Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 2023-2024.
Stagione La stagione segna il centenario del legame fra la Juventus e la famiglia Agnelli – un unicum nello sport italiano oltreché nel calcio mondiale –, un sodalizio cominciato per l'appunto il 24 luglio 1923 e da allora pressoché ininterrotto.
L'estate 2023 vede il consolidamento del riassetto dirigenziale iniziato nei mesi precedenti: accanto alla conferma del presidente Ferrero, dell'amministratore delegato Scanavino e del direttore generale Calvo, c'è l'arrivo a Torino di Cristiano Giuntoli come uomo di riferimento dell'area sportiva del club. Sempre nel precampionato, il club deve affrontare l'ultimo strascico delle vicende extrasportive che avevano profondamente segnato la stagione precedente e che, a fronte della risoluzione del settlement agreement con la UEFA, costa ai bianconeri una esclusione annuale dalle competizioni confederali, rendendo così vana la qualificazione in UEFA Europa Conference League che era stata acquisita nel campionato precedente: la società torinese, «escludendo espressamente [...] che questo possa costituire ammissione di qualsiasi responsabilità a proprio carico», decide comunque per la rinuncia all'appello onde chiudere definitivamente il contenzioso.
Sul piano sportivo, la stagione vede dunque la Juventus impegnata (per la prima volta da dodici anni a questa parte) unicamente nelle competizioni nazionali. Allenata per l'ottava stagione da Massimiliano Allegri, nel calciomercato estivo la rosa rimane pressoché inalterata in entrata, col solo acquisto del nazionale statunitense Weah e il rientro in pianta stabile dalle esperienze in prestito di Cambiaso e McKennie; più rilevante il mercato in uscita poiché, onde ringiovanire e snellire i ranghi, lasciano la Continassa, tra gli altri, i campioni del mondo in carica Di María e Paredes, un punto fermo della squadra nelle precedenti otto stagioni come Cuadrado e, soprattutto, l'ultimo senatore rimasto nello spogliatoio, il capitano Bonucci, arrivato a una nuova e stavolta definitiva rottura con l'ambiente bianconero dopo quella di sei anni prima. Ciò fa sì che la fascia passi al brasiliano Danilo, primo calciatore non italiano ad essere insignito del ruolo nella storia del club.
Partita in Serie A con l'obiettivo primario della zona Champions, nel girone di andata la Juventus – pur a fronte di una proposta di gioco più essenziale che esaltante, nonché alla rinuncia forzata a due degli elementi più tecnici del centrocampo, gli squalificati Fagioli e Pogba – si assesta nelle prime posizioni della classifica e, dall'autunno in poi, è la sola capace di tallonare la primatista : in questa fase spiccano i successi nei big match contro le due romane, sul campo della Milano rossonera, a Firenze contro i padroni di casa e allo Stadium contro i campioni uscenti del . Nell'economia della squadra emergono più di tutti due nomi a sorpresa: Cambiaso, capace di guadagnarsi subito una maglia da titolare sulla fascia, e McKennie, passato in poche settimane da esubero a imprescindibile nel centrocampo bianconero; a ciò si aggiunge, tra le seconde linee, la repentina crescita del giovane Yıldız, attaccante rapidamente promosso dalla Next Gen alla prima squadra.
Dopo avere svoltato al giro di boa in seconda piazza, la vittoria esterna del 21 gennaio sul campo del porta i torinesi (seppure provvisoriamente) in testa alla classifica, facendo balenare rinnovate ambizioni da scudetto. Da qui in avanti, tuttavia, la stagione juventina subisce una svolta netta e diametralmente opposta, anticipata da un pareggio interno con l', che costa la vetta, e sancita dalla successiva sconfitta di San Siro nel derby d'Italia. Lundici torinese si sfalda improvvisamente, inanellando per il resto del girone una serie di scialbe prestazioni, fatte perlopiù di pareggi e sconfitte, che la fanno presto desistere da sogni tricolori: una situazione solo in parte spiegata dai giudizi sul reale valore degli uomini a disposizione di Allegri. Proprio il tecnico bianconero, invece, comincia a venire chiamato in causa sempre più spesso dagli addetti ai lavori: sia direttamente perché, in aggiunta alla già criticata proposta di gioco, adesso nel mirino anche per la mancata capacità di motivare la squadra nel momento clou del campionato; sia indirettamente perché, al di là delle dichiarazioni di facciata, nei fatti delegittimato da settimane poiché visto come l'ultimo superstite della vecchia gestione societaria, e in pratica già tagliato fuori dai piani futuri della nuova dirigenza. Il resto del girone si trascina stancamente, arrivando solo per inerzia ad assicurarsi la qualificazione in Champions.
In questa fase, la Juventus trova soddisfazione prettamente nel percorso in Coppa Italia. Una volta eliminate in goleada e nei primi turni, in semifinale è cliente più ostico la , superata nel doppio confronto solo grazie a un guizzo di Milik allo scadere del retour match di Roma. In vista della finale, proprio in ragione delle difficoltà che contemporaneamente sta palesando in campionato, la percezione comune è che – in controtendenza rispetto alla tradizione – la Juventus si presenti come sfavorita dinanzi all'altra finalista, l', compagine che in quel momento la sta sopravanzando in Serie A (e che, pochi giorni più tardi, solleverà la UEFA Europa League): il 15 maggio, sul terreno dell'Olimpico di Roma, i piemontesi sovvertono invece i pronostici avversi grazie a un gol di Vlahovic in avvio, mantenendo il punteggio fino al triplice fischio e sollevando così la Coppa nazionale per la quindicesima volta nella storia: si tratta del primo trofeo in casa bianconera da tre anni a quella parte, suggellato dall'affermazione personale di Milik nella classifica marcatori dell'edizione.
