Biografia Discendente di Napoleone (?-1370), che aveva sposato intorno al 1340 Maria de Sully (de Suliaco), figlia di Giovanni di Sully, conte di Chieti (figlio di Ugo di Sully) e di Tommasa, erede dei Palearia, contessa di ManoppelloBerardo Pio, I signori di Poggio Umbricchio e Poggio Ramonte, 1239-1558, in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», LXXXIV (1994), p.70 e signora oltre che di Larino, delle terre note come Valle Siciliana. Alla morte del padre intorno al 1510Cesare De Cupis, Regesto dei documenti conservati nell’Archivio della famiglia Orsini, in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», a. 1927, p.200 ereditò i feudi paterni negli anni in cui il regno di Napoli era stato attraversato dai disordini causati dalla Congiura dei baroni, nella quale gli Orsini si trovarono pienamente coinvolti per la parentela con i Petrucci e per le loro simpatie francesi, inoltre Camillo Pardo negli ultimi anni della dinastia aragonese e del cambio di regno, continuò a destreggiarsi tra le due fazioniC. De Cupis, Regesto dei documenti... cit., in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», 1903-1938., comportamenti che gli costarono ripetutamente il sequestro dei feudi. Ben presto aveva perduto Guardiagrele, Manoppello confiscato già nel 1497, e negli stessi anni anche Larino Giovanni Andrea Tria, Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino, Roma 1744, pp.167-169.. Nonostante fosse stato gratificato dal sovrano aragonese anche a motivo delle sue richieste, a seguito del suo tradimento a favore di Francesco I di Francia, che nei suoi soli sette mesi di regno lo aveva insignito della carica di Gran Giustiziere del regno e Viceré d’Abruzzo oltre che la riconferma di tutti i feudi posseduti dalla sua famiglia Shaw V. C., The political role of the Orsini family from Sixtus IV to Clement VII, Roma, Istituto storico italiano per il Medioevo 2007; C. De Cupis, Regesto dei documenti... cit., in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», 1931-32, p. 337, gli vennero definitivamente sequestrati i feudi nel 1528 da Filiberto di Chalon, principe d’Orange, per conto di Carlo V, costringendolo all’esilio a Roma, dove morì nel 1553. Tra il 1528 e il 1529 tuttavia messosi agli stipendi dei FrancesiHistoria delle cose di Napoli sotto l'imperio di Carlo v. cominciando dall'anno 1526. per insino all'anno 1537. scritta per modo di giornali da Gregorio Rosso autore di quei medesimi tempi, 1770, pp. 8 e 28, al comando di guarnigioni di fanteria, fu ancora protagonista di alcune scorrerie nell’aquilano e in AmatriceCristina Ciccarelli, Profilo storico, in Amatrice. Forme e immagini del territorio, a cura di A. Imponente e R. Torlontano, Milano, Electa-Mondadori, 2015, p. 27. L’ultimo feudo rimastogli nel regno di Napoli, la Valle Siciliana, gli era stato tolto nel 1528 e poi concesso a Hernando de Alarcón. Nello Stato Pontificio ancora nel 1547 rimaneva titolare di quanto compreso nel fedecommesso della sua famiglia, tra cui il castello di Sant'AngeloC. De Cupis, Regesto dei documenti... cit., in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», 1933, p.218. Nel 1552 dispose per testamento che l'archivio della famiglia e quanto a lui rimaneva, dopo la morte della moglie, venisse lasciato agli Orsini di BraccianoE. Mori, L’Archivio Orsini cit.. Venne sepolto nella basilica di Santa Maria in Aracoeli nella cappella dove la moglie Vittoria Frangipani della Tolfa, vi fece realizzare il busto marmoreo attribuito a Martino Longhi il vecchio. Privo di eredi, con lui si estinse il ramo degli Orsini di Manoppello.

Il suo sepolcro è nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma.

Note

Bibliografia Cesare De Cupis, Regesto dei documenti conservati nell’Archivio della famiglia Orsini, in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», 1903-1938. Elisabetta Mori, L’Archivio Orsini. La famiglia, la storia, l’inventario. Viella 2016. Berardo Pio, I signori di Poggio Umbricchio e Poggio Ramonte, 1239-1558, in «Bullettino della Deputazione Abruzzese di Storia patria», LXXXIV (1994)

Collegamenti esterni

Categoria:Condottieri italiani C