La Cariatide Townley è un'opera scultorea in marmo pentelico alta 225 centimetri, raffigurante una donna con indosso abiti che sembrano riconducibili a riti religiosi, presumibilmente legati alla fertilità e a Demetra (o Cerere), in virtù dei motivi decorativi presenti sul modio della figura, che richiamano dei cereali.
Storia L'opera è datata all'età imperiale, precisamente tra il 140 e il 160; è in pieno stile neoattico, che a sua volta si rifaceva alle lavorazioni ateniesi del V secolo a.C.. Si tratta di una delle cinque cariatidi rinvenute nello stesso sito, che quasi sicuramente formavano un colonnato in un santuario religioso (forse dedicato a Demetra) edificato negli appezzamenti, sulla Via Appia, appartenenti a Annia Regilla, moglie del politico e filosofo greco Erode Attico. Una cariatide ritrovata in frammenti, ora conservata a Villa Albani, è contrassegnata da una firma degli altrimenti sconosciuti scultori Critone e Nikolaos.
Nel 1787 fu acquistata, assieme ad altri pezzi, da Villa Montalto Peretti da parte di Charles Townley,A. H. Smith, "Gavin Hamilton's Letters to Charles Townley" The Journal of Hellenic Studies 21 (1901: 306–321) p. 306 note 3. Townley inventories, where it is interpolated between No. 9 (Hecate) and No. 10 (Fortune). che la lasciò in eredità al British Museum nel 1805, dove fu catalogata e conservata.
Note
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