Biografia Originario sicuramente dell'EtruriaR. Syme, Ten Studies in Tacitus, Oxford 1970, p. 73.R. Syme, Roman Papers, II, Oxford 1979, pp. 583-584.W. Eck, Die Statthalter der germanischen Provinzen vom 1.-3. Jahrhundert, Köln-Bonn 1985, p. 116., forse proveniente da CaereM. Torelli, in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, p. 296.T. P. Wiseman, New Men in the Roman Senate, Oxford 1970, p. 259 n° 377.PIR2 S 178 (Strobach)., SanquinioPIR2 S 179 (Strobach). faceva parte di una famiglia entrata una paio di generazioni prima in senato e che sembra essersi estinta con lui. Verosimilmente egli era figlio del tresvir monetalis del 17 a.C. circaRIC2 Augustus 337-342 (p. 66). Marco SanquinioPIR2 S 177 (Strobach). e nipote del pretore e proconsole pretorio di età augustea Quinto Sanquinio.

Della carriera di Sanquinio non molto è noto, ma quanto si conosce ha portato illustri studiosi, come Ronald Syme e Werner Eck, a definirlo un "personaggio enigmatico"R. Syme, Ten Studies in Tacitus, Oxford 1970, p. 73: "The enigmatic Sanquinius Maximus".R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 183 nota 87: "This enigmatic character".R. Syme, Roman Papers, I, Oxford 1979, p. 295: "that mysterious character"; III, Oxford 1984, p. 1432: "the enigmatic Q. Sanquinius Maximus". e a denotare la sua carriera come "straordinaria in più di un senso"W. Eck, Die Statthalter der germanischen Provinzen vom 1.-3. Jahrhundert, Köln-Bonn 1985, p. 116: "So, wie heute die Laufbahn des Sanquinius Maximus rekonstruiert wird, fällt sie in mehr als einer Hinsicht aus dem Üblichen heraus.". Dal momento che Tacito riporta come, nei primi mesi del 32, Sanquinio intervenne, da consolare, in un litigio tra Decimo Aterio Agrippa, Publio Memmio Regolo e Lucio Fulcinio Trione sorto nei postumi dell'eliminazione del prefetto del pretorio Seiano e dei suoi seguaci, esortando il senato a non accrescere le preoccupazioni di Tiberio con nuovi motivi di inasprimento e così salvando Regolo e protraendo il momento del supplizio di TrioneTacito, Annales, VI, 4, 2-4., egli deve aver ricoperto il consolato prima di tale dataA. Degrassi, I fasti consolari dell'impero romano, Roma 1952, p. 8.R. Syme, Roman Papers, III, Oxford 1984, p. 1432; The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 163; Roman Papers, V, Oxford 1988, pp. 122 e 179.: gli unici posti disponibili nei fasti consulares di epoca tiberiana sono come suffetto nella seconda metà del 21 o del 22A. Degrassi, I fasti consolari dell'impero romano, Roma 1952, pp. 7-10., ma lo stato attuale della nostra documentazioneOssia, il passo di Tacito che lo definisce consolare nel 32 e un'epigrafe pompeiana (). non permette di scegliere tra queste due date né individuare il suo collegaRonald Syme, in più contributi (Roman Papers, III, Oxford 1984, p. 1432; The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 163; Roman Papers, V, Oxford 1988, pp. 122 e 179), ha proposto che il primo consolato di Sanquinio ricadesse nel 28 a causa di una lacuna nei Fasti fratrum arvalium; tale lacuna è però stata colmata da recenti ritrovamenti (), che smentiscono la sua ipotesi, che non è infatti presa in considerazione in PIR2 S 179 (Strobach)..

