Biografia Alfredo Salvador Tomassini Aíta era nato nel 1964 a Lima da genitori di origini italiane; il nonno paterno era di Firenze, quello materno di Morano Calabro in Calabria. Si distinse sin da giovane in vari sport, eccellendo nel nuoto e nel calcio. Studiò al Markham College, dove conobbe il futuro giornalista e scrittore Jaime Bayly. Divenne poi calciatore professionista e l'8 dicembre 1987 fu tra le vittime del cosiddetto disastro aereo dell'Alianza Lima, in cui l'intera squadra capitolina trovò la morte. Il suo corpo non venne mai ritrovato. Per l'unico sopravvissuto, il pilota del Fokker F27 Edilberto Villar, Tomassini sarebbe inizialmente sopravvissuto, pur con una gamba rotta, aggrappato ad un bidone, per poi lasciarsi morire e sprofondare in acqua. Tale descrizione degli eventi non corrisponderebbe a verità per i parenti di Tomassini.

Caratteristiche tecniche Tomassini era un attaccante assai prolifico e furbo. Nella sua breve esperienza all' si fece notare per l'intesa raggiunta con Luis Antonio Escobar, Carlos Bustamante e José Casanova.

Carriera Si avvicinò al calcio nell'istituto scolastico Markham College, entrando poi nelle giovanili del Bajo Pontino, facendosi notare per la grande prolificità in attacco. Dopo aver esordito nell', nel 1986 passò al calcio professionistico con lo .

Voluto dall'allenatore Marcos Calderón, nell'agosto 1987 passò all', segnando al suo esordio contro il . L'8 dicembre 1987 fu tra le vittime del cosiddetto disastro aereo dell'Alianza Lima, in cui l'intera squadra capitolina trovò la morte. Tomassini affermò che avrebbe voluto giocare in Italia, terra d'origine dei suoi avi, poiché era un grande estimatore di Paolo Rossi.

Note

Categoria:Morti per incidente aereo Categoria:Vittime del disastro aereo dell'Alianza Lima Categoria:Sepolti in mare