Tuttavia, proprio questa rimane l'ultima gara di Allegri sulla panchina juventina: infatti nell'immediato post gara, nonostante il clima di festa, le scorie di una stagione – e in generale di un triennio di difficoltà dentro e fuori dal campo, agli antipodi rispetto al suo primo e vittorioso ciclo sotto alla Mole – portano il tecnico a sbottare pubblicamente, rendendosi protagonista verso arbitri, giornalisti e dirigenti di «comportamenti non compatibili con i valori del club» e che portano lo stesso, per questo, a propendere per l'esonero. La stagione viene portata a termine ad interim da Paolo Montero, allenatore della squadra under 19, il quale si siede in panchina per gli ultimi due impegni in campionato, traghettando i piemontesi al terzo posto in classifica. Parallelamente all'andamento stagionale della squadra, sul fronte immobiliare prosegue il progetto del J-Village alla Continassa, iniziato ormai trent'anni prima: in questa stagione, l'8 maggio 2024 viene inaugurato lo Juventus Creator Lab, uno degli ultimi tasselli della cittadella bianconera, una struttura dedicata alla produzione dei contenuti multimediali del club.
Divise e sponsor Il fornitore tecnico per la stagione 2023-2024 è adidas, mentre gli sponsor ufficiali sono il main sponsor Jeep, il back sponsor Cygames e il training kit sponsor Allianz; dal febbraio 2024 si aggiunge lo sleeve sponsor zondacrypto.
La prima divisa mantiene la tradizionale palatura banconera, in questo caso rielaborata attraverso una «finitura spazzolata» che rimanda al manto della zebra, animale-simbolo dell'iconografia juventina; ai dettagli dell'uniforme è riservato il colore giallo. La seconda divisa, prevalentemente bianca, presenta un template fasciato con sezioni in grigio e rosa che, nelle intenzioni, rimandano alle cime alpine che contraddistinguono il profilo urbano torinese. La terza divisa, a tinta unita carbone, omaggia sia il patrimonio architettonico-industriale torinese sia le storiche maglie dei portieri juventini.
Per i portieri sono disponibili quattro divise in varianti azzurro, rosso, verde e arancione.
Organigramma societario
AREA AMMINISTRATIVA Organi di amministrazione e controllo Presidente onorario: Franzo Grande Stevens Consiglio di amministrazione Chairman: Gianluca Ferrero Chief Executive Officer: Maurizio Scanavino Amministratore indipendenti: Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri Amministratore: Diego Pistone Collegio sindacale Presidente: Roberto Spada Sindaci effettivi: Maria Luisa Mosconi, Roberto Petrignani Leadership Team Chief Marketing & Communications Officer: Mike Armstrong Chief People & Culture Officer: Greta Bodino Chief Corporate & Financial Officer: Stefano Cerrato Chief Commercial Officer: Tiziana Di Gioia
AREA TECNICA Staff dell'area sportiva Managing Director Revenue & Football Development: Francesco Calvo Football Director: Cristiano Giuntoli Head of 1st Team: Giovanni Manna (fino al 21 maggio 2024) Football – Chief of Staff: Federico Cherubini Staff dell'area tecnica Staff tecnico Allenatore: Massimiliano Allegri (fino al 17 maggio 2024), poi Paolo Montero (dal 19 maggio 2024) Allenatore in seconda: Marco Landucci (fino al 17 maggio 2024) Collaboratori: Aldo Dolcetti, Maurizio Trombetta (fino al 17 maggio 2024), Simone Padoin, Francesco Magnanelli Portieri Preparatore: Claudio Filippi Collaboratore: Tommaso Orsini Preparatori atletici Responsabile: Simone Folletti Collaboratori: Francesco Lucia, Enrico Maffei, Andrea Pertusio Forza & Sport Science Responsabile: Duccio Ferrari Bravo Collaboratore: Antonio Gualtieri Match Analysis Responsabile: Riccardo Scirea Collaboratori: Paolo Pettinato, Domenico Vernamonte
Rosa Rosa e numerazione aggiornate al 29 marzo 2024.
Sospeso dall'11 settembre 2023 dal Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) del CONI per una positività al DHEA in un controllo effettuato al termine dell'incontro di Serie A tra e Juventus del precedente 20 agosto, e confermata dalle controanalisi effettuate il successivo 6 ottobre. Pogba propugna la tesi dell'«assunzione accidentale», rifiutando il patteggiamento con la Procura Antidoping: il 29 febbraio 2024 il TNA accoglie pertanto la richiesta dell'accusa, squalificando il calciatore per quattro anni, cfr. Pogba si rivolge quindi al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che il 7 ottobre 2024 conferma la violazione ma accoglie parzialmente la tesi difensiva, riducendo la squalifica a 18 mesi, cfr.
Inizialmente aggregato dalle squadre giovanili, viene promosso in prima squadra nel novembre 2023, cfr. Ceduto durante la sessione invernale di calciomercato.Naturalizzato spagnolo nel febbraio 2024, cfr.
Squalificato dal 17 ottobre 2023 al 19 maggio 2024 dalla Procura Federale per la violazione dell'articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione al divieto di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA, cfr.
Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato.
Aggregato dalle squadre giovanili, cfr.
Aggregato dalle squadre giovanili, cfr. Aggregato dalle squadre giovanili, cfr.
Calciomercato Sessione estiva (dal 1/7 al 1/9)