Sono poche le informazioni che si conoscono con riferimento alla sua parentesi al potere. Egli resse la Serbia durante una fase particolarmente concitata, considerata la crescente minaccia rappresentata dalla vicina e fino ad allora pacifica Bulgaria, che si era espansa in modo significativo verso ovest.

Nell'815, l'Impero bulgaro e l'Impero bizantino avevano siglato un trattato di pace e, sebbene l'imperatore di Costantinopoli detenesse l'autorità formale sulle terre serbe, non era in grado di aiutarle nel corso di una potenziale guerra. Presiano I di Bulgaria decise di invadere la Serbia, scatenando una guerra durata tre anni, al termine della quale l'esercito bulgaro fu devastato e scacciato. Vlastimiro concentrò quindi le proprie mire a ovest, espandendosi nell'entroterra della Dalmazia. Vlastimiro è il fondatore eponimo della dinastia dei Vlastimirović, la più antica dinastia che regnò sulla Serbia.

Antefatti La Serbia alto-medievale e le origini della famiglia

Il principe ("arconte") che condusse i serbi nei Balcani e ricevette la protezione di Eraclio I (610-641), noto convenzionalmente come "Arconte sconosciuto", era un antenato di Vlastimiro.. A quel tempo, le comunità serbe erano organizzate in župe (sing. župa), ossia confederazioni di villaggi (grosso modo l'equivalente di una contea), con a capo uno zupano locale (župan, un magistrato o governatore); il governatorato era ereditario e lo zupano riferiva delle sue azioni al principe serbo, che era obbligato ad aiutare in tempi di guerra.. L'imperatore Costantino VII Porfirogenito (regnante dal 913 al 959), autore dal De administrando imperio (DAI), riferisce che il trono serbo passava di padre in figlio, più precisamente in capo al primogenito. Eccezionalmente, egli riferisce dell'esistenza di un triumvirato nella sua enumerazione dei monarchi... Il resoconto fornito dal DAI sull'insediamento etnico serbo e sulla creazione di diversi futuri principati entro il X secolo è considerato altamente discutibile: in particolare, si elenca l'esistenza della Serbia (all'incirca la futura provincia della Rascia, compresa la Bosnia; parte della Zagorje interna), della Pagania, della Zaclumia, della Travunia e della Doclea (parte della Serbia marittima)..

Viseslao, bisnonno di Vlastimiro e primo monarca serbo di cui si conosce il nome, fu contemporaneo di Carlo Magno (fl. 768-814). Egli possedeva a titolo personale delle terre in Narenta, vicino al monte Tara e lungo i fiumi Piva e Lim.. Nel 785, Costantino VI conquistò la porzione di Macedonia abitata prevalentemente da comunità slave (Sclaviniae) e situata a sud rispetto alla Serbia.. A Viseslao successe Radoslao, mentre quest'ultimo fu seguito da Prosigoj, che esercitò il potere durante la rivolta di Ljudevit Posavski scoppiata contro i franchi (819-822). Secondo gli Annales Regni Francorum, di Eginardo, scritti nell'822, Ljudevit si spostò dalla sua sede di Sisak nel territorio dei serbi (secondo alcuni storici da qualche parte nella Bosnia occidentale)..

