LS.S.D. Ischia Calcio, comunemente conosciuta come Ischia Isolaverde, Ischia Calcio o Ischia, è una società calcistica italiana con sede a Ischia (NA), sull'isola omonima.
Fondata nel 2017, è erede della tradizione sportiva iniziata nel 1922 con la fondazione della polisportiva Robur. e poi transitata attraverso diversi soggetti societari, ultimo dei quali la Società Sportiva Ischia Isolaverde, estromessa nel 2016 dal campionato di Serie D e attiva esclusivamente in campionati giovanili nelle stagioni 2016-17 e 2017-18.
Nel corso della sua storia, a livello nazionale, ha ottenuto una promozione in Serie C1 nel 1986-87 e una in Lega Pro nel 2013-14, ha vinto un campionato di Serie C2 nel 1990-91, un Campionato Interregionale nel 1982-83 e un campionato di Serie D nel 2012-13. Inoltre nella stagione 2012-13 si è laureata Campione d'Italia Serie D vincendo lo Scudetto di categoria. È l'unica squadra di calcio basata su un'isola minore italiana che ha preso parte a campionati nazionali professionistici. Nella stagione 2019/2020 vince il campionato di Promozione Campania. Nella stagione 2022/2023 vince il campionato di Eccellenza Campania ritornando ancora una volta in Serie D, quarto livello del campionato italiano di calcio.
Storia Le origini
Le antenate dell'Ischia possono essere considerate le antiche squadre delle società sportive Robur (poi, con la fusione con lEnergea avvenuta nel 1925, Robur et Energea Club) e Pro Ischia.. La prima formazione di calcio ufficiale che si ricordi è quella della società sportiva Robur, fondata da Biagio Buonocore nel 1922AA. VV., Almanacco Illustrato del calcio dal 1983 al 1999, Panini, Modena., subito dopo la prima guerra mondiale, quando il gioco del calcio fu importato sull'isola dai reduci della grande guerra., anche se la prima partita ufficiale della Robur fu disputata fra il 1918 e il 1920 contro la rappresentativa dellIstituto Nautico di Procida.. La partita venne disputata sulla vasta spiaggia del "Lido". La formazione della Robur deve essere la seguente: Francesco De Laurentiis, Federico Variopinto, Vincenzo Iacono, Antonio Trani, Vincenzo Di Meglio, Nicola Giusto, Gino Pirozzi, Raffaele Pilato, Salvatore Lauro.
In seguito a dissapori all'interno della Robur, un gruppo di soci si stacca dalla società madre e fonda la Pro Ischia. Quest'ultima diede vita, nei primi anni venti, a derby con i rivali della Robur caratterizzate da un acceso agonismo..
Un grande passo in avanti per la diffusione del calcio a Ischia e su tutta l'isola avviene quando il notaio Bonaventura Mazzella mette a disposizione del Pro Ischia una vasta radura situata in una pineta di cui egli è comproprietario, affinché possa essere trasformata in campo di calcio. Nasce così il primo campo di calcio ufficiale dell'Isola d'Ischia: esso sarà conosciuto da tutti come “Riserva Mazzella”..
Prima del 1928, data in cui furono soppresse le formazioni ischitane e inglobate nel Dopolavoro Littorio, si svolse un torneo voluto dal colonnello Masturzi tra la Pro Ischia e la Robur. In palio c'era una coppa che portava il nome del notabile isolano. La Robur ha la meglio sui cugini per 2 reti a 0. Con l'assegnazione di questo trofeo ci si avvia alla fine dell'epoca caratterizzata dai duelli tra i due club cittadini ischitani..
I dopolavoro sportivi L'istituzione dei dopolavoro sportivi imprime una svolta al calcio isolano. La Robur et Energea e la Pro Ischia vengono fuse in un'unica società sportiva, il Dopolavoro Littorio Ischia.
Con il dopolavoro terminano anche i derby tra Pro Ischia e Robur. D'ora in poi il campanilismo stracittadino verrà sostituito da quello intercomunale. Le squadre rappresentanti dei vari comuni daranno vita a incontri non meno vibranti e accesi di quelli dei derby stracittadini. In questo periodo, infatti, si disputeranno le prime partite amichevoli e quelle della fase isolana dei Tornei ULIC, fra i Dopolavoro di Ischia, Forio, Casamicciola e contro il Dopolavoro Lacco..
