Polygraphia è un'opera crittografica scritta dall'abate benedettino, esoterista e storico tedesco Giovanni Tritemio e pubblicata nel 1518, dedicata alla tecnica della stenografia.
Il titolo completo è Polygraphiae libri sex, Ioannis Trithemii abbatis Peapolitani, quondam Spanheimensis, ad Maximilianum Caesarem. ("Sei libri di poligrafia, di Johannes Trithemius, abate di Würzburg e già a Spanheim, per l'imperatore Massimiliano").
È la fonte più antica che attesti l'utilizzo dell'alfabeto tebano, divenuto noto come alfabeto delle streghe in seguito al movimento neopagano della wicca.
Struttura È composto da sei libri e una clavis (chiave):
Il libro I contiene più di 384 alfabeti diversi, chiamati dall'autore minutiae, e composti da 24 lettere: ogni lettera corrisponde ad una parola latina facente riferimento al lessico della liturgia e del mondo cristiano, con un totale di circa 9.126 parole diverse. Questo primo sistema e è noto come Codice dell'Ave Maria (in latino, Cifra Ave Maria), che utilizza per lo più solo una piccola parte dei primi alfabeti. Il libro II contiene 308 ulteriori alfabeti, sempre su base latina, e sono presenti altre 7.392 parole sempre provenienti dal campo semantico della religione. Il libro III contiene 132 alfabeti disposti in tre colonne contenenti 3.168 dizioni della "lingua universale" dove ogni lettera corrisponde ad una parola invertita ma anche in grado di esprimere i numeri da 1 a 10 (la numerazione sarebbe la seguente: abra, abre, abri, abru, abras, abres, abris, abros e abrus).
Il libro IV mostra 2.880 dizioni inventate in 120 alfabeti diversi. Per decodificare la scritta bisogna estrarre la seconda lettera da ogni parola. Il Libro V riproduce due tavole hash canoniche, una diretta con 80 alfabeti e l'altra invertita con 98 alfabeti, permettendo infinite permutazioni, alle quali dodici "ruote planisferiche" comprendenti ciascuna sei categorie di 24 numeri abbinati alle 24 lettere e permettendo così di elaborare una grande numero di messaggi cifrati. Il libro VI è una raccolta di alfabeti antichi (in parte presunti), tra cui germanico-francone, etiope, normanno, magico e alchemico.
L'opera si conclude con alfabeti d'invenzione dell'autore come il "tetragramaticus" formato da 4 caratteri che si diversificano in 24 lettere e l'"enagramaticus" di 9 caratteri e 28 lettere, da cui fornisce esempi di scritture che appartengono a quella che sembra essere una lingua naturale.
Rapporto con Steganographia Secondo alcuni studiosi i due libri Stenografia e Polygraphia non sono che due parti di un'unica opera: il primo è di carattere metafisico e alquanto teoretico (contiene anche un trattato di angelologia con i nomi e le gerarchie riportati nel corso dell'opera), mentre il secondo è di natura più pratica e destinato alla codificazione dei messaggi.
Note
Bibliografia Polygraphiae libri sex Ioannis Trithemij George Fabyan Collection presso la Library of Congress Steganographia (latino). Edizione digitale, 1997 Steganographia (latino). Google Libri, edizione 1608 Steganographia (latino). Google Libri, edizione 1621 Risolto: Le cifre nel libro III della Steganographia di Tritemio, PDF, 208 kB Hill Monastic Manuscript Library articolo su Tritemio (include collegamenti a fotografie di varie prime edizioni di Tritemio. ) (in Italian) I libri di steganografia completi e risolti Steganographia qvæ hvcvsqve a nemine intellecta George Fabyan Collection presso la Library of Congress
Voci correlate Storia della crittografia Giovanni Tritemio
Altri progetti
Collegamenti esterni Opere di o su Johannes Trithemius su Internet Archive Herbermann, Charles, ed. (1913). "John Trithemius". Catholic Encyclopedia. New York: Rober Appleton Company. Trithemius Redivivus Traduzioni e risorse appartenenti alla Steganographia di Johannes Trithemius
Categoria:Stenografia Categoria:Crittografia