Insieme a suo fratello Stefano, scortò il khan Boris I di Bulgaria al confine tra il Principato di Serbia e la Bulgaria, dopo che la prima aveva respinto con successo l'esercito nemico.. I soldati bulgari, agli ordini del khan, avevano infatti tentato di aggredire i serbi nella speranza di vendicare la sconfitta subita da Presiano I anni prima contro Vlastimiro. Bran e Stefano ricevettero dei doni per la scorta e, a loro volta, regalarono due schiavi, due falchi, due cani e ottanta pellicce come simbolo di amicizia. Alla fine, i bulgari si dimostrarono soddisfatti del tributo..
Dopo la morte del padre Mutimiro, il fratello maggiore di Bran, Pribislavo, salì al potere, ma fu deposto dopo un anno dal cugino Petar Gojniković e fuggì con Bran e Stefano in Croazia.. Tre anni dopo l'ascesa di Petar, Bran si ribellò contro di lui ma fu catturato e accecato..
Egli si sposò ed ebbe un figlio, Pavle Branović.
Note
Bibliografia Fonti primarie
Fonti secondarie
Categoria:Nobili serbi