La Mercedes-AMG C190, nota anche come Mercedes-Benz AMG GT I o Mercedes-AMG GT I (sigla di progetto C190), è un'autovettura prodotta dal 2014 al 2022 dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-AMG, reparto sportivo della Mercedes-Benz, come prima generazione dell'omonima vettura sportiva, con carrozzeria di tipo coupé.
Oltre alla coupé è disponibile anche in versione roadster introdotta nel 2016 (sigla R190), e a quattro porte Mercedes-AMG GT Coupé 4 (sigla X290), in introdotta nel 2018, quest'ultima realizzata su di un autotelaio differente.
Storia e profilo Debutto
Per l'erede della SLS AMG, la casa di Stoccarda pensò ad una vettura più compatta, che potesse inserirsi nel segmento di mercato fino a quel momento appannaggio di vetture come la Porsche 911. Il progetto, al quale venne inizialmente attribuita la sigla SLC con tanto di sigla registrata, fu sviluppato in tempi piuttosto brevi, se si considera la tipologia di vettura e l'esigenza di curare al meglio ogni aspetto, dalla meccanica alla cura degli interni, dallo stile al fattore affidabilità. All'inizio del 2012 non si era ancora presa la decisione di avviare il progetto, ma nel giro di poco tempo esso venne approvato. Fu così che partì il progetto C190, che già alla fine di quello stesso 2012 entrò nel vivo. Il progetto prevedeva fra l'altro di affidare nuovamente l'intero iter di progettazione e sviluppo al reparto sportivo Mercedes-AMG, esattamente come nel caso della precedente SLS AMG.
La presentazione della vettura definitiva si ebbe il 9 settembre 2014 alla sede della Mercedes-AMG di Affalterbach. All'inizio di ottobre la vettura poté essere ammirata al Salone di Parigi. La gamma viene inizialmente proposta in due versioni, ossia GT di base e GT S. Benché le consegne siano previste per l'inizio del 2015, la vettura è ordinabile già dal mese di novembreAl Volante, Dicembre 2014, Unimedia srl.
Design esterno e interno
In realtà, negli intenti iniziali del direttivo Daimler, la AMG GT non doveva sostituire la SLS AMG, ma di fatto, poiché quest'ultima uscì di produzione pochissimo tempo prima, finì con il rendere la AMG GT l'unica alternativa per chi voleva una sportiva a sé, non derivata da altri modelli, fra quelle recanti il marchio della stella a tre punte. Il corpo vettura è in effetti più compatto, con i suoi 94 mm in meno di lunghezza ed un passo inferiore di 5 cm. Lo stile è molto più arrotondato, con un'impostazione e una distribuzione dei volumi che ricorda certe mitiche berlinette prodotte in Europa a cavallo fra gli anni '50 e '60.
Il frontale riprende lo stile delle Mercedes-Benz contemporanee, con la grande calandra a sviluppo orizzontale, anch'essa dal design arrotondato e tagliata a metà da un baffo cromato con al centro un vistoso logo della stella a tre punte. Ai lati della calandra si trovano i due grandi gruppi ottici trapezoidali, montati sulla sommità dei parafanghi, molto sporgenti verso l'alto e che racchiudono un cofano motore solcato longitudinalmente da due nervature. Il fascione paraurti è reso aggressivo dalle due grandi prese d'aria laterali, mentre quella centrale è più discreta, in parte nascosta anche dalla targa. La vista laterale evidenzia l'impostazione generale della carrozzeria con il lungo cofano motore e l'abitacolo proteso all'indietro. Dietro ad ogni parafango anteriore trova posto una finta presa d'aria racchiusa fra due brevi nervature che sconfinano in parte nella portiera. Un'altra nervatura lambisce la zona sottoporta. A proposito delle portiere, esse abbandonano lo spettacolare sistema di apertura ad ali di gabbiano in favore della tradizionale incernieratura sul lato anteriore. La corta coda arrotondata è dominata dai gruppi ottici a LED a sviluppo orizzontale e dal piccolo lunotto dal sapore retrò. Il fascione posteriore integra gli alloggiamenti per i due terminali di scarico romboidali.
