Qualcosa, là fuori è un romanzo distopico del 2016 dello scrittore e giornalista Bruno Arpaia, pubblicato dalla casa editrice Guanda .
Trama Livio Delmastro è nato a Napoli dopo il 2000. Da giovane diventa un militante ambientalista in seguito al mancato rispetto dell'Accordo di Parigi, avvenimento che lo porta a scegliere un ecologismo radicale.
Delmastro assiste poi ai falsi tentativi dei governi di porre un rimedio al riscaldamento globale e all'inquinamento, mentre lui si iscrive a medicina, appassionandosi ai meccanismi del cervello umano. In seguito si specializza al SISSA di Trieste.
In questi anni si scatenano i primi eventi meteorologici estremi e cominciano le ondate di profughi verso i paesi più ricchi del pianeta. A Trieste, Livio conosce Leila, studentessa di fisica figlia di profughi siriani, che poi andrà al CERN di Ginevra e con la quale avrà una relazione sentimentale. Entrambi, nel pieno del loro successo negli studi, vincono una borsa di post-dottorato all'università di Stanford, in California, dove si trasferiranno nel 2038 come una famiglia felice, e dove Livio insegnerà neuroscienze. Il romanzo riprende poi gli eventi quarant'anni dopo, nel 2078, quando l'intero pianeta è ormai stravolto e ridotto ad un deserto: i fiumi e le foreste sono scomparsi, come previsto dai "catastrofisti" un secolo prima. Delmastro, ormai anziano, è tornato a vivere a Napoli da più di vent'anni, e da sedici è rimasto senza più sua moglie e suo figlio. Non esistono più le autorità statuali, poiché ormai regna solo la legge del più forte, le città sono state in larga parte abbandonate e chi se n'è andato, ha cercato di raggiungere la Scandinavia, ultimo lembo di civiltà rimasto, dal clima mite e temperato, unica regione abitabile e per questo inaccessibile.
Livio decide di ripartire, armato, per l'ultimo viaggio della sua esistenza: quello della salvezza verso la penisola scandinava come migrante ambientale e come lui decine di migliaia di altre persone.
Note
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Categoria:Romanzi distopici