Biografia
Origini familiari Discendente della gens Nonia, famiglia del PicenoW. Eck-A. Caballos-F. Fernández, Das senatus consultum de Cn. Pisone patre, München 1996, pp. 83-87 e 95-97.R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 331. salita alla ribalta negli anni del triumvirato e poi sotto Augusto, bisnonno di Publio fu Lucio Nonio AsprenateCfr. lo stemma dei Nonii Asprenates in PIR2 V.3 (1987), p. 367, proconsole cesariano d'Africa nel 46 a.C. posto al comando della città di TapsoBellum Africum, LXXX, 4., comandante della cavalleria cesariana, forse come legato, in Spagna nel 45 a.C.Bellum Hispaniense, X, 2., e console suffetto nel 36 a.C.T. R. S. Broughton, The Magistrates of the Roman Republic, II, New York 1952, p. 399.
I legami formati da quest'ultimo furono davvero notevoli. Da un lato, la figlia Nonia PollaPIR2 N 160 (Vidman). sposò Lucio Volusio SaturninoPIR2 V 978 (Heinrichs)., ricco console suffetto del 12 a.C. e probabilmente cugino di Tiberio e Druso maggiore: loro figli furono il console suffetto del 3, Lucio Volusio SaturninoPIR2 V 979 (Heinrichs)., e una figlia che, sposata con Marco LollioPIR2 L 312 (Petersen). figlio dell'omonimo console ordinario del 21 a.C.PIR2 L 311 (Petersen)., generò Lollia PaolinaPIR2 L 328 (Petersen)., terza moglie di Caligola, e Lollia SaturninaPIR2 L 329 (Petersen)., moglie di Decimo Valerio Asiatico console suffetto nel 35 e ordinario per la seconda volta nel 46PIR2 V 44 (Heinrichs).. Dall'altro lato, il figlio Lucio Nonio AsprenatePIR2 N 117 (Vidman)., nonno di Publio, sposò Quintilia, sorella dello sfortunato console del 13 a.C. (e marito della pronipote di Augusto Claudia PulcraU. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n. Chr., Bonn 1982, pp. 50-57.) Publio Quintilio VaroPIR2 Q 30 (Wachtel). e della Quintilia che sposò il nipote di Augusto e console ordinario del 29 a.C. Sesto Appuleio: i due ebbero come figli Lucio Nonio AsprenatePIR2 N 118 (Vidman)., console suffetto del 6, e Sesto Nonio QuintilianoPIR2 N 152 (Vidman)., console ordinario dell'8 che sposò la figlia del console del 32 a.C., Gaio Sosio, ed ebbe due figli, tra cui il console suffetto del 38 Sesto Nonio QuintilianoPIR2 N 153 (Vidman)..
Più problematica è invece l'ascendenza diretta di PublioPIR2 N 121 (Vidman).: suo padre fu probabilmente il console del 6Cfr. PIR2 N 118 (Vidman) e 125 (Vidman).Cassio Dione, nell'indice al libro LIX della sua Storia Romana, riporta che Publio fosse figlio di Marco Nonio Asprenate: la critica (ad es. PIR2 N 121 [Vidman]) ritiene erronea la notizia dionea, ma vi sono alcuni (come A. A. Barrett, Caligula. The Abuse of Power, London-New York 2015, p. 267 nota 53) che ancora esprimono dubbi sulla paternità di Publio., ma è la madre ad essere oggetto di speculazioni. TradizionalmentePIR2 N 119 (Vidman)., la donna era ritenuta una Calpurnia, figlia di Lucio Calpurnio Pisone il Pontefice, console ordinario del 15 a.C. e grande amico di Tiberio, dalla quale, secondo un'iscrizione ben conservata., il console del 6 avrebbe avuto come figli il console suffetto del 29 Lucio Nonio Asprenate, Asprenate Calpurnio SerranoPIR2 N 125 (Vidman). (ritenuto identico a Publio) e Asprenate Calpurnio TorquatoPIR2 N 126 (Vidman).. Tuttavia, la recente scoperta del senatus consultum de Cn. Pisone patre., che menziona una Calpurnia prima ignota, ll. 104-105., ha portato gli editori dell'iscrizione Werner Eck, Antonio Caballos e Fernando Fernández a ipotizzare che la donna fosse nipote di Gneo Calpurnio Pisone padre e figlia di Gneo (poi divenuto Lucio) Calpurnio Pisone, console ordinario del 27, e che avesse quindi sposato non il console del 6 - che avrebbe quindi avuto il console del 29 e Publio da una donna ignota -, ma il console del 29 stesso, che sarebbe quindi padre di Lucio Nonio Calpurnio Asprenate, console suffetto nel 71 o nel 72, Asprenate Calpurnio Serrano (distinto, quindi, da Publio) e Asprenate Calpurnio Torquato. La critica è ancora incerta sulla questioneCfr. l'utilissimo status quaestionis in A. Cooley, The senatus consultum de Cn. Pisone patre. Text, translation, commentary, Cambridge 2023, pp. 205-206., ma l'ipotesi degli editori del senatus consultum di identificare in Calpurnia la nipote e non la figlia di Gneo Calpurnio Pisone padre non sembra aver incontrato l'approvazione diffusa degli studiosi.
