La battaglia delle dighe del Roer venne combattuta tra il 4 e il 10 febbraio 1945, nell'ambito dei più ampi eventi della campagna della Renania della seconda guerra mondiale.
Nel quadro delle operazioni degli Alleati occidentali volte alla conquista della Renania, la Ninth United States Army doveva lanciare un attraversamento d'assalto del basso corso del fiume Roer il 10 febbraio 1945; l'operazione non poteva essere attuata, tuttavia, fino a che i tedeschi avessero avuto il controllo di un complesso di dighe situato a monte del fiume, visto che la loro eventuale distruzione avrebbe travolto i punti di passaggio stabiliti dagli statunitensi isolando sulla sponda opposta i primi reparti che avessero attraversato il fiume. Al V Corps del generale Clarence R. Huebner fu quindi affidato, ai primi di febbraio, il compito di catturare intatte le dighe onde consentire alla Ninth Army di passare il fiume in sicurezza.
L'attacco del V Corps iniziò il 4 febbraio, diretto a conquistare le due dighe più importanti di tutto l'impianto. La diga di Urft fu catturata facilmente già il primo giorno dalla veterana 9th Infantry Division, ma la cattura della diga di Schwammenauel, la più grande e importante, si rivelò un'impresa lenta e costosa: incaricata della missione, la 78th Infantry Division, unità ancora piuttosto inesperta, incontrò una feroce resistenza dei reparti tedeschi asserragliati nei bunker della Linea Sigfrido, mentre il terreno boscoso e privo di strade limitava l'impiego delle armi di supporto. Solo dopo molti sforzi e l'arrivo di altre unità veterane la diga fu infine catturata nelle prime ore del 10 febbraio, successo però inutile per gli statunitensi: la diga in sé venne presa intatta, ma prima di ritirarsi i tedeschi distrussero le valvole di scarico causando un flusso di acqua potente e costante che allagò tutta la sottostante valle del Roer, obbligando la Ninth Army a rinviare di quasi due settimane il progettato attraversamento del fiume.
Antefatti
Ai primi di febbraio 1945 le forze degli Alleati occidentali erano in fase di ammassamento ai confini della Germania nazista e si preparavano a sferrare una spinta decisa in direzione del fiume Reno, ultimo significativo ostacolo geografico che sbarrava loro il cammino verso il cuore del territorio tedesco. Secondo i piani del comandante supremo delle forze degli Alleati occidentali, generale Dwight D. Eisenhower, l'imminente campagna per l'occupazione della Renania sarebbe stata impostata sulla base non di un'unica decisa spalla, quanto piuttosto di una successione di più offensive distinte sferrate in settori diversi del fronte occidentale da parte delle varie armate alleate: questo avrebbe impedito ai tedeschi di tamponare un singolo punto di sfondamento e li avrebbe obbligati a diluire le loro depauperate risorse belliche lungo l'intero fronte. La sequenza di attacchi sarebbe iniziata a opera del 21st Army Group del generale britannico Bernard Law Montgomery, schierato nella parte settentrionale del fronte: in particolare, l'8 febbraio la First Canadian Army del generale Harry Crerar avrebbe attaccato da Nimega verso sud-est lungo la striscia di terreno compresa tra il Reno e la Mosa (operazione Veritable), mentre il 10 febbraio la Ninth United States Army del generale William Hood Simpson, schierata 100 chilometri più a sud delle forze di Crerar, avrebbe attaccato in direzione nord-est passando d'assalto il fiume Roer tra Jülich e Düren (operazione Grenade); le due armate dovevano ricongiungersi nei dintorni di Wesel, chiudendo le forze tedesche schierate sul baso corso del Roer in una sacca..
Lo svolgimento dell'offensiva affidata alla Ninth Army di Simpson, tuttavia, era legata alla risoluzione di un problema tattico non da poco. Pochi chilometri a nord-est di Monschau, a monte del settore prescelto per l'attraversamento della Ninth Army, il Roer e i suoi affluenti scorrono attraverso il terreno montuoso dell'Eifel descrivendo un percorso molto tortuoso, fatto di anse e gole; per regolamentare il regime delle acque, nel corso dei decenni i tedeschi avevano realizzato nella zona un complesso di sette dighe creando uno dei laghi artificiali più grandi della Germania, il Rurstausee, pieno di circa 111 milioni di metri cubi d'acqua. Finché questo complesso di dighe a monte del fiume fosse rimasto in mano ai tedeschi, nessun attraversamento più a valle poteva essere tentato dagli statunitensi: i tedeschi avrebbero potuto in ogni momento far saltare le dighe, creando una potente onda di piena che avrebbe spazzato via qualsiasi ponte gettato sul Roer e tagliato fuori dalle retrovie le truppe statunitensi approdate sulla sponda orientale del fiume, esponendole alla distruzione.. Due dighe in particolare, le più grandi del complesso, dovevano essere catturate intatte prima del lancio dell'operazione Grenade: la diga di Urft (in tedesco Urfttalsperre), una diga in calcestruzzo alta 58 metri costruita all'inizio del 1900 sul corso del fiume Urft (un affluente di destra del Roer), e la diga di Schwammenauel (Rurtalsperre Schwammenauel o Rurtalsperre), una diga in terra con anima in calcestruzzo alta 77 metri costruita a metà degli anni 1930 sul corso del Roer nei pressi del villaggio di Hasenfeld..
