Biografia Della vita e della carriera di Varano non si conosce praticamente nulla. ForseA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 558-559.G. Camodeca, L'archivio puteolano dei Sulpicii, Napoli 1999, pp. 240-245. discendente dell'edile del 74 a.C. Marco SeioCicerone, Pro Plancio, XII, 1; Lettere ad Attico, V, 13, 2; Lettere agli amici, IX, 7, 1; De officiis, II, 58. o del cavaliere di età ciceroniana proprietario di una villa ad Ostia Marco SeioVarrone, De re rustica, III, 2, 7-12; 6, 3; 11, 2; 16, 10., oppure homo novus, Varano possedeva proprietà nel territorio tra Casinum e Venafrum, dove sono documentati suoi schiavi.: l'abbondanza di attestazioni della sua gens nella zonaCfr. i contemporanei venafrani e . potrebbe far pensare ad un'origine venafrana. In ogni caso, non ci sono elementi per collegarlo alla famosa gens Seia equestre e poi consolare che produsse i prefetti del pretorio augusteo-tiberiani Lucio Seio Strabone e Lucio Elio Seiano.
L'unico incarico noto di Varano lo vede al vertice dello stato romano: egli fu infatti console suffetto insieme a Quinto Fuzio Lusio Saturnino nei mesi di luglio e agosto.TPSulp. 70 = . di un anno da identificare quasi certamente con il 41, sostituendo, probabilmente come primi consoli designati da ClaudioA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 414-416., gli ultimi consoli caligolei Gneo Senzio Saturnino e Quinto Pomponio Secondo.
Dopo il suo consolato, Varano scompare dalla storia.
Note
Bibliografia
G. Camodeca, L'archivio puteolano dei Sulpicii, Napoli 1999, pp. 240-245. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 558-559. PIR2 S 325 (Heil).
Categoria:Seii Categoria:Consoli imperiali romani