L'ascesa dell'Impero bulgaro

A est, il Primo Impero bulgaro stava continuando a rafforzarsi. Nell'805, l'influente Krum (r. 803-814) sottomise i Braničevci, i Timočani e gli Obodriti, stanziati a est della Serbia, bandendo i loro capi tribù e sostituendoli con amministratori nominati da lui stesso. Nell'815, i bulgari e i bizantini firmarono un trattato di pace trentennale, ma nell'818, mentre era al potere Omurtag (r. 814-831), i Braničevci e i Timočani, assieme ad altre tribù di frontiera, si ribellarono e si separarono dalla Bulgaria a causa di una riforma amministrativa che li aveva privati di gran parte della loro autonomia locale.. I Timočani rinunciarono al rapporto di alleanza imposto dell'Impero bulgaro e chiesero protezione, al pari degli Obodriti e dei Guduscani danubiani, al Sacro Romano Imperatore Ludovico il Pio.. I Timočani migrarono in territorio franco, spingendosi da qualche parte nella Pannonia meridionale, e furono menzionati per l'ultima volta nell'819, quando vennero convinti da Ljudevit a unirsi a lui per combattere i franchi. Gli Obodriti danubiani rimasero nel Banato e resistettero ai Bulgari fino all'824, anno in cui scompaiono da qualsiasi fonte.. Già Krum aveva inviato degli ambasciatori presso i franchi chiedendo che venissero delimitati dei confini precisi tra i vari gruppi; le trattative durarono fino all'826, quando i franchi semplicemente smisero di interessarsi alla questione. Per tutta risposta, i bulgari decisero di sottomettere gli slavi che vivevano in Pannonia. In seguito i bulgari inviarono delle navi lungo il fiume Drava e, nell'828, devastarono la Pannonia superiore a nord della Drava. Si verificarono altri combattimenti anche nell'829 e, a quel punto, i bulgari poterono dirsi padroni su tutti i loro vecchi alleati slavi..

In generale, l'Impero bulgaro perseguiva una politica di espansione la quale imponeva prima il pagamento di un tributo a un popolo vicino e l'obbligo di fornire assistenza militare sotto forma di alleanza ("società"), concedendo libertà di autogoverno interno e di nomina di governanti locali. Quando la necessità di questo tipo di relazione terminava, l'impero poneva fine all'autogoverno del suddetto popolo e imponeva il proprio potere in maniera diretta e assoluta, integrandolo appieno nel sistema politico e culturale bulgaro..

Biografia

Vlastimiro, subentrato al padre Prosigoj nell'830 circa, riuscì a riunire varie tribù serbe.. I serbi vivevano in stato di grande agitazione e avevano deciso di coalizzarsi, in quanto forse allarmati a causa delle nuove campagne espansionistiche dell'Impero bulgaro verso i loro confini... È pertanto probabile che la preoccupazione principale riguardava la paura che l'egemonia dei bulgari potesse giungere anche a sud, in Macedonia.. L'imperatore Teofilo (r. 829-842) fu riconosciuto come signore nominale sui serbi e, con grande verosimiglianza, li incoraggiò a contrastare i bulgari. In quel frangente storico, il trattato di pace trentennale stipulato tra bizantini e bulgari nell'815 risultava ancora in vigore..

Guerra con l'Impero bulgaro

Secondo Costantino VII, i serbi e i bulgari avevano convissuto pacificamente come vicini fino all'invasione bulgara dell'839 (negli ultimi anni di vita di Teofilo). Non si sa cosa scatenò effettivamente la guerra, dato che Porfirogenito non fornisce un resoconto esaustivo. È infatti ignoto se essa scoppiò per via del deterioramento delle relazioni serbo-bulgare dovuto alle conquiste bulgare compiute a sud-est oppure per via dell'inasprimento delle relazioni bilaterali bizantino-bulgare. Non è improbabile che l'imperatore bizantino abbia giocato un ruolo nel conflitto: essendo in guerra con gli arabi, potrebbe aver spinto i serbi a scacciare i soldati bulgari dalla Macedonia occidentale, azione che avrebbe giovato anche a lui. Secondo John Bagnell Bury, questa alleanza spiegherebbe l'azione militare compiuta dall'imperatore bulgaro Malamiro (r. 831-836). Zlatarski suppone che l'imperatore avesse offerto ai serbi la completa indipendenza in cambio.. Secondo Porfirogenito, i bulgari volevano continuare la loro conquista delle terre slave e sottomettere i serbi, alleati di Costantinopoli. Presiano I (r. 836-852) invase il territorio serbo nell'839( scatenando un conflitto che si trascinò per tre anni e terminato con la vittoria dell'esercito serbo capeggiato da Vlastimiro. Quest'ultimo espulse Presiano dalla Serbia, causando molte vittime tra le file avversarie e impedendogli di compiere nuove acquisizioni.. I serbi poterono confidare sulla loro conoscenza della geografia locale, considerando che sfruttano in maniera efficace la presenza di foreste e gole. La guerra terminò con la morte di Teofilo nell'842, evento che sciolse Vlastimiro dai suoi obblighi di vassallaggio nei confronti di Costantinopoli..

