Biografia Köse Mihal, nato Michele Kosses, era in origine un greco bizantinoMajoros Ferenc u. Bernd Rill, The Ottoman Empire 1300–1922, Wiesbaden 2004, p. 96 a servizio dell'Impero bizantino come governatore di Chirmenkia, Lefke, Mekece e Akhisar.

Era noto per essere in buoni rapporti con il futuro primo sultano ottomano, Osman I, che supportò nelle sue mire espansionistiche a scapito dei popoli che premevano lungo i confini imperiali e per cui funse da intermediario e portavoce presso le popolazioni bizantine locali. Nel 1300, Osman, nel pieno delle sue campagne di espansione, invitò tutti i governatori bizantini locali a convertirsi all'Islam e a schierarsi con lui: Michele fu il più importante fra quelli che accettarono la sua offerta, assumendo il nome di Köse Mihal e il titolo di GhaziFranz Babinger, Mikhalik-OGHLU. In E. J. Brill's first encyclopaedia of Islam. Leiden 1913 – 1936, S.493–495 e divenendo uno dei suoi luogotenenti, il primo noto di origini non musulmaneH. J. Kissling, Bertold Spuler, F. R. C. Bagley, The Last Great Muslim Empires, p.3. Le ragioni dietro tale decisione non sono note con certezza e sono variamente indicate, dall'influenza esercitata su di lui da Osman su di lui a un sogno profetico in cui fu invitato alla conversione dal profeta Maometto.

Mihal seguì Osman durante tutta la sua ascesa e, in seguito, restò al fianco del suo figlio ed erede Orhan, ricoprendo un ruolo importante durante la presa di Bursa del 1326Mehmed Neşrî, quoted in Journal of the German Oriental Society. 13. Volume 1859, p. 214Nicolae Jorga, The history of the Ottoman Empire, presented by source, unchanged reissue, Primus Verlag Darmstadt 1997, Vol 2, p. 204Hans Joachim Kissling, Dissertationes orientales et Balcanica collectae, III. The Ottomans and Europe. Munich 1991, p. 217-225. È considerato il capostipite della famiglia Mihaloğlu, che servì a lungo l'Impero ottomano come governatori e generali, in particolare in RumeliaRichard F. Kreutel, Life and deeds of the Turkish emperor. The anonymous vulgärgriechische Chronik Codex Barberinianus Graecus 111 (Anonymus Zoras). Graz et altera 1971, p. 94f.

Si stima che Mihal morì intorno al 1340Joseph Hammer Purgstall, History of the Ottoman Empire. Erster Band, Pest 1827, p. 48Dervish Ahmet-i 'Aşıki (called' Aşık Paşa, son):Menakıb u tevarih-i 'Al-i' Osman(Denkwürdigkeiten and times of House Osman). In Kreutel Richard Franz (Hrsg. / Editor):From Shepherd Tent to Sublime Porte. Ottoman historian Vol 3, Graz 1959, p. 299, essendo ormai considerata frutto di un errore la tradizione che lo vede sopravvivere fino ad almeno il 1365 e prendere parte alla presa di Adrianopoli al fianco del figlio di Orhan, Murad I. Infatti, si crede che il Mihal Ghazi citato ad Adrianopoli sia piuttosto un nipote del primo Mihal.

Mihal è sepolto nel cimitero adiacente al complesso (Külliye) di Edirne, che fece restaurare nel 1322.

Discendenza Dopo essersi convertito, Mihal ebbe due figli: Mihaloğlu Mehmed Bey. Ha avuto due figli: Mihaloğlu Ghazi Mihal Bey Mihaloğlu Hizir Bey (morto nel 1452). Ha avuto quattro figli: Mihaloğlu Ali Bey. Sposò una nobile cristiana della Valacchia, Maria Craioveștii, che si convertì all'islam prendendo nome Mahitab Hatun, ed ebbe cinque figli e una figlia. Mihaloğlu Skender Pasha. Ebbe due figli e due figlie. Mihaloğlu Ghazi Bali Bey Mihaloğlu Mehmed Bey Mihaloğlu Yahşi Bey

Eredità La discendenza di Mihal continuò a ricoprire posizioni notevoli all'interno dell'Impero ottomano per diversi secoli, fra cui si ricordano i fratelli Ali e Skender Mihaloğlu e Hürrem Pasha, figlio di Skender. La sorella di Hürrem, Muhsine, sposò uno dei Gran Visir più potenti della storia ottomana, Pargali Ibrahim Pasha.

Il 5 dicembre 2020, il ministero della difesa nazionale turco dichiarò che la spada di Mihal era il più antico manufatto ottomano sopravvissuto, titolo precedentemente attribuito all'elmo di Osman I. La spada è attualmente esposta al Museo Militare di Istanbul.

Cultura popolare

Nella serie TV turca Kuruluş Osmancık (1988), Köse Mihal è interpretato da Ahmet Mekin. Nel film turco Killing the Shadows (2006), è interpretato da Serdar Gökhan. Nella serie TV turca Kuruluş: Osman (2019) è interpretato da Serhat Kılıç.

Note

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