L’Antiope () è una tragedia di Euripide oggi perduta, ad eccezione di alcuni frammenti sopravvissuti50 in tutto nella classica edizione Snell-Kannicht..
Tradizione Scrittori e antologisti fecero excerpta dell'opera per passaggi sentenziosi sia dall'agone (forse 15 frammenti) e da altri punti (16 frammenti); brevi estratti sono nei lessicografi (8 frammenti) e in varie altre citazioni erudite (7 frammenti). Questi frammenti indiretti ricevettero un plausibile ordine drammatico da parte di Nauck e dei suoi predecessori (soprattutto Valckenaer e Welcker) prima che un lungo frammento di papiro della scena finale del dramma venisse ritrovato nel 1891P.Petrie 1—2: F 223. portando a riconoscere pienamente che IginoFabulae, VIII. aveva fornito uno schema abbastanza affidabile, anche se incompleto, della trama. Si è arrivati, dunque, ad avere circa 50 frammenti del dramma, per un totale di 216 versi.
Trama Il prologo è recitato da un mandriano, che racconta come ha protetto e allevato Anfione e Zeto dopo che Antiope li abbandonò vicino alla sua dimora sulle pendici del monte Citerone, vicino a Eleutere, al confine tra la futura Tebe e l'AtticaIgino, VIII, 4-6 ss. Resti frammentari in Frr. 179, 181-2.; l'azione è ambientata appunto qui. Probabilmente raccontava della sua ascendenzaFr. 180. e di come fu poi accettato il dominio tirannico di Lico e Dirce, i governanti di Tebe.
Nella parodos Anfione entra con la sua lira, cantando un inno agli splendori del creatoFr. 182a., ed è affiancato dal Coro dei contadini attici, che cantano forse in onore di Dioniso.
Il primo episodio probabilmente inizia con Anfione che ha risposto alle domande del coro sulla storia della liraFrr. 190, 192., interrotto dall'arrivo di Zeto, che vuole che Anfione vada a caccia, e il suo rifiuto apre un agoneFr. 182b.ː Zeto rimprovera la devozione del fratello alla musica piuttosto che al suo dovere di duro lavoro agricoloFrr. 183-188, 219?.; Anfione difende le sue virtù più tranquilleFrr. 193-194, 196-202, 220?.. L'esito sembra essere stato la parziale concessione di Anfione a ZetoCfr. Orazio, Epistole, I 18, 43-44. ed è possibile che i gemelli se ne vadano via alla fine dell'episodio.
Negli episodi 2 e 3, di cui è impossibile delimitare le scene e identificarle, Antiope ora è scappata in qualche modo dalla prigionia da parte di Lico e viene a rifugiarsi nella dimora del mandriano dove molto tempo fa aveva partorito i gemelliIgino VIII, 6.. Incontrando prima il CoroFr. 204., narra la sua storiaFrr. 205, 207, forse in un lungo discorso. , al solo Coro o forse ai gemelli in reciproca ignoranza della vera identità. Sembra che Antiope raccontasse della sua seduzione da parte di Zeus in questo primo incontroFrr. 207, 208?; quando Anfione rifiuta di credere alla sua storiaFr. 210., lei può quindi affermare la sua veridicitàFr. 206.. I gemelli si mettono al loro lavoro, lasciando sola Antiope, forse con un suo lamento - in un monologo, o una monodia, o uno scambio (parzialmente) lirico con il Coro.
L'episodio 3 forse inizia con l'arrivo di Dirce per celebrare Dioniso sul monte CiteroneIgino VIII, 7. in compagnia delle baccanti, che formavano un coro secondario. Dirce trova Antiope fuggita, e sembra che abbiano una dura discussione sulla schiavitùFrr. 216-218. Questo potrebbe essere il momento in cui il pastore viene a sapere della presenza e dell'identità di Antiope; forse è arrivato o esce dalla sua dimora per scacciare le baccanti. Dirce e le sue donne, tuttavia, si impadroniscono di Antiope per portarla a morte.
Giunge un Messaggero che riferisce non solo che Antiope è stata salvata dai gemelli, che l'hanno riconosciuta come loro madre, ma anche che Dirce era stata uccisa nel celebre supplizio del toroFr. 221..
Dopo probabilmente un breve intermezzo lirico, i gemelli ritornano Scena poco prima che inizi il P. Petrie, da cui si citerà nel prosieguo.ː Anfione ritiene che lui e Zeto devono, con l'aiuto del padre Zeus, completare il loro trionfo uccidendo LicoVv. 1-16.. Con Antiope ora entrano nella dimora del mandriano, prima che Lico arrivi con l'intenzione di riconquistare AntiopeVv. 17-27. Poi c'è un gap di 29 versi nel papiro.; dopo di che Lico viene attirato nell'abitazione dal Mandriano per essere ucciso. Ma improvvisamente interviene il dio ErmesVv. 67ss.ː
Ormai in catene, Lico accetta gli ordini di Zeus, ripetendone i dettagliVv. 104-116..
Note
Bibliografia F. Jouan-H. Van Looy (a cura di), Euripide, Tragédies, t. VIII/1, Paris, Les Belles Lettres, 2002. C. Crollard-M. J. Cropp-J. Gibert, Euripides. Selected fragmentary plays, Oxfrod, Oxbow Books, 2004, vol. II. A. M. Biga, L'Antiope di Euripide, Trento, Università degli Studi, 2015. Voci correlate Euripide
Categoria:Opere teatrali di Euripide