Le dighe del Roer si trovavano nel settore di competenza della First United States Army del generale Courtney Hodges, parte del Twelfth United States Army Group del generale Omar Bradley. Il problema della loro conquista si era posto sin dal novembre 1944 quando, nel corso dell'operazione Queen, la Ninth Army aveva superato le difese di frontiera tedesche (la Linea Sigfrido) sino a portarsi sulla sponda occidentale del Roer; contemporaneamente, più a sud la First Army di Hodges si era avvicinata alla zona delle dighe durante i più ampi eventi della battaglia della Foresta di Hürtgen, ma la combinazione di fortificazioni tedesche, terreno impervio e condizioni climatiche in peggioramento avevano infine bloccato gli statunitensi a notevole distanza da questi obiettivi strategici. Si era quindi pensato di distruggere preventivamente le dighe con degli attacchi aerei in modo che i tedeschi non potessero farle saltare al momento per loro più opportuno, ma i bombardieri alleati riuscirono unicamente a infliggere qualche danno superficiale alla diga di Urft. Il comando della First Army assegnò quindi al V Corps del generale Leonard Gerow il compito di sferrare un'offensiva specificamente destinata a occupare la zona delle dighe: iniziato il 13 dicembre 1944 con una forza di tre divisioni di fanteria supportate da distaccamenti corazzati, l'attacco si arenò dopo tre giorni di pesanti combattimenti con i difensori tedeschi trincerati nel terreno innevato, dopo aver realizzato un'avanzata di poco più di tre chilometri pagata con la perdita di uomini..
L'attacco statunitense alle dighe del dicembre 1944 ebbe la sfortuna di impattare nella spalla settentrionale delle forze tedesche recentemente ammassate in vista di un importante contrattacco contro le posizioni della First Army, iniziato quindi il 16 dicembre con un'offensiva su vasta scala nella regione delle Ardenne. L'offensiva delle Ardenne impegnò a fondo le forze statunitensi per le settimane seguenti, facendo accantonare qualsiasi idea di una ripresa degli attacchi nella zona del fiume Roer; solo alla fine di gennaio 1945 la First Army riuscì a ricacciare indietro i tedeschi e ristabilire il fronte esistente prima dell'offensiva. Il problema dell'attraversamento del Roer venne quindi ripreso in considerazione, e il 30 gennaio 1945 il nuovo comandante del V Corps, generale Clarence R. Huebner, iniziò i preparativi preliminari per un nuovo attacco alla zona delle dighe; per quella data tuttavia la pianificazione delle operazioni del 21st Army Group, Veritable e Grenade, era ormai in uno stadio avanzato e il tempo a disposizione per conquistare le dighe stava riducendosi sempre di più..
Forze in campo
La conformazione geografica data dal corso del fiume Roer e dal bacino idrico del Rurstausee obbligava gli statunitensi a pianificare un attacco a due punte: una a sud del Roer, attraverso la regione montuosa dell'Eifel, e diretta a occupare la diga di Urft; l'altra a nord del Roer, a partire dalla zona di Monschau, diretta a conquistare il terreno elevato nei dintorni del villaggio di Schmidt da cui si dominava la diga di Schwammenauel, tre chilometri più a sud. Huebner assegnò la direttrice meridionale alla 9th Infantry Division del generale Louis A. Craig, che nei recenti contrattacchi della First Army nelle Ardenne si era lentamente aperta la via sui monti dell'Eifel in direzione dei villaggi di Gemünd e Schleiden fino a portarsi in una buona posizione per minacciare la diga di Urft da sud. La direttrice settentrionale dell'attacco fu invece affidata alla 78th Infantry Division del generale Edwin P. Parker Jr., un'unità piuttosto inesperta: arrivata in prima linea solo all'inizio di dicembre 1944, la sua più importante operazione fino a quel momento era stata proprio la partecipazione al fallito attacco del V Corps alle dighe del Roer del 13-16 dicembre 1944, mentre in seguito la divisione si era limitata a presidiare il fronte davanti Monschau durante l'offensiva tedesca nelle Ardenne. Tra il 30 gennaio e il 1º febbraio 1945 la divisione aveva lanciato da Monschau un attacco con obiettivi limitati volto ad ampliare la sua zona di controllo lungo la sponda settentrionale del Roer, portando a duri combattimenti con i difensori tedeschi in particolare nella zona del villaggio di Kesternich. Completata l'azione, il 2 febbraio Parker fu convocato al quartier generale del V Corps e informato del fatto che la sua divisione doveva proseguire l'attacco in direzione di Schmidt e della diga di Schwammenauel; Huebner disse a Parker che l'operazione a lui affidata era in quel momento la più vitale dell'intero fronte occidentale...
L'area che gli statunitensi si preparavano ad assaltare era presidiata da circa uomini della 272. Volksgrenadier-Division del generale Eugen König, parte del LXXIV. Armeekorps del generale Carl Püchler: un'unità veterana dei combattimenti della Foresta di Hürtgen, e reduce dal recente successo nel contenimento dell'offensiva statunitense verso le dighe del dicembre 1944.. L'area attorno alle dighe favoriva i difensori, con strade strette e tortuose tracciate attraverso un intrico di gole dai fianchi ripidi e piccole montagne ricoperte di alberi, cui si aggiungeva l'ostacolo dato dalla neve; le dighe si trovavano poi bene addentro alle fortificazioni della Linea Sigfrido, con due cinture di bunker e casematte poste a protezione di esse e delle strade principali.
La battaglia L'attacco iniziale
L'offensiva verso le dighe del Roer si aprì positivamente per gli statunitensi, facendo presagire una rapida e vittoriosa conclusione dell'operazione. Il 4 febbraio 1945 la 9th Infantry Division di Craig iniziò la spinta verso la diga di Urft incontrando una resistenza poco più che inesistente: già quel pomeriggio una compagnia della divisione giunse in vista della diga che, salvo per qualche danno alle condutture esterne causato dall'artiglieria statunitense, fu catturata intatta..