Dal 1929-1930 al 1932/33 il Dopolavoro Ischia partecipa ai Tornei ULIC, che si dividevano in tre gironi: isolano, flegreo e campano.
Nel campionato ULIC 1930-1931, dopo aver vinto il girone isolano e quello flegreo, si piazza per la finalissima in quello campano, dove viene sconfitto per 2-1 dalla compagine della Zona Franca sul campo neutro di Bacoli..
Un altro avvenimento di rilievo per il calcio isolano è la partecipazione della squadra ischitana (diventata nel maggio 1933 Fascio giovanile di combattimento) ad un torneo di carattere provinciale in memoria di Giorgio Ascarelli, ex presidente del Napoli. Non esistono documentazioni certe sullo svolgimento del torneo che, sembra, vide il FGC Ischia uscirne vittorioso..
GIL Ischia In questi anni sorge la G.I.L. Ischia (Gioventù italiana del littorio, nata in seguito alla fusione dell'Opera nazionale balilla e dei Fasci giovanili di combattimento) che, fra il 1936 e il 1939 disputa i primi campionati nella categoria Sezione Propaganda venendo ammessa, nell'autunno del 1939 al campionato di II Divisione 1939-1940. I primi riferimenti scritti che attestano la partecipazione della GIL Ischia ad un campionato federale ufficiale risalgono all'autunno del 1939 quando partecipa alla fase eliminatoria della Coppa Campana, venendo eliminata dal Dopolavoro Padovani..
Nel mese di gennaio del 1940 ha inizio il campionato di II Divisione al quale viene ammessa la GIL Ischia. Il campionato si conclude con l'Ischia in testa alla classifica a pari merito con il Dopolavoro Padovani. Essa dovrebbe prendere parte alle finali valide per l'ammissione in I Divisione ma l'entrata in guerra dell'Italia e la partenza di numerosi calciatori costringe al ritiro l'Ischia così come molte altre società..
L'entrata in guerra dell'Italia frena, ma non arresta del tutto, lo svolgimento delle attività sportive sul territorio nazionale. In piena estate del 1942 la GIL Ischia prende parte al Torneo della XIII Zona, comprendente Napoli e provincia. Vincerà la doppia finale contro il Campania aggiudicandosi il torneo..
Nel 1942/43 partecipa al campionato di I Divisione, nel quale ottiene il quarto posto, valido per l'ammissioni alle finali regionali. L'esito delle finali resta tuttavia incerto a causa della mancanza di riferimenti scritti, dovuta al conflitto in pieno svolgimento..
Durante il conflitto una guarnigione di soldati tedeschi staziona permanentemente sull'isola, dando vita a due sfide con l'Ischia. Nella prima gara gli ischitani prevalgono per 2-1 contro una rappresentativa di soldati in servizio sull'isola. Nella rivincita, invece, i gialloblù si trovarono come avversario la rappresentativa militare dell'esercito tedesco, la cosiddetta viaggiante che annoverava tra le sue file anche il nazionale austriaco Franz Binder. I gialloblù vennero così sconfitti con numerosi gol dalla rappresentativa tedesca..
Successivamente giunge il momento in cui le truppe tedesche lasciano il posto agli alleati anglo-americani. Giungono così ad Ischia gli inglesi che mettono subito gli occhi sull'arido rettangolo di gioco dell'Arso. In questo periodo, tra l'ottobre del 1944 e il febbraio del 1945, l'Ischia affrontò varie rappresentative dell'esercito inglese dando vita a sfide agonisticamente accese ed in totale furono giocate una trentina di partite che videro gli isolani quasi sempre vittoriosi..
Nasce l'AS Ischia Nel mese di gennaio del 1945 nasce ufficialmente lA.S. Ischia che prese parte al campionato di I Divisione del 1945, vincendo la finale contro la Cotoniere per entrare in serie Serie C. Tuttavia, la mancanza cronica di un campo regolamentare e l'indifferenza delle autorità locali fecero sì che l'Ischia rinunciasse alla terza serie nazionale. Nel 1945-1946 riparte dal campionato di I Divisione, Corriere dello Sport del 20 settembre 1945, p. 2. Url consultato il 24 luglio 2011., piazzandosi nelle finali dove venne battuta sonoramente prima dalla (7-1) e poi dal (6-1)..
