomanes decise quindi di sospendere il match, consentendo a Karpov di mantenere il titolo, e indire una nuova sfida da tenersi da lì a pochi mesi, con punteggio azzerato e reintroduzione della regola che prevedeva un limite di 24 partite (abolita nel 1975 su richiesta di Bobby Fischer)

Karpov contestò la decisione in quanto riteneva di essere danneggiato dall'azzeramento del punteggio, vedendosi cancellare cinque vittorie contro tre. Tuttavia le polemiche maggiori arrivarono da Kasparov, il quale senza mezzi termini accusò Karpov di fare lacrime di coccodrillo avendo in prima persona complottato con Campomanes la fine anticipata del match una volta resosi conto che rischiava seriamente di perdere. Garri portava a sostegno della sua tesi il fatto che da diverse partite ormai era lui ad avere l'iniziativa del gioco, trovando in Karpov sempre meno resistenza dovuta all'estrema stanchezza; il campione del resto aveva già dato dimostrazione di sopportare molto male la fatica di uno sforzo prolungato nel match del 1978 contro Korčnoj, in cui in vantaggio 5-2 subì la rimonta dello sfidante vincendo poi alla 32ª grazie solo ad un errore dell'avversario. Garri faceva notare inoltre che le ultime due partite le aveva vinte nettamente senza troppa fatica e che se il match fosse continuato avrebbe potuto vincere le tre partite mancanti in breve tempo. Karpov in risposta si disse pronto a continuare la sfida, ma Campomanes fu irremovibile e confermò la fine dell'incontro.

Campione del mondo assoluto