L'abitacolo a due posti è caratterizzato dai due sedili sportivi con poggiatesta integrati e disegno profilato ad alto contenimento. Sia i sedili, che i pannelli porta, sia ancora la console centrale e la plancia sono rivestiti in pelle con inserti in alluminio e cuciture a vista. Il posto guida è molto orientato alla guida sportiva, ma tutt'altro che spartano e comunque conforme allo stile delle Mercedes-Benz coeve, come evidenziano il volante a tre razze con logo al centro (e con le leve per il cambio marcia) o le bocchette di climatizzazione di forma circolare. La strumentazione è ancora di tipo tradizionale con tachimetro e contagiri, anziché di tipo a display, come appariranno di lì a poco anche nella normale produzione in serie di modelli di fascia inferiore. La grande console centrale è dominata dal display del sistema multimediale con quattro bocchette sottostanti. Più in basso si snoda il tunnel centrale, molto alto rispetto al piano diseduta del sedile del pilota, con un pannello comandi contenente il touch-pad per la gestione del sistema stesso, più due file di quattro pulsanti, tra cui quello di avviamento del motore e quello per l'inserimento/disinserimento dell'ESPIl posto guida di una AMG GT di base. Molto piccolo il bagagliaio, che può arrivare al massimo a 350 litri di capacità totale.
La tecnica Struttura di base
La struttura a scocca portante di tipo space frame della GT è stata progettata mirando al contenimento dei pesi. Perciò è stato fatto largo uso di lega di alluminio con pannelli rivettati e incollati, una tecnica proveniente dal mondo dell'aeronautica. Il risultato è una vettura da 1540 kg di massa a vuoto nella versione base e di 1.570 kg nella versione GT S. Lo schema meccanico della Mercedes-AMG GT è a motore anteriore longitudinale con schema transaxle, ossia a trazione posteriore con cambio al retrotreno, in modo da ottenere un miglior bilanciamento della massa fra i due assali. Allo stesso scopo, il motore è montato in posizione arretrata, in modo da non gravare eccessivamente sull'asse anteriore con il suo peso. Il risultato ottenuto è una distribuzione delle masse al 47% sull'avantreno e al 53% sul retrotreno.
Motore e trasmissione Il vero punto di forza della GT è il motore V8 da 3982 cm³ appartenente alla famiglia M178 e caratterizzato dalla lubrificazione a carter secco, il che permette di abbassare il baricentro della vettura. Si tratta di un motore interamente progettato dalla Mercedes-AMG sulla base del motore M177 (che si differenzia invece per la lubrificazione a carter umido). Tale motore, di tipo bialbero in testa, è alimentato ad iniezione diretta e sovralimentato mediante due turbocompressori montati al centro della V, dove si trovano le uscite dei condotti di scarico che azionano le due turbine. Questo motore viene proposto inizialmente in due varianti:
GT "base": potenza massima di 462 CV a 6000 giri/minuto e coppia massima di 600 Nm dai 1600 ai 5000 giri/minuto per la GT di base; GT S: potenza massima di 510 CV a 6250 giri/minuto e coppia massima di 650 Nm disponibile dai 1750 ai 4750 giri/minuto per la GT S.
La coppia motrice viene indirizzata al retrotreno mediante un cambio a doppia frizione a 7 rapporti che può funzionare in base a quattro programmi selezionabili dal pilota. La GT S è dotata di serie di un differenziale posteriore a slittamento limitato e a controllo elettronico, mentre la GT di base monta un meno sofisticato autobloccante di tipo meccanico.
Sospensioni e freni Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti in alluminio forgiato sia anteriormente che posteriormente. È inoltre disponibile come optional per la GT e di serie per la GT S il Ride Control per personalizzare la configurazione degli ammortizzatori. Di serie la GT dispone di un impianto frenante con dischi autoventilanti forati da 360 mm, mentre la versione GT S dispone di freni anteriori maggiorati da 390 mm identificabili da pinze dei freni rosse. Sono disponibili come optional i freni carboceramici, con dischi anteriori da 402 mm e posteriori da 360 mm. I cerchi in lega della GT di base sono da 19 pollici su entrambi gli assi con pneumatici da 255/35 anteriormente e 295/35 posteriormente. La versione GT S ha i cerchi posteriori da 20" con pneumatici anteriori da 265/35, mentre posteriormente sono da 295/35 ma ovviamente di diametro superiore.
