L'Epitome del "De procreatione animae in Timaeo" (in grecoː Ἐπιτομή τοῦ Περὶ τῆς ἐν τῷ Τιμαίῳ ψυχογονίας) è un trattatello dello Pseudo-Plutarco, incluso nei suoi Moralia1030D-1032F., che è al numero 42 nell’ordine stabilito da Massimo Planude, mentre non compare nel cosiddetto Catalogo di Lampria.

Non si tratta di un riassunto organico del De procreatione o di una sua parte, ma solo della trascrizione dei capitoli 22-251023B-1025B. preceduta da due brevi capitoli introduttiviː

L'autore non nomina mai Plutarco, ma usa il pronome “egli” (αὐτός) o addirittura sottintende, col risultato che non è sempre chiaro se si tratti di Plutarco o di Platone. Le discrepanze tra il testo del De procreatione e quello dell’Epitome non sono poche né irrilevanti, anzi, sono tali da far dubitare che l’epitomatore capisca sempre quanto sta trascrivendo. Note

Bibliografia

Voci correlate Pseudo-Plutarco Moralia

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