La campagna francese nel Baden-Württemberg si svolse nell'aprile 1945, durante i più vasti eventi dell'invasione alleata della Germania nella seconda guerra mondiale. La campagna rappresentò il principale contributo delle forze del ricostituito Governo provvisorio della Repubblica francese alla sconfitta finale della Germania nazista, e fu portata avanti dalla 1re armée francese del generale Jean de Lattre de Tassigny con l'appoggio del VI Corps statunitense del generale Edward H. Brooks.
La campagna prese il via subito dopo il passaggio del Reno da parte delle forze francesi, avvenuto il 31 marzo 1945 sulla scia di quanto fatto dai reparti statunitensi i giorni prima. Secondo i piani del generale Jacob Devers, comandante del Sixth United States Army Group e responsabile delle operazioni belliche alleate nella Germania meridionale, il VI Corps di Brooks doveva manovrare a oriente di Stoccarda per tagliare fuori le forze tedesche schierate sul massiccio della Foresta Nera, chiudendole in una sacca che sarebbe poi stata rastrellata dalle forze francesi. Approfittando del ritardo accumulato dalle truppe di Brooks a seguito della battaglia di Heilbronn, tuttavia, de Tassigny decise di mettere in atto un piano più ampio per le forze francesi, comprendente una manovra di doppio accerchiamento delle unità tedesche a Stoccarda e nel sud della Foresta Nera, senza aspettare il posizionamento delle truppe statunitensi; la mossa rispondeva anche ai desideri politici del governo francese, intenzionato più che mai a occupare quanto più terreno tedesco possibile al fine di ottenere, per questioni di prestigio nazionale, un'adeguata zona di occupazione in Germania al pari degli altri Alleati.
La manovra di de Tassigny riuscì perfettamente: le truppe della 19. Armee tedesca schierata nel Baden-Württemberg furono chiuse dai reparti francesi in alcune grandi sacche e quindi eliminate, consentendo alla 1re armée di occupare l'intera regione a nord del confine tra Germania e Svizzera e di assicurarsi un corridoio per la prosecuzione delle sue operazioni in direzione dell'Austria occidentale. La mossa autonoma di de Tassigny generò tuttavia attriti con il suo superiore Devers, tradottisi anche in contrasti politici tra i governi statunitense e francese circa il controllo della zona di Stoccarda; la soluzione di questi ultimi fu raggiunta solo nel luglio 1945, quando i confini della zona di occupazione spettante ai francesi furono definiti dai governi alleati.
Antefatti
Alla fine di marzo 1945, il Sixth United States Army Group franco-statunitense del generale Jacob Devers presidiava il tratto meridionale del fronte occidentale lungo il basso corso del fiume Reno, ed era pronto a prendere parte alle offensive finali degli Alleati verso il cuore della Germania nazista. L'ala sinistra del gruppo d'armate, rappresentata dalla Seventh United States Army del generale Alexander Patch, passò il fiume per prima il 26 marzo nella zona di Worms, aprendosi poi a ventaglio per avanzare in direzione sud-est alla volta della Germania meridionale; nel frattempo l'ala destra, rappresentata dalla 1re armée francese del generale Jean de Lattre de Tassigny, attendeva il suo turno più a sud schierata lungo il tratto del Reno che segnava il confine tra Francia e Germania.
La partecipazione delle forze francesi alle campagne finali per l'eliminazione della Germania nazista era una questione non solo legata a esigenze militari ma anche a valutazioni di ordine politico. Dopo aver completato la liberazione di gran parte della regione francese dell'Alsazia nel corso della campagna della "sacca di Colmar" nel gennaio-febbraio 1945, le forze di de Tassigny non erano più state impiegate in altre grandi offensive salvo che per la partecipazione di un contingente ridotto alla più ampia operazione Undertone del marzo 1945, che aveva visto la Seventh Army di Patch occupare le regioni tedesche della Saarland e del Palatinato in vista del successivo attraversamento del Reno. Questa inattività era vista con fastidio dalle autorità del Governo provvisorio della Repubblica francese, in particolare perché Parigi faticava a farsi riconoscere un ruolo alla pari con le principali potenze degli Alleati: una questione di orgoglio nazionale, visto che la nazione cercava quantomai un riscatto dalla precedente sconfitta per mano tedesca del giugno 1940 e dalla conseguente occupazione tedesca della Francia. In questo quadro, i francesi avevano dovuto faticare non poco per vedersi riconosciuto dalle altre potenze alleate il diritto di partecipare alla futura occupazione postbellica della Germania e di stabilire una propria autonoma zona di occupazione sul suolo tedesco, diritto infine accordato nel corso della conferenza di Jalta del febbraio 1945 ma solo tramite la cessione di territori precedentemente assegnati alle future zone di occupazione britannica e statunitense.. Per dare forza a queste pretese (e mettere eventualmente gli alleati davanti al fatto compiuto), era però necessario che truppe francesi si insediassero stabilmente sulla più ampia estensione possibile di territorio nella Germania meridionale: in un telegramma del 29 marzo, il presidente francese Charles de Gaulle invitava de Tassigny ad «attraversare il Reno, anche se gli americani non sono d'accordo e anche se bisogna attraversarlo in barca a remi. È una questione del massimo interesse nazionale»..
Il 27 marzo de Tassigny si recò al quartier generale del Sixth Army Group a Phalsbourg per conferire con Devers. Il settore tenuto al momento della 1re armée francese era interamente fronteggiato dall'altro lato del Reno dalle fortificazioni della "Linea Sigfrido" tedesca, rendendo molto difficile pensare di attraversare il fiume in questa zona; ma de Tassigny avevano notato che l'attraversamento degli statunitensi a Worms era avvenuto all'estremità settentrionale del fronte della Seventh Army, e il francese chiese quindi che il settore di competenza dell'armata di Patch fosse ridotto sulla sua ala meridionale al fine di cedere alla 1re armée alcuni siti di attraversamento nel Palatinato, in modo da passare il Reno in un punto sgombro dalle fortificazioni della Linea Sigfrido. Devers si disse d'accordo, e la linea di demarcazione tra la Seventh Army e la 1re armée fu quindi cambiata estendendo il fronte dei francesi fino alla zona di Spira; secondo i nuovi piani, de Tassigny doveva portare sull'altra sponda del Reno almeno un corpo d'armata con due divisioni di fanteria e una corazzata, per poi avanzare verso sud alla volta di Karlsruhe, Pforzheim e Stoccarda.. La manovra rientrava in un più vasto piano assegnato all'intero Sixth Army Group, volto ad accerchiare le forze tedesche schierate nel settore meridionale del fronte in modo da impedire loro di ripiegare verso posizioni più facilmente difendibili nelle Alpi austriache e bavaresi: in questo senso, la Seventh Army di Patch avrebbe attaccato verso sud-est in direzione della Baviera in modo da tagliare fuori i tedeschi nella regione della Foresta Nera, la cui eliminazione finale sarebbe spettata alla 1re armée di de Tassigny..
Nelle prime ore del 31 marzo, le avanguardie di due divisioni di fanteria del 2e corps d'armée del generale Joseph de Goislard de Monsabert passarono il Reno nei dintorni di Spira e a Germersheim più a sud; il 1º aprile gli statunitensi aprirono ai mezzi corazzati francesi l'uso del ponte da loro gettato sul Reno a Mannheim per rinforzare più rapidamente la testa di ponte stabilita dalle forze di de Monsabert, mentre il 2 aprile un terzo attraversamento del fiume fu portato a termine da una terza divisione di fanteria nella zona di Leimersheim, a metà strada tra Germersheim e Karlsruhe. La notizia che le prime avanguardie del VI Corps statunitense, l'ala sinistra della Seventh Army, erano entrate per errore nel settore affidato dalle forze francesi impensierì de Tassigny e lo spinse a incrementare il ritmo dell'avanzata, per evitare che i suoi obiettivi più importanti fossero occupati per primi dagli alleati: dopo alcuni duri combattimenti con le unità tedesche schierate sul Reno, la mattina del 4 aprile i reparti francesi si assicurarono il controllo di Karlsruhe mentre altre avanguardie si spingevano a est della città occupando Eppingen. Il successivo obiettivo dei francesi divenne quindi Stoccarda, importante centro industriale e capitale regionale del Württemberg..
Forze in campo Alleati
Le forze francesi dell'aprile 1945 erano un miscuglio piuttosto eterogeneo di veterani delle unità della "Francia libera" in azione sin dal 1940, di truppe coloniali reclutate nei possedimenti del Nordafrica francese rioccupati nel 1942-1943, di ex partigiani delle Forces françaises de l'intérieur convertiti in reparti regolari dopo la liberazione della Francia nel 1944 e infine di coscritti di leva richiamati alle armi dal riorganizzato Governo provvisorio francese; armi, veicoli ed equipaggiamenti in dotazione erano quasi interamente di origine statunitense, provenienti dalle cessioni del programma Lend-Lease. Al momento dell'offensiva nel sud della Germania la 1re armée poteva contare su due divisioni corazzate e sette divisioni di fanteria: dopo il passaggio del Reno il 2e corps d'armée di de Monsabert schierava sulla sponda orientale del fiume la 3e division d'infanterie algérienne (in sigla 3e DIA), la 2e division d'infanterie marocaine (2e DIM) e la 9e division d'infanterie coloniale (9e DIC)Originariamente composta da truppe reclutate nelle colonie subsahariane della Francia, pur continuando a mantenere la designazione di "divisione coloniale" nel novembre 1944 fu interamente ricostruita con reparti di origine francese composti da ex membri della resistenza, ritenuti più adatti alle condizioni climatiche dell'Europa continentale., mentre i carri armati della 5e division blindée (5e DB) fornivano il necessario supporto corazzato. Rimasto sulla sponda occidentale del Reno, il 1er corps d'armée del generale Antoine Béthouart schierava invece le esperte 1re division motorisée d'infanterie (1re DMI) e 4e division marocaine de montagne (4e DMM) e le recentemente create 1re division d'infanterie (1re DI) e 14e division d'infanterie (14e DI), oltre ai carri della 1re division blindée (1re DB); sovraesteso in modo da coprire l'intera estensione del precedente fronte della 1re armée in Alsazia, il corpo di Béthouart manteneva l'attenzione dei tedeschi sferrando incursioni mordi-e-fuggi oltre il corso del Reno, ma tenendo la 4e DMM pronta a sfruttare ogni opportunità per passare il fiume nel settore meridionale del fronte nella zona compresa tra Kembs e Basilea.. La 1re armée disponeva poi di una serie di unità d'appoggio più piccole, tra cui sedici gruppi di artiglieria, quattro gruppi di goumier marocchini, tre gruppi di truppe d'assalto, una brigata di cavalleria corazzata e alcuni reggimenti autonomi di cacciacarri; il 1er corps aérien français forniva supporto aereo all'armata con una forza di due squadroni di caccia e due di bombardieri.