Elettronica
Su entrambe le vetture è integrato l'AMG Dynamic Select per la selezione delle modalità di guida come la Controlled Efficiency, la Sport, la Sport Plus, la Individual e solo sulla versione GT S è disponibile anche la modalità Race. La vettura è inoltre equipaggiata con un sistema ESP regolabile, così come personalizzabile è la risposta dello sterzo.
È invece disponibile come optional solo per la versione GT S il pacchetto Dynamic Plus AMG che comprende supporti dinamici per il motore e il cambio controllati dalla centralina dell'AMG Chassis Controller, in grado di gestire singolarmente la rigidezza di ognuno dei supporti. Fanno parte di questo pacchetto anche l'assetto irrigidito, una campanatura più negativa all'anteriore, uno sterzo con ancora più regolazioni, il volante Performance, la strumentazione con dettagli gialli e le gomme Michelin Pilot Sport Cup 2 per l'impiego in pista.
Prestazioni e consumi La versione GT accelera da 0-100 km/h in 4 secondi netti, con una velocità massima limitata elettronicamente di 304 km/h. La versione GT S accelera da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, con una velocità max limitata elettronicamente di 310 km/h. I consumi e le emissioni sono di 9,3 l/100 km pari a 216 g/km di CO2 per la versione GT e di 9,4 l/100 km pari a 219 g/km di CO2 per la versione GT-S.
Evoluzione I primi anni Le prime consegne si hanno nei primissimi mesi del 2015, mentre la GT S nella primavera del 2015 viene scelta come safety car per il Campionato Mondiale di Formula 1.
Successivamente la gamma si moltiplica in più versioni.
Mercedes-AMG GT R Il 24 giugno 2016, al Goodwood Festival of Speed venne presentata per la prima volta la GT R. Rispetto ai due modelli fino a quel momento in listino, la GT R è una versione più prestazionale fin dal suo impatto estetico, che prevedeva una calandra più grande e a listelli verticali cromati, di lì a poco estesa a tutta la gamma, un fascione paraurti anteriore ridisegnato in modo da sembrare una grande "bocca" a tutta larghezza, l'estrattore visibile nel fascione posteriore ed un vistoso spoiler posteriore per schiacciare efficacemente il retrotreno a terra. Oltre a ciò, le carreggiate e passaruota sono stati allargati (di 4,6 cm all'avantreno e di 5,7 cm al retrotreno), mentre anteriormente compaiono nuove appendici aerodinamiche mobili e gestite elettronicamente. Sempre a proposito di aerodinamica, vale la pena aggiungere che il già citato estrattore posteriore è la via di uscita di un flusso d'aria gestito mediante un sistema di carenatura attiva del sottoscocca.
Per quanto riguarda la meccanica telaistica, l'assetto si avvale di molle elicoidali regolabili, mentre il retrotreno è di tipo autosterzante. La vettura risulta più leggera di 15 kg rispetto alla GT S grazie all'adozione di componentistica leggera, come il tetto in carbonio, lo scarico in titanio e l'albero di trasmissione in fibra di carbonio. Inoltre all'interno dell'abitacolo è stata eliminata gran parte dei materiali fonoassorbenti. Il "cuore" della GT R è sempre il già noto V8 biturbo da 4 litri, ma rivisto nella pressione di sovralimentazione e nelle modalità di combustione, cosicché riesce ad erogare una potenza massima di 585 CV a 6250 giri/min. Il cambio a doppia frizione cambia nella rapportatura del primo e del settimo rapporto, rispettivamente più corto e più lungo. La vettura così equipaggiata riesce così a raggiungere una velocità massima di 320 km/h, coprendo lo scatto da 0 a 100 km/h in 3"6.
Mercedes-AMG GT Roadster