Carriera Della carriera di Publio non molto è noto. L'unico incarico attestato però lo vede al vertice dello stato romano: Publio fu infatti console ordinario per il primo semestre del 38 insieme a Marco Aquila GiulianoFasti Ostienses, frgm. Ch (Vidman).Fasti Volsinienses ()........Cassio Dione, Storia Romana, indice al libro LIX.Cassio Dione, Storia Romana, LIX, 9, 1.Frontino, De Aquis, 13 e 102.: i due furono sostituiti a luglio dalla coppia di suffetti composta da Servio Asinio Celere e dal cugino di Publio Sesto Nonio Quintiliano. Il consolato di Publio e Giuliano, designati già da TiberioA. A. Barrett, Caligula. The Abuse of Power, London-New York 2015, p. 255., vide la ripresa del princeps Caligola dalla gravissima malattia che lo aveva colpito nell'autunno precedenteCassio Dione, Storia Romana, LIX, 8, 1., l'inizio dell'eliminazione di personaggi non allineati come Tiberio Gemello, Marco Giunio Silano e forse già Quinto Nevio Cordo Sutorio MacroneCassio Dione, Storia Romana, LIX, 8-10.J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Rome 1998, p. 31, frgm. 12c, ll. 29-37., l'inizio di un allontanamento dall'aristocrazia senatoriaR. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, pp. 113-114. e la morte dell'amatissima sorella Drusilla il 10 giugnoUn ultimo riassunto degli eventi è in R. Cristofoli, Caligola. Una vita nella competizione politica, Firenze 2018, pp. 104-115..
Morte Secondo il racconto di Flavio Giuseppe, il giorno fatale del 24 gennaio del 41 era iniziato con un pessimo presagio tanto per Caligola quanto per Publio: durante un sacrificio in onore del divo Augusto sul Palatino, infatti, il sangue della vittima - un fenicotteroSvetonio, Caligola, LVII, 4. - finì sulla toga di Publio, causando l'ilarità di CaligolaFlavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 87. che però fraintese il significato nefasto del presagioD. Woods, Caligula, Asprenas and the Bloodied Robe, in Mnemosyne, vol. 71.5 (2018), pp. 873-880, ritiene che Svetonio, Caligola, LVII, 4, abbia reindirizzato il presagio relativo ad Asprenate verso lo stesso Caligola, e che il princeps, nella sua ilarità, non avesse compreso il significato generale del presagio come nefasto per se stesso, oltre che per Asprenate.. Mentre Caligola, durante gli spettacoli dell'ultimo giorno dei Ludi Palatini, era incerto se rimanere fino alla fine o uscire prima per farsi un bagno e poi ritornare, i congiurati, tra cui Flavio Giuseppe inserisce esplicitamente anche PublioFlavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 98.Incerto sul coinvolgimento nella congiura di Publio è T.P. Wiseman, Death of an Emperor, Exeter 1991, p. 66, mentre B. Levick, Claudius, London 1990, p. 36, lo ritiene "likely to have been an active participant in the conspiracy, and in Claudius' interest"., lo esortarono ad uscire subito, in modo da non perdere il momento propizio per eliminarloSvetonio, Caligola, LVIII, 1.Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 96-100.. Quando Caligola allora uscì dal teatro e deviò per una strada stretta e deserta (un criptoportico) diretta ai bagni del Palatium, i tribuni pretoriani Cassio Cherea e Cornelio Sabino, e un certo Aquila (forse lo stesso collega console di PublioA. Galimberti, I Giulio-Claudi in Flavio Giuseppe, Alessandria 2001, pp. 183-184.B.J. Kavanagh, The identity and fate of Caligula's assassin, Aquila, in Latomus, vol. 69 (2010), pp. 1007-1017.B. Levick, Claudius, London 1990, p. 34, I. Cogitore, La légitimité dynastique d'Auguste à Néron à l'épreuve des conspirations, Rome 2002, p. 72, e P. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 50, credono invece che Aquila fosse un ufficiale della guardia pretoriana.) lo pugnalarono a morteSvetonio, Caligola, LVIII.Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 101-114.. Al momento della fuga degli assassini, la guardia del corpo germanica di Caligola comprese subito che il loro padrone era morto e iniziò freneticamente a cercare i congiurati per vendicarsiFlavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 115-122.: la prima persona che incontrarono nel Palatium fu proprio Publio, che fu così massacrato, seguito poco dopo da Lucio Norbano Balbo (forse il console ordinario del 19T.P. Wiseman, Death of an Emperor, Exeter 1991, p. 66.A.A. Barrett, Caligula. The Abuse of Power, London-New York 2015, p. 267 nota 54.) e da un senatore di nome AnteioFlavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XIX, 123-126..
Legami familiari Secondo la ricostruzione tradizionale dello stemma familiare dei Nonii, Publio avrebbe avuto da moglie ignota Publio Nonio Asprenate Cesio CassianoPIR2 N 124 (Vidman)., console suffetto attorno al 75, da cui poi sarebbe disceso il poco noto Publio Nonio Asprenate CesianoPIR2 N 123 (Vidman).. Della stessa famiglia di Publio sembra poi essere un Publio Nonio AsprenatePIR2 N 122 (Vidman). citato più volte da Seneca il VecchioSeneca il Vecchio, Controversiae, I, 1, 5; I, 2, 9; I, 4, 2 e 12; I, 8, 4; II, 2, 4; II, 3, 8; II, 6, 3; VII, 8, 6; IX, 2, 3; X, 4, 19 e 25; Suasoriae, VII, 4. come declamatore di scarsa importanza, che corresse una sententia del retore greco Glicone SpiridioneSeneca il Vecchio, Controversiae, X, 4, 19.Quintiliano, Institutio Oratoria, VI, 1, 41.: è stato anche proposto che questo declamatore fosse lo stesso PublioH. Bornecque, Les déclamations et les déclamateurs d’après Sénèque le Père, Lille 1902, p. 183, rifiuta l'identificazione; PIR2 N 121 e 122 (Vidman), sostiene cautamente l'identificazione; E. Migliario, Orientamenti ideologici e relazioni interpersonali fra gli oratori e i retori di Seneca il Vecchio, in I. Gualandri, G. Mazzoli (ed.), Gli Annei. Una famiglia nella storia e nella cultura di Roma imperiale, Como 2003, pp. 100–114, e in particolare 106, la ritiene probabile; A. Echavarren: Nombres y personas en Séneca el Viejo, Navarra 2007, p. 198, approva l'identificazione; B. Huelsenbeck, Shared Speech in the Collection of the Elder Seneca (Contr. 10.4). Towards a Study of Common Literary Passages as Community Interaction, in E. Amato, F. Citti, B. Huelsenbeck (ed.), Law and Ethics in Greek and Roman Declamation, Berlin-Boston 2015, pp. 35–60, in particolare pp. 43-44 nota 19, rifiuta l'identificazione..
Note
Bibliografia
PIR2 N 121 (Vidman). W. Eck-A. Caballos-F. Fernández, Das senatus consultum de Cn. Pisone patre, München 1996, pp. 83-87 e 95-97.
Categoria:Nonii Categoria:Consoli imperiali romani