Secondo Živković, è possibile che l'attacco bulgaro sia avvenuto dopo il fallimento dell'invasione della Struma e del Mesta nell'846 (illustrata nella sezione successiva): Presiano potrebbe aver radunato il suo esercito e essersi diretto in Serbia, mentre Vlastimiro potrebbe aver partecipato alle guerre bulgaro-bizantine, esponendosi al rischio che Presiano rispondesse con la forza a un coinvolgimento diretto della Serbia..

La sconfitta dei bulgari, che nel IX secolo risultavano una delle maggiori potenze dell'Europa sud-orientale, dimostra che la Serbia era uno Stato organizzato, pienamente in grado di difendere i propri confini e dotato di un'organizzazione militare e amministrativa molto elevata. Non è noto se all'epoca di Vlastimiro la Serbia disponesse di un sistema di fortificazioni e avesse sviluppato strutture militari con ruoli ben definiti degli zupani.

Espansione

Dopo la vittoria sui bulgari, il prestigio di Vlastimiro aumentò e, secondo Fine, egli continuò a espandersi verso ovest, conquistando la Bosnia e l'Erzegovina (nota come Hum).. Mentre avvenivano queste conquiste, le regioni di Braničevo, della Morava, del Timok, del Vardar e del Podrimlje finirono sotto l'egemonia bulgara. Vlastimiro diede in sposa sua figlia a Krajina, figlio di uno zupano locale di Trebigne, Beloje, nell'847/848 circa. In virtù di questo matrimonio, Vlastimiro elevò il titolo di Krajina ad «arconte». La famiglia dei Belojević acquisì così il diritto di governare la Travunia.. Krajina ebbe un figlio di nome Hvalimir, che in seguito sarebbe succeduto come zupano di Travunia..

L'intenzione di Vlastimiro di legarsi alla casa regnante della Travunia dimostra, nel contesto, che la sua reputazione tra i vicini arconti e zupani serbi appariva in crescita, così come l'importanza politica e la forza militare della Serbia.. È possibile che, prima del regno di Vlastimiro, lo zupano di Travunia cercasse di liberarsi dall'influenza serba, ma che Vlastimiro avesse trovato un compromesso ideale combinando il matrimonio politico di sua figlia con Krajina. L'elevazione del titolo di Krajina (che comportava l'indipendenza pratica della Travunia) suggerisce fortemente che Vlastimiro fosse un sovrano cristiano che comprendeva molto bene l'ideologia monarchica sviluppatasi nell'Alto Medioevo.Religione: Sebbene Porfirogenito affermi che Eraclio inviò «sacerdoti di Roma» (durante il papato bizantino) per battezzare i serbi, in seguito l'autore sostiene che Basilio I spedì dei sacerdoti da Costantinopoli, oltre forse a un vescovo, su richiesta di Mutimiro, dopo la guerra con i saraceni nell'869. In questo periodo furono fondate l'eparchia di Ras e quella di Braničevo, insieme ad altri vescovati slavi, confermati dall'Ottavo Concilio Ecumenico (879-880) (). I nomi slavi di Vlastimiro e dei suoi figli non significano necessariamente che la Serbia fosse pagana, malgrado la tradizione di nomi teoforici nella generazione successiva lo lasci desumere. La maggior parte degli storici considera la Serbia una realtà cristiana a partire dall'870 (). Secondo Živković, Vlastimiro era molto probabilmente cristiano (). È possibile che le nozze ebbero luogo prima del conflitto con la Bulgaria, circostanza che rende verosimile un'altra teoria, ovvero che la Bulgaria avesse reagito all'ascesa della posizione politica di Vlastimiro, soprattutto perché questi aveva il diritto di confermare i sovrani dei principati serbi vicini con il placet dei bizantini.. Sebbene i titoli che Vlastimiro poteva conferire fossero meramente simbolici, piuttosto che un riflesso delle relazioni politico-amministrative, ciò dimostra che egli godeva di tale facoltà e pertanto, rivestiva indubbiamente una rilevanza superiore rispetto a tutti gli arconti serbi. Dunque, nella sostanza, era il principale sovrano tra i principati serbi.