Nell'Impero romano, gli apparitores (o apparatorLatino per "servitore di un pubblico ufficiale", da apparere , "presenziare in pubblico" o abbreviato paritor) erano i lavoratori subordinati di politici, magistrati e/o sacerdoti. In genere lavoravano per conto dello Stato romano oppure per una colonia o un municipium. Questi lavoratori erano chiamati apparitores perché prestavano servizio, apparitio, presso i magistrati.
Requisiti e funzioni Gli Apparitores erano cittadini romani. Non faceva alcuna differenza se fossero cittadini nati liberi o schiavi liberati. È importante specificare che la classe degli apparitores individuava in modo specifico il personale civile, non quello militare. Essi erano funzionari imperiali appartenenti alla cognìtio extra òrdinem incaricati di convocare le udienze in tribunale, trattenere gli imputati, di dare avvio all'esecuzione forzata (mediante l'uso della forza militare) delle sentenze dei magistrati. Notificando un mandato di comparizione, assicuravano che una parte in tribunale fosse consapevole del proprio obbligo di comparire, sia per il processo, sia per testimoniare o per compiere altri atti che il giudice poteva legalmente richiedere. Per le loro attività era previsto un compenso.
Esempi di mansioni svolte da apparitores sono forniti dalla Lex Ursonensis, atto costitutivo della colonia cesariana di Iulia Genetiva, in Spagna: erano apparitores i lictores (littori), che si occupavano della protezione di magistrati e sacerdoti, fungendo perciò da scorta armata; gli scribae (scribi/segretari); gli accensi (messi); i viatores (corrieri/messaggeri); librari (copisti); gli haruspices (aruspici); i tibicines (flautisti); i praecones (banditori).
Retribuzione
Grazie alla succitata Lex Ursonensis, conosciamo le retribuzioni annuali (perlomeno nella città di Iulia Genetiva) di alcuni tipi di apparitores, di seguito elencate: Scribae al servizio dei duumviri: 1200 sesterzi Scribae al servizio degli edili: 800 sesterzi Accensi: 700 sesterzi Lictores: 600 sesterzi Haruspices: 500 sesterzi Viatores: 400 sesterzi Librari: 300 sesterzi Tibicines: 300 sesterzi Praecones: 300 sesterzi
Note
Bibliografia Paul Habel, Apparitores. In: Paulys Realencyclopädie der classischen Altertumswissenschaft (RE). Band II,1, Stuttgart 1895, Sp. 191–194. Marietta Horster, Living on Religion: Professionals and Personnel. In: Jörg Rüpke (Hrsg.): A Companion to Roman Religion. Blackwell, Hoboken, New Jersey 2007, ISBN 978-1-405-12943-5, S. 334. Wolfgang Kunkel, Staatsordnung und Staatspraxis der römischen Republik. Zweiter Abschnitt. Die Magistratur (= Handbuch der Altertumswissenschaft. Band 10,3,2,2). C. H. Beck, München 1995, ISBN 3-406-33827-5, IV. Die Amtsführung, 2. Das Hilfspersonal der Magistrate, S. 5, 109 ff. Daniel Peretz,The Roman Interpreter and His Diplomatic and Military Roles. In: Historia. Band 55, 2006, S. 452.
Collegamenti esterni
Categoria:Antica Roma