La seconda attestazione di Sanquinio risale al 39, sotto Caligola: egli, praefectus urbi, subentrò allo stesso princeps, che fu console ordinario per trenta giorniSvetonio, Caligola, XVII, 1.Cassio Dione, Storia Romana, LIX, 13, 2., come console suffetto per la seconda volta a febbraio, mantenendo, come sembra, la carica fino a giugno insieme all'altro console ordinario, Lucio Apronio Cesiano - va notato, per inciso, che Cassio Dione, l'unico a riportare la notizia a causa della perdita dei libri su Caligola di Tacito, non definisca il consolato di Sanquinio del 39 come un secondo consolato, probabilmente perché suffetto. Entrambe le cariche di praefectus urbi, ricoperta forse dal 39 al 41 in sostituzione di Lucio Calpurnio PisoneR. Syme, Roman Papers, V, Oxford 1988, pp. 608-619., e di console per la seconda volta risultano sorprendenti per un uomo come SanquinioA. A. Barrett, Caligula. The abuse of power, London-New York 20152, p. 130.: la prima, infatti, era stata, prima di Sanquinio, appannaggio dei nobiliR. Syme, Roman Papers, I, Oxford 1979, p. 295., mentre il secondo consolato era stato addirittura assunto dai soli membri della famiglia imperiale sin dai tempi di Tito Statilio Tauro, che ricoprì il secondo consolato nel 26 a.C.R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 183. Ciò doveva sicuramente denotare grande favore nei suoi confronti da parte di Caligola, la cui moglie dell'epoca, Lollia Paolina, era stata in precedenza sposata con Publio Memmio Regolo, difeso da Sanquinio nel 32 e amico di Caligola.

Durante il secondo consolato di Cesiano e Sanquinio, Caligola prese definitivamente le distanze dal senato, che pure aveva cercato di conciliarsi prendendo come collega CesianoR. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, pp. 116-119.: il princeps, con un potente discorso in senatoCassio Dione, Storia Romana, LIX, 16.J.-C. Faur, Un discours de l’empereur Caligula au Sénat (Dion, Hist. rom. LIX, 16), in Klio, vol. 60 (1978), pp. 439-447., ruppe ogni rapporto con il consesso dei patresA.A. Barrett, Caligula. The abuse of power, London-New York 20152, pp. 130-132.R. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, pp. 117-118.A. Winterling, Caligola: dietro la follia, Roma 2005, pp. 84-91.; ciò provocò - o fu causato da - numerosi tentativi di dissenso contro il princepsA.A. Barrett, Caligula. The abuse of power, London-New York 20152, pp. 135-141.R. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, pp. 118-129., probabilmente già riscontrabili nelle condanne di Gaio Calvisio Sabino e della moglie CorneliaA. Winterling, Caligola: dietro la follia, Roma 2005, pp. 79-83, ritiene invece che la condanna di Sabino e Cornelia fosse parte di una prima congiura di consolari che avrebbe spinto il princeps a prendere le distanze definitivamente dal senato. e culminate a settembre nella congiura fallita di Marco Emilio Lepido e dello stesso Getulico, insieme alle sorelle del princeps Livilla e AgrippinaA. Winterling, Caligola: dietro la follia, Roma 2005, pp. 93-94.R. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, p. 133.. Forse fu sempre durante il consolato di Cesiano e Sanquinio che Lucio Vitellio suggellò la sottomissione del senato al princeps compiendo l'umiliante atto della proskynesisCassio Dione, Storia Romana, LIX, 27, 2-6. e che Caligola sposò la sua quarta e ultima moglie Milonia Cesonia, che solo un mese dopo partorì la piccola Giulia DrusillaSvetonio, Caligola, XXV, 3.Cassio Dione, Storia Romana, LIX, 23, 7..

Il favore imperiale di cui godette Sanquinio dovette continuare anche sotto Claudio: quest'ultimo, infatti, nominò l'ormai anziano Sanquinio come proprio legatus Augusti pro praetore della provincia di Germania Inferiore, dove egli rimase fino alla sua morteTacito, Annales, XI, 18, 1., avvenuta con ogni probabilità nel 46.

Note

Bibliografia

PIR2 S 179 (Strobach). Ronald Syme, Roman Papers, I-V, Oxford 1979-1988, passim. Werner Eck, Die Statthalter der germanischen Provinzen vom 1.-3. Jahrhundert, Köln-Bonn 1985, p. 116.

Categoria:Consoli imperiali romani Categoria:Praefecti urbi Categoria:Governatori romani della Germania inferiore