I Granzotto sono una famiglia della nobiltà minore originaria del trevigiano in VenetoNel 1574 titoli di Dominus e Ser nei Registri battesimali di Rovarè di San Biagio di Callalta La dinastia discende dal nobile condottiero ser Girolamo Granzo detto Girolamo Granchio, luogotenente al servizio del generale della Repubblica di Venezia conte Bartolomeo d%27Alviano, a cavallo tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500.Nel 1574, nei Registri battesimali di Rovarè di San Biagio di Callalta, è testimone della nascita di Zuanne Maria Granzotto un nobile ufficiale francese: messer Argrin. I francesi furono alleati dei veneziani nella Battaglia di Cadore. Numerosi sono gli apparentamenti della famiglia Granzotto con discendenti delle famiglie dei luogotenenti veneziani e alleati di Venezia. Tra questi troviamo il Conte Sertorio di Collalto, Turchetto da Lodi, Cola Moro, i Bassetto al servizio di Gian Giacomo Medici. Tali apparentamenti sono documentati dai dati genealogici pubblicamente presenti nei maggiori database internazionali come https://it.geneanet.org/ e https://myheritage.it
La famiglia ha storicamente posseduto vaste tenute agricole le più importanti delle quali sono Valle Grassabò nei pressi di JesoloSi veda il paragrafo Geografia fisica della voce Jesolo e Sarlima nei pressi di Sacile.Catasti locali coevi
I Granzotto a Sacile
Nel 1800 il ramo preminente e possidente della famiglia si trasferisce dal trevigiano a Sacile dove partecipa attivamente alla vita politica, sociale e culturale della città. I membri della famiglia Granzotto rivestono infatti molte cariche istituzionali tra le quali tre sindaci. Il casato dei Granzotto si imparenta anche con le nobili famiglie Totulo (sec. XVI e XVIII)Registri parrocchiali di Rovarè, De Zorzi (sec. XVIII)Archivio notarile ASTV, not. Murazzi di Cordignano, 1856, di Collalto (sec. XVIII)dati genealogici pubblicamente presenti nei database internazionali https://it.geneanet.org/ e https://myheritage.it, Roncon Grandis di Visnivico (sec. XIX), Formosa di Cava dei Tirreni (sec. XIX), Sartori di Borgoricco (sec. XIX), Cattaneo di Sedrano (sec. XX).Registri parrocchiali di Sacile e Sedrano Alla fine del 1800 la famiglia Granzotto, con il matrimonio tra Ugo Granzotto (n.1870) e Angelica Sartori GrandisNobili di Sacile, Archivio storico di Sacile fascicolo GrandisContessa titolare Di Visnivico per successione femminile feudale friulana "Storia Legislazione e stato attuale dei feudi" Gio. Battista Sartori (1857) (n. 1980) si imparenta con la famiglia Grandis, Conti Di Visnivico, succedendo a quest’ultima.Registri parrocchiali di Sacile.
Amministratori locali
Lorenzo Granzotto (n.1834) riveste la carica di sindaco dal 1875 al 1881.Archivio storico di Sacile e Gli Amministratori del Comune di Sacile del XX secolo - Vicende politiche – di Elvi China – 2001 Ugo Granzotto (n. 1870), ingegnere incaricato di numerose opere pubbliche fondamentali come scuole e acquedotto di Sacile, riveste la carica di sindaco dal 1924 fino alla sua morte nel 1925. Riveste anche la carica di consigliere provinciale di Udine. Lorenzo Granzotto (n. 1904) Riveste la carica di Segretario politico del direttorio del Fascio di Sacile, di presidente della sezione dell’istituto fascista di cultura e podestà a Polcenigo.Archivio storico di Sacile, Il Popolo del Friuli 22 marzo 1941 Angelico Granzotto (n. 1908) Ispettore federale del Partito Nazionale Fascista per la zona di Sacile a raggio mandamentale.Archivio di Udine documenti Ispettorato federale zona di Sacile protocollo 911/P
Personaggi illustri Lorenzo Granzotto (1904-1941) detto Renzo, sposato con la contessa Giulia Cattaneo di Sedrano, Tenente degli Alpini, Medaglia d’Argento al Valor militare, partecipa alla Marcia su Roma, Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia a soli 32 anni, caduto nel pomeriggio dell’8 marzo 1941 sul fronte greco-albanese, mentre: “alla testa dei suoi valorosi alpini mitragliava, impavido e sprezzante del pericolo, il nemico.” Segretario del direttorio del Fascio di Sacile, podestà di Polcenigo, comandante della locale compagnia del X reggimento Alpini, presidente della sezione dell’Istituto fascista di cultura, fondatore C.A.I. (Club alpino italiano) di Sacile. A lui e al commilitone Antonio Marchi caduti in battaglia è dedicato il Bivacco Marchi-Granzotto. Gli è stata dedicata una via di Sacile.
Note
Categoria:Famiglie venete