Dopo la conclusione del campionato 1945-1946, il calcio ischitano si ferma sia a causa della partenza di Filippo Ferrandino (per anni allenatore, giocatore e deus ex machina dell'Ischia) e dei migliori giocatori, che alle dimensioni non regolamentari del campo e le sue strutture inadeguate, che sono le cause che conducono alla mancata partecipazione dell'Ischia al campionato 1946-1947..
Intanto, nell'estate del 1947, Biagio Di Meglio (per oltre trenta anni segretario della società), Aniello Sogliuzzo e Antonio Borgogna furono i promotori della reiscrizione dell'Ischia al campionato di I Divisione per l'anno 1947-1948. Il campionato, fu il più fallimentare della storia dell'Ischia Calcio. Infatti la squadra concluderà il torneo all'ultimo posto e, nonostante gli sforzi della dirigenza, la squadra non riuscirà a partecipare al torneo successivo per i soliti motivi: ristrette dimensioni del campo e mancanza di fondi.. Dopo un anno di inattività dovuto al fatto che non si disponeva di un campo regolamentare e ben cintato ritorna ad Ischia Filippo Ferrandino che, affiancato dal fedele collaboratore Biagio Di Meglio, assume di nuovo il ruolo di allenatore..
La squadra prende parte al Campionato di II Divisione 1949-1950, conquistando il primo posto nel girone di qualificazione e venendo ammessa in I Divisione. Essa accede alla finale valida per l'assegnazione del platonico titolo di Campione Regionale di II Divisione, dove viene battuta dalla Cristallerie Nazionali per 3-0..
Gli anni cinquanta Nel biennio 1950-1952 prende parte al Campionato di I Divisione e, nel campionato 1951-1952 viene ammessa allo spareggio per l'accesso alle semifinali. In realtà queste semifinali sono del tutto platoniche, perché a causa della composizione del girone di Promozione, tutte le squadre semifinaliste vengono ammesse al nuovo torneo. Nello spareggio l'Ischia batte il Dopolavoro Ferroviario (2-1 dts) e viene ammessa al campionato di Promozione... Nel frattempo, a dimostrazione della crescita del calcio isolano, iniziano ad imporsi in terraferma dei giocatori nati sull'isola campana e cresciuti nell'Ischia: tra questi spicca l'ala sinistra Ciro Barile
Il campionato 1952-1953 vede l'Ischia in piena lotta per non retrocedere.
Nel mese di febbraio fa una breve sosta ad Ischia il forte Bologna di Gipo Viani. La sua squadra sostiene una partita di allenamento al Rispoli. Il risultato finale è 7-0 per i rossoblu che danno spettacolo al numeroso pubblico accorso ad assistere all'evento.. Le formazioni: Bologna - Giorcelli, Campatelli (Cattozzo), Giovannini, Pilmark, Greco, Jensen, Cervellati (Rondon), Bacci (Pantaleoni), Tacconi, Rondon (Bacci), La Forgia. Ischia - Sirabella, Postiglione A., Zampillo, Finelli, De Simone R., Lupoli D., Buono A., Esposito R., Petagna, Lupoli R., Di Scala.Secondo tal Ferrandino, "l'ampliamento dei gironi di serie D fa la fortuna dell'Ischia che è chiamata a disputare uno spareggio con la Maddalonese valevole per l'ammissione al campionato di Promozione 1953-1954. La Maddalonese non si presenta alla gara e l'Ischia viene automaticamente ammessa al campionato di Promozione.". Tale autore è tuttavia chiaramente disinformato, dato che non ci fu nessun ampliamento dei gironi di IV Serie (non "D", che neppure esisteva!) nel 1953, e non ci può essere dunque stato il presunto spareggio. Partecipa con alterne fortune al campionato di Promozione fino al 1959-1960, anno in cui riesce a piazzarsi al primo posto acquisendo il diritto di partecipare alle finali regionali per l'ammissione in serie D. In semifinale supera la Palmese (2-1) ma in finale nulla può contro la (2-1) che si aggiudica la gara e il campionato..
Gli anni sessanta