Della letteratura statunitense (o più genericamente letteratura americana o letteratura nordamericana) fanno parte gli scritti e le opere letterarie prodotte nell'America coloniale, prima, e negli Stati Uniti d'America, dalla loro formazione a oggi.

La storia della letteratura americana è tradizionalmente distinta nei seguenti periodiRolando Anzilotti, Storia della letteratura nordamericana, 1957, Milano, Vallardi, pag. 3.: il periodo coloniale (1607-1810); il periodo romantico (1810-1865); il periodo realista (1865-1945 circa); il dopoguerra (dal 1945 circa ad oggi).

Periodo coloniale (1607-1810 circa) Periodo coloniale delle origini (1607-1763)

Nei primi tempi si hanno solo vaste colonie divise da ampi territori selvaggi. I due Stati più importanti, soprattutto dal punto di vista culturale, sono Virginia e Massachusetts. Poco dopo si aggiungerà la Pennsylvania. Le opere e gli autori di questo periodo hanno un peso determinante dal punto di vista storico più che artistico, perché forniscono una testimonianza sull'evoluzione delle colonie e di una nuova letteratura che prende vita staccandosi lentamente da quella inglese. La prima produzione, infatti, riflette ancora idee che sono del tutto inglesi. In generale la letteratura degli Stati meridionali consiste in racconti di avventurieri, viaggiatori e soldati che descrivono il nuovo mondo. Una delle prime forme letterarie è rappresentata dalle Captivity Narratives, cronache delle prigionie di europei rapiti dai nativi; tra queste la più celebre è la Narrative of The Captivity and Restoration di Mrs. Mary Rowlandson, resoconto delle undici settimane che la donna ha trascorso in mano agli Indiani.

Al capitano John Smith si deve il primo libro scritto in America: La vera relazione di ciò che è accaduto in Virginia (A True Relation... , 1608) in cui vengono descritte le vicende della nuova colonia. Smith è un soldato approdato insieme con i primi inglesi che si stabiliscono nella colonia di Jamestown nel 1607, il primo insediamento inglese rilevante. Nel 1628 viene fondata da parte dei puritani la Colonia della Baia del Massachusetts, dando il via a una vera e propria ondata migratoria di puritani verso la Nuova Inghilterra. L'atmosfera puritana influisce notevolmente sulla letteratura del periodo coloniale. Nelle arti il contenuto ha prevalenza sulla forma. I puritani prediligono uno stile semplice, senza ornamenti e senza allusioni poco comprensibili per il pubblico meno colto. Usano spesso citazioni prese dalla Bibbia e interpretano la loro realtà attraverso analogie tratte dall'Antico Testamento; ad esempio, i coloni vengono paragonati al Popolo Eletto. Gli argomenti principali sono quindi la religione, la storia, la difesa e il progresso della colonia.

Un genere molto diffuso è quello del journal, un diario che raccoglie pensieri e riflessioni personali, che deriva dall'abitudine all'introspezione dei puritani. Fra gli uomini pubblici, molti si propongono di scrivere coi loro journal qualcosa di più di un diario: una storia dei loro tempi. William Bradford è uno dei Padri Pellegrini fondatori di Plymouth. Ne è governatore per gran parte della vita e scrive la Storia della Colonia di Plymouth (Hystory of Plymouth Plantation, 1630-46). John Winthrop è fondatore e governatore del Massachusetts e scrive la Storia della Nuova Inghilterra (The Hystory of New England from 1630-1649).

Rappresentano la corrente liberale nell'ambiente puritano di Boston Thomas Hooker e Roger Williams, considerati ministri «dissidenti». Il primo entra in contrasto col governo teocratico e deve lasciare il Massachusetts coi suoi fedeli nel 1636 per andare a fondare il Connecticut. Le sue idee sull'ordinamento non gerarchico della chiesa sono raccolte nella Somma di disciplina ecclesiastica (The Sum of Church Discipline, 1648). Anche Williams viene espulso dal Massachusetts per le sue idee democratiche e si rifugia coi suoi seguaci nella regione di Rhode Island fondando Providence. Entra in contatto con i nativi americani imparandone la lingua e scrivendo una Chiave per la lingua d'America (A key into The Language of America, 1643).

John Eliot è diffusore e sostenitore della religione puritana di indirizzo teocratico tra i coloni ma anche tra gli indiani. Viene infatti chiamato l'«apostolo degli indiani», per loro traduce e adatta varie opere religiose. Prende parte alla famosa versione dei salmi di Davide: Il Libro dei Salmi della Baia del Massachusetts (Bay Psalm Book, 1640), il primo libro pubblicato a Boston. Anche Richard Mather prende parte alla compilazione del Libro dei Salmi. È il capostipite della dinastia dei Mather, i quali come teologi, uomini acculturati e presidenti di tribunali per la repressione religiosa, godono di grande prestigio e hanno un forte influsso sulla scena puritana della Nuova Inghilterra. Increase Mather, figlio di Richard, presidente dell'università di Harvard, licenzia 150 pubblicazioni fra le quali è famoso il saggio sulle Notevoli provvidenze (Remarkable Providences, 1684). Cotton Mather, figlio di Increase, prende parte ai processi contro le streghe a Salem, da cui gli derivano poi biasimi e impopolarità. Scrive più di 450 opere tra libri e opuscoli in uno stile pedante invece che in quello spoglio voluto dai predicatori puritani. È famosa soprattutto la sua monumentale storia ecclesiastica della Nuova Inghilterra, Magnalia Christi Americana (1702).

Jonathan Edwards si distingue per la sua predicazione nella parrocchia di Northampton volta a stimolare le conversioni. Nelle sue prediche presenta immagini terribili di dannazione infernale e la sua opera è così efficace che si verifica in New England una significativa rinascita della fede puritana chiamata il «Gran Risveglio». È rimasta famosa la predica sui Peccatori nelle mani di un Dio irato (Sinners in the Hands of an Angry God, 1741). Cessata l'ondata di esaltazione collettiva è costretto a lasciare la parrocchia per recarsi in missione fra gli indiani. Nella solitudine compone la sua opera maggiore: Esame delle prevalenti idee moderne sul libero arbitrio (Enquiry into the Modern Prevailing Notions of Freedom of Will, 1754).

La fede puritana trova in New England anche un'altra forma di espressione: la poesia. Essa però non può avere altro carattere se non quello religioso ed è costituita prevalentemente da inni e ballate. Anne Bradstreet è la prima poetessa d'America e si procura una certa fama con la raccolta La decima musa recentemente sbocciata in America (The Tenth Muse Lately Sprung up in America, 1650). Edward Taylor è un pastore che mostra le capacità di un originale poeta metafisico. Mentre è in vita impedisce la pubblicazione delle sue poesie. Esse rimangono manoscritte per molto tempo: una parte viene infatti pubblicata soltanto nel 1937.

Altri scrittori di gran rilievo sono: Thomas Morton (c. 1576 - c. 1647), Anne Hutchinson (1591 - 1643) e William Lewis Manly che nella sua autobiografia Death Valley '49 descrive gli anni dal 1840 agli anni della Frontiera compresa la corsa all'oro in California del 1849.

Periodo coloniale rivoluzionario (1763-1810) Gli eventi legati alla rivoluzione americana riempiono la scena del periodo coloniale e influiscono sulla letteratura. Essa è quindi sostanzialmente patriottica