Ultimo segretario generale del partito monarchico Rastakhiz (da cui si dimette il 2 ottobre 1978), rappresentò Sari in parlamento.
Dopo la presa di potere di Khomeini, venne accusato di corruzione sulla terra; guerra a Dio e al profeta di Dio; insulto ai gruppi religiosi; insulto ai preti puri e cercando di screditarli definendoli comunisti; calunnie e lesioni al popolo; torture; omicidi di massa. Amnesty International definì il processo come "non equo".
Seguì la fucilazione.
Note
Altri progetti
Categoria:Rivoluzione iraniana Categoria:Persone giustiziate per fucilazione