Mike Ploog si afferma nel campo dei comic nei primi anni settanta grazie al suo talento nel disegnare e creare storie horror, fantasy e la sua esperienza nel mondo dell'animazione"Part 1: A Cowboy in the Marines e Part 2: Where there's a will...", in .. Si tratta di generi molto popolari in quel periodo e i lettori sono avidi di storie di genere, nuove idee e personaggi. Ha la fortuna di collaborare con Will Eisner e la sua definitiva consacrazione avviene con il suo contributo alla creazione del personaggio Marvel Ghost Rider alla quale si affianca il plauso per il suo ciclo di storie per Werewolf by Night, Swamp Thing e la serie regolare Frankestein con i primi 4 albi che ne adattano il romanzo originale di Mary Shelley per poi portare il personaggio in una nuova direzione con avventure inedite.

Fondamentale per la sua formazione sia caratteriale sia come illustratore (oltre a lavorare per Eisner) sono i 10 anni passati come Marine e il suo lavoro nel campo dell'animazione, prima per Filmation poi per la celebre casa di produzione Hanna-Barbera anche se la sua collaborazione più significativa è per gli studios di Ralph Bakshi dove può vantare la collaborazione alla realizzazione dell'opera d'animazione del 1978 Lord of the Rings, primo adattamento cinematografico del Signore degli anelli Il suo talento non passa inosservato e arriva ad essere ingaggiato dalla Walt Disney Productions e dalla DreamWorks Animation. La sua intera carriera vede un'alternanza tra il suo impegno nel mondo dei comic, dell'animazione e del cinema. Dopo la sua attività con Marvel torna agli Hollywood Studios, dove collabora a film quali Ghostbusters, Dark Crystal, Shrek. Torna al fumetto principalmente negli anni duemila, dove si esprime tramite il mercato indipendente.

Vita e carriera Formazione ed esordio nell'animazione e fumetto Le sue passioni sin da bambino riguardano l'animazione, i film western e horror e i fumetti. Comincia a cimentarsi col disegno grazie alle comic strip di Flash Gordon, di cui adorava anche i suoi movie serial, tramite i quali era venuto a conoscenza di questo celebre eroe pulp. Passa un'infanzia serena in una fattoria del Minnesota, ma il suo bucolico mondo crolla quando i genitori divorziano; lui ha solo 10 anni. In cerca di opportunità la madre si trasferisce a Los Angeles, dove ormai adolescente non si sente a suo agio e ha difficoltà a trovare amicizie. Si ritrova presto a frequentare compagnie di malviventi e a partecipare a risse, piccoli crimini e ben presto viene segnalato alla polizia. Visto che non esiste neppure un buon rapporto con la madre e rischia di finire in un riformatorio, decide di unirsi ai Marines, dove presta servizio per 10 anni tra il 1958 e il 1968. Qui ha modo di imparare la disciplina, la costanza e rafforzarsi il carattere. Inoltre la sua passione per il disegno viene notata ed è in questo contesto che inizia la sua carriera di illustratore. Venendo trasferito a San Diego presso Marine Corps Recruit Depot, comincia ad illustrare fascicoli sui sistemi di allenamento e manifesti per il reclutamento. Viene quindi assegnato a disegnare per uno dei più importanti magazine militari quali il Leatherneck, dove illustra come pulire un'arma da fuoco e varie altre informazioni utili ad un marine, quali riparare jeep e mezzi di trasporto militare. Qui conosce un commilitone dal nome Duene Wells che ne intuisce le potenzialità e lo spinge a prendere la carriera di disegnatore. Mike realizza un portfolio personale che arriva a mostrare ad uno dei responsabili della Filmation il quale lo assume. Lasciata l'arma comincia a lavorare a bozze e disegni per i cartoni animati trasmessi nella trasmissione televisiva The Batman/Superman Hour. Dopo poco tempo gli viene fatta un'offerta più remunerativa dal prestigioso studio Hanna-Barbera, dove ha modo di cimentarsi su serie animate quali Wackey Races, Motormouse e Autocat. Qui trova l'opportunità di collaborare con Will Eisner che necessita di un disegnatore con esperienza militare per il PS Magazine. Mike lascia gli studios Hanna-Barbera e comincia immediatamente il suo lavoro su PS, una rivista per la manutenzione dei mezzi militari, dove sono presenti diverse illustrazioni a anche brevi storie a fumetti sulle attività dei soldati. Mike comincia a conoscere ed apprezzare il fumetto The Spirit di Eisner e il suo approccio al mondo dei comic. Ormai è deciso a intraprendere la carriera di fumettista. Dal momento in cui Eisner finisce la sua decennale collaborazione con PS Magazine e il crescente interesse nel storie a fumetti di genere horror e di super eroi, generi ai quali si vuole dedicare gli viene suggerito di proporsi alla Warren che lo ingaggia vistone il talento. Arriva a disegnare 4 storie per Vampirella, un paio di storie horror per Eerie e una per Creepy. Mike adora disegnare storie horror e trova la sua principale ispirazione nei classici in bianco e nero degli anni trenta e quaranta. Il rapporto tra Mike e l'editore si incrina per questioni legate ai pagamenti per i disegni dell'artista. La casa editrice lo paga solo 25 dollari per pagina, mentre Mike ne chiede il doppio. Non si raggiunge un compromesso e quindi, anche per necessità, l'artista vorrebbe cambiare casa editrice ed è a questo punto che viene contattato dalla Marvel Comics. A volerlo ingaggiare è Roy Thomas, editor e scrittore Marvel che viene convinto dalla bravura dell'artista, dopo aver letto una sua storia di genere western che lo stesso Ploog ha inviato alla casa delle idee.

A detta dello stesso Ploog, gli artisti che più lo hanno influenzato (a parte Will Eisner) sono stati N.C. Wyeth e Milton Caniff. Wyeth è stato uno dei pittori e illustratori più attivi e acclamati dalla critica tra la fine dell'Ottocento e i primi del novecento (deceduto nel 1945). Ammirato per la sua capacità di creare illustrazioni ispirate e vivide dei romanzi classici, d'avventura e fantasy. Come illustratore il suo capolavoro viene considerata una versione de L’isola del tesoro di Stevenson pubblicata nel 1911. Instancabile artista e grande appassionato dei libri illustrati nella sua carriera è arrivato a produrre migliaia di illustrazioni e dipinti (circa 3000), gran parte delle quali hanno raggiunto una diffusione internazionale. Le sue opere hanno infatti risplendere i testi di 112 libri pubblicati. Milton Caniff è stato invece un fumettista attivo soprattutto tra gli anni trenta e quaranta del ventesimo secolo e considerato uno degli artisti più influenti della storia al pari di Jack Kirby, Romano Scarpa e Hugo Pratt. Ploog si dice innamorato e sempre emozionato dalle sue tavole e creazioni tra le quali Dick Dare, Terry e i Pirati, Miss Lance e Steve Canyon (del 1947), ispiratore di una serie tv. Lo stesso Ploog sostiene però di non aver mai smesso di prendere esempio da pittori, illustratori e fumettista per evolvere continuamente il suo stile. Arriva infatti a dichiarare: «... ci sono molti artisti (che mi hanno influenzato)... è impossibile nominarli tutti... È come se mi fossi incamminato in questa attività senza un'identità e ho dovuto ispirarmi a differenti narratori e molti fantastici artisti. Sono ancora speranzoso di trovare un giorno il mio personale stile. Ma probabilmente quando (e se) arriverà quel momento non mi offriranno più lavoro, quindi è meglio essere sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo».

Affermazione nei fumetti (1971-1980)