Carriera Nativo di Belfast, emigrò in giovane età in Australia, dove giocò a rugby a 13, per poi tornare in patria da ragazzo. In patria si dedicò al calcio formandosi dapprima nel Dundonald Boys High School e poi nelle riserve del . In Irlanda del Nord militò in numerose squadre, il , il , il , il , il ed infine nel , club nel quale chiuse la carriera agonistica. In patria si distinse per il carattere eccentrico e provocatorio.
Nell'estate 1975 mentre è negli Stati Uniti d'America per trovare il fratello maggiore Noel, già calciatore dei e dirigente di vari club statunitensi, effettua un provino con i , franchigia della NASL, che però fallisce. La settimana seguente il fratello, leggendo i giornali, viene a sapere che nei si era infortunato un giocatore ed allora Lemon si propose, venendo così ingaggiato. Con la squadra di Chicago non riuscì ad accedere ai playoff per il titolo della stagione 1975.
Pur potendo prolungare il contratto Lemon tornò in patria per seguire la moglie, ammalata di cancro, che poi morì all'età di trent'anni.
In Europa giocò con gli irlandesi dello , società nella quale accettò di militare in cambio della possibilità, accordatagli dall'allenatore Billy Sinclair, di lasciare immediatamente il club in caso di una chiamata dall'America, torna agli Sting nella North American Soccer League 1977, con cui non riesce a superare la prima fase del torneo.
Negli Stati Uniti d'America militerà anche nei , franchigia dell'American Soccer League, con non supererà la fase a gironi del torneo 1979. Negli Stati Uniti si dedicherà anche all'indoor soccer, militando nella franchigia MISL del per due stagioni.
Lasciato il calcio giocato, avrà una breve e negativa esperienza alla guida del .
Note
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