La Grotta di Teshik-Tash è un sito archeologico in una grotta nei pressi di Boysun nella regione di Surxondaryo, in Uzbekistan.

Descrizione La grotta di Teshik-Tash è un sito del paleolitico medio situato nell’Uzbekistan meridionale, nell’area montuosa di Boysun, usata a più riprese da gruppi di cacciatori paleolitici, come suggeriscono la presenza di focolari e concentrazioni di resti alimentari, divenuta uno dei contesti chiave per lo studio della presenza umana nel cuore dell’Asia centrale, perché associa un’occupazione musteriana a resti neandertaliani.

L’importanza del sito dipende anzitutto dal fatto che la scoperta del bambino neandertaliano, denominato Teshik-Tash 1, contribuì a fissare molto più a est di quanto si pensasse prima il limite della diffusione dei Neandertal, facendo della grotta un sito decisivo per ricostruire i movimenti delle popolazioni del paleolitico medio in Asia centrale.

Storia degli scavi La grotta fu scavata nel 1938 e nel 1939, nel corso delle ricerche che portarono alla scoperta del celebre bambino, e da allora il sito è rimasto centrale nella letteratura paleoantropologica dell’Asia interna. Gli scavi furono condotti in una fase pionieristica della ricerca paleolitica, con degli standard di ricerca e documentazione inferirori a quanto richiesto dagli standard moderni, e per questo molte delle riletture recenti vertono sulla revisione delle collezioni e documentazioni conservate.

Stratigrafia La sequenza stratigrafica è descritta come un deposito culturale di circa 1,5 metri, attribuiti al paleolitico medio e associati a materiali musteriani. Questa stratigrafia, pur essendo fondamentale per la lettura del sito, presenta oggi un limite conoscitivo importante, perché gli scavi antichi hanno in larga misura esaurito o alterato il deposito, riducendo le possibilità di nuove verifiche direttamente in posto.

Ritrovamenti

Reperti umani Nel 1938 sono stati ritrovati i resti di un ominide, denominato Teshik-Tash 1, che, grazie all'analisi dei denti, è stato attribuito ad un bambino tra gli 8 e 11 anni appartenente alla specie dei Neandertal.

L'attribuzione dei resti alla specie, a lungo dibattuta, è stata poi confermata dall’analisi del DNA mitocondriale, che ha mostrato per l’individuo di Teshik-Tash una collocazione entro la variabilità neandertaliana già nota, rafforzando l'evidenza della presenza neandertaliana molto più a est rispetto alle vecchie ricostruzioni eurocentriche.

Resta invece controversa l’interpretazione del contesto della deposizione del corpo, poiché l'associazione con corna di stambecco siberiano è stata letta da alcuni come indizio di un gesto simbolico o funerario, mentre altri studiosi hanno restano dubbiosi a causa della qualità della documentazione di scavo che non consentirebbe di consolidare questa interpretazione.

Reperti litici Le industrie litiche appartengono nel loro insieme al paleolitico medio e mostrano una combinazione di strategie di produzione litica pianificata e non pianificata, comprendendo anche tecniche Levallois, con una netta prevalenza di strumenti laterali raschianti e senza i tratti tipici dell’industria del paleolitico superiore. Il sito documenta un complesso tecnico coerente con il quadro musteriano dell’Asia centro-occidentale, utile per seguire i collegamenti culturali fra Caucaso, Asia centrale e margini orientali della distribuzione neandertaliana.

Reperti faunistici I reperti faunistsici sono dominati in modo molto netto dallo stambecco siberiano, che costituisce la componente largamente prevalente dell’insieme osseo, fatto che suggerisce pratiche di caccia fortemente orientate verso questi animali.

Note

Voci correlate Paleolitico Siti neanderthaliani

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