LEuropean Blockchain Services Infrastructure (EBSI) è un'iniziativa della Commissione Europea e della European Blockchain Partnership (EBP). Essa mira a sfruttare il potere della blockchain per il bene pubblico.
Lo European Self-Sovereign Identity Framework (ESSIF) si appoggia all'EBSI, nell'ambito della Self-Sovereign Identity (SSI).
Storia La storia dell'EBSI comincia nel 2018 sotto il patrocinio della European Blockchain Partnership (EBP), una collaborazione che coinvolge tutti gli Stati membri dell'Unione europea, insieme a Norvegia e Liechtenstein. La nascita dell'EBSI si fonda sul riconoscimento collettivo della blockchain per semplificare i processi amministrativi, garantire l'integrità dei dati e promuovere la sicurezza tra i partecipanti. Sfruttando una rete di nodi distribuiti negli Stati membri, l'EBSI si impegna a implementare soluzioni blockchain interoperabili che affrontino le sfide comuni all'interno dell'UE, come la verifica dei titoli di studio, l'autenticità dei documenti e la promozione di identità digitali attendibili.
Il 10 aprile 2018, al Digital Day a Bruxelles, venne firmato l'accordo da 21 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito (quest'ultimo non è più membro dell'EBP dall'entrata in vigore dell'accordo di recesso il 1° febbraio 2020); anche la Norvegia aderì all'iniziativa. In seguito, ulteriori Stati sottoscrissero l'accordo: il 23 maggio 2018 firmò la Grecia e 6 giorni dopo la Romania, il 1º giugno 2018 la Danimarca, il 4 giugno 2018 Cipro, il 27 settembre 2018 l'Italia, il 1° febbraio 2019 il Liechtenstein, il 18 febbraio 2019 l'Ungheria e il 16 ottobre 2019 la Croazia.
Nel novembre 2020 è stato pubblicato il bando di gara europeo per potenziare l'infrastruttura. In quell'occasione la partnership ha definito nuovi casi d'uso strategici: la gestione delle credenziali per la sicurezza sociale transfrontaliera, il finanziamento delle PMI e la gestione dei processi di richiesta d'asilo. Nel 2022 l'infrastruttura EBSI raggiunge la prontezza operativa: vengono definiti formalmente i termini di servizio, i livelli di servizio (Service level agreement, SLA) e completate le valutazioni di conformità al GDPR per garantire ai cittadini europei la piena tutela dei dati personali dei cittadini europei. Nel maggio del 2022, durante l'EBSI Demo Day, vengono mostrate pubblicamente le prime integrazioni pratiche transfrontaliere.
Nel 2023 l'EBSI entra in fase beta, ampliandosi su più ambienti di test, pre-produzione e produzione. Si registra una diffusa adozione delle credenziali verificabili (verifiable credentials) nei settori dell'istruzione superiore e della mobilità dei lavoratori, con progetti pilota coordinati anche da enti italiani e belgi. Vengono inoltre avviate le prime funzionalità di tracciabilità industriali (Digital Product Passport). Nel maggio del 2024, con una decisione ufficiale della Commisione europea,viene istituito il consorzio EUROPEUM-EDIC (European Digital Infrastructure Consortium), un nuovo ente legale nato appositamente per gestire la rete EBSI, portandola fuori dalla fase di ricerca. Nell'ultimo trimestre del 2026 la rete dovrebbe raggiungere il suo lancio ufficiale, integrandosi a pieno con l'identità digitale europea.
Funzioni Le funzioni della rete EBSI mirano a supportare a pieno i settori della pubblica amministrazione e dell'economia europea. Le funzioni includono un'identità digitale auto-sovrana (Self-Sovereign Identity, SSI), la quale implementa: un quadro decentralizzato che permette agli utenti di gestire in autonomia i propri dati, operando seguendo il GDPR europeo; la verifica e il rilascio di credenziali verificabili, che permettono alle pubbliche amministrazioni e alle istituzioni di emettere documenti digitali (come titoli di studio o attestati) firmati crittograficamente, consentendo ai cittadini di conservarli in un portafoglio digitale e condividerli selettivamente con terze parti; notarizzazione digitale e integrità documentale, che sfruttano il registro distribuito per generare tracce di controllo (audit trails) immutabili e a prova di manomissione, certificate da marche temporali per comprovare l'autenticità e l'esatta validità di atti e documenti amministrativi.
Fra le altre funzioni vi sono anche: tracciabilità e gestione doganale (Track & Trace), che gestiscono in modo sicuro il flusso di documenti e i dati di conformità del Mercato Unico Europeo, facilitando l'importazione; l'esportazione e la verifica dei prodotti (inclusi i codici IVA e la lotta alla contraffazione); l'interoperabilità transfrontaliera, che fornisce interfacce di programmazione (Application Programming Interface, API) e contratti intelligenti (smart contracts) standardizzati che consentono ai diversi Stati di dialogare fra loro in modo sicuro e automizzato.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Unione europea