I suoi film raccontano storie inserite nella vita tradizionale dei nomadi della Mongolia, i cui soggetti fungono anche da attori non professionisti, interpretando per lo più se stessi, posizionando questi film nella tradizione del docu-fiction.

Biografia Dopo gli studi in diritto internazionale a Ulan Bator, si è trasferita a Monaco di Baviera nel 2000 per frequentarvi l'Università di Cinema e Televisione (HFF).

Come parte della sua tesi di laurea all'HFF, nel 2003 ha esordito dirigendo assieme col documentarista italiano e compagno di corso Luigi Falorni La storia del cammello che piange, un film che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui una candidatura all'Oscar al miglior documentario, ed è stato distribuito in più di 60 Paesi, incassando oltre 9 milioni di dollari a livello globale. Nel 2022, Rotten Tomatoes l'ha inserito tra i 160 migliori film della storia del cinema diretti da donne.

Ad esso, Davaa ha fatto seguire nel 2005 un altro documentario, Il cane giallo della Mongolia, anch'esso apprezzato dalla critica. Il film segue una famiglia nomade dei monti Altai e sull'effetto che ha su di loro il ritrovamento di un cane randagio.

Dopo diversi altri documentari, nel 2020 ha scritto e diretto il suo primo film interamente di finzione, Die Adern der Welt (), su di un bambino il cui stile di vita nomade tradizionale è minacciato dagli interessi di un'azienda mineraria verso la terra in cui vive con la sua famiglia. Come già La storia del cammello che piange e Il cane giallo della Mongolia, il film è stato scelto per rappresentare la Mongolia ai premi Oscar.

Filmografia La storia del cammello che piange (Die Geschichte vom weinenden Kamel) – documentario (2003) Il cane giallo della Mongolia (Die Höhle des gelben Hundes) – documentario (2005) Das Lied von den zwei Pferden – documentario (2009) Asia - Vite segrete, luoghi nascosti (Geheimnisse Asiens), episodio Il fascino della Mongolia (Faszination Mongolei) – documentario TV per Arte (2018) Die Adern der Welt (2020)

Riconoscimenti Premi Oscar 2005 – Candidatura al miglior documentario per La storia del cammello che piange European Film Awards 2003 – Candidatura al miglior documentario per La storia del cammello che piange National Board of Review Awards 2004 – Migliori cinque documentari per La storia del cammello che piange Nastri d'argento 2006 – Candidatura al miglior documentario per La storia del cammello che piange Directors Guild of America Awards 2005 – Miglior regia di un documentario per La storia del cammello che piange Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary 2004 – Premio del pubblico per La storia del cammello che piange San Francisco International Film Festival 2004 – Premio FIPRESCI per La storia del cammello che piange Festival internazionale del cinema di San Sebastián 2006 – Menzione speciale al premio SIGNIS per Il cane giallo della Mongolia Bayerischer Filmpreis 2004 – Miglior documentario per La storia del cammello che piange Deutscher Filmpreis 2004 – Candidatura al miglior documentario per La storia del cammello che piange 2006 – Miglior film per bambini per Il cane giallo della Mongolia

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Categoria:Registi cinematografici mongoli