Craspedia G.Forst., 1786 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae).

Etimologia Il nome del genere deriva dal greco "kraspedon" (= orlo o bordo) e si riferisce alle frange lanose sulle foglie della specie tipo.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Johann Georg Adam Forster (1754-1794) nella pubblicazione "Florulae Insularum Australium Prodromus" (Fl. Ins. Austr. 58) del 1786.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo gruppo hanno un habitus di tipo erbaceo annuale o perenne di tipo rosulato. Le superfici sono lanose. I cauli di queste piante sono provvisti del floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice)......

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Le radici, a fittone, sono numerose e spesse.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato e sono quasi sempre sessili (spesso sono abbraccianti il fusto) in rosette basali (a volte sono presenti anche foglie cauline). La lamina è intera e piatta con forme generalmente strette; i margini sono continui a volte revoluti. La superficie è tomentosa o lanosa su entrambe le superfici.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini (da 20 a 125) raccolti in formazioni di densi glomeruli emisferici. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale di tipo discoide omogamo sotteso da una brattea erbacea. I capolini sono formati da un involucro, con forme da globose a coniche, composto da 5 - 10 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, glabre o pelose a consistenza cartacea e colorate di bruno, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie e possono essere connate alla base (strati di stereoma indiviso); talora possono avere un margine ialino. Il ricettacolo è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è simile ad un piolo.

Fiori. I fiori (da 4 a 12 per capolino) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in: fiori del disco esterni: sono assenti; fiori del disco centrali: sono ermafroditi e tubulosi. In questo gruppo di piante i fiori radiati (ligulati o del raggio) sono assenti; a volte sono confusi con i fiori femminili (tubulosi) del disco esterno più o meno sub-zigomorfi con un lembo piatto e possono essere interpretati come fiori del raggio.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la forma della corolla normalmente è tubolare con 5 lobi (raramente 4); i lobi hanno una forma deltata o più o meno lanceolata. I colori della corolla sono giallo o arancio. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono prive di sperone, ma hanno la coda (una sola); le appendici apicali delle antere hanno delle forme concave; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è di tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica è formato inoltre da due strati di ectesine, mentre lo strato basale è spesso e regolarmente perforato (tipo “gnafaloide”). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è intero o biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno una forma variabile da subtroncata a ottusa; possono essere ricoperti da minute papille o avere dei penicilli apicali. Le superfici stigmatiche sono separate.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono piccoli a forma variabile obovoidale; la superficie può essere papillosa, o ricoperta peli ghiandolosi o di doppi tricomi allungati; il pericarpo può essere percorso longitudinalmente da alcuni fasci vascolari. Il pappo è formato da una serie di setole piatte e piumose connate in un anello.

Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Australia, Tasmania e Nuova Zelanda.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere di questa voce è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae...

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto..

Il genere Craspedia appartiene al gruppo Australasian clade, un gruppo informale monofiletico della sottotribù Gnaphaliinae diviso in quattro sottocladi: Angianthus (specie effimere dell'Australia occidentale), Waitzia (specie perenni dell'Australia orientale), Cassinia (specie con portamento arbustivo) e Euchiton (specie perenni simili a piante lanose e alpine). Il genere di questa voce pur appartenendo al clade Australasian, non è incluso in nessun sottoclade specifico..

I caratteri distintivi del genere Craspedia sono: i capolini sono pedicellati; i capolini hanno delle forme tipo glomeruli; il ricettacolo è simile ad un piolo.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 22, 44, 66, 88 e 110.

Specie Questo genere comprende 27 specie:

Craspedia adenophora K.L.McDougall & N.G.Walsh Craspedia alba J.Everett & Joy Thomps. Craspedia aurantia J.Everett & Joy Thomps. Craspedia basaltica J.Everett ex N.G.Walsh Craspedia canens J.Everett & Doust Craspedia costiniana J.Everett & Joy Thomps. Craspedia crocata J.Everett & Joy Thomps. Craspedia cynurica Rozefelds & A.M.Buchanan Craspedia glabrata (Hook.f.) Rozefelds Craspedia glauca (Labill.) Spreng. Craspedia gracilis Hook.f. Craspedia haplorrhiza J.Everett & Doust Craspedia incana Cockayne & Allan Craspedia lamicola J.Everett & Joy Thomps. Craspedia lanata (Hook.f.) Allan Craspedia leucantha F.Muell. Craspedia macrocephala Hook. Craspedia major (Hook.f.) Allan Craspedia maxgrayi J.Everett & Joy Thomps. Craspedia minor (Hook.f.) Allan Craspedia paludicola J.Everett & Doust Craspedia preminghana Rozefelds Craspedia robusta (Hook.f.) Cockayne Craspedia rosulata Rozefelds & A.M.Buchanan Craspedia sylvestris J.Everett ex N.G.Walsh Craspedia uniflora G.Forst. Craspedia variabilis J.Everett & Doust

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Richea Labill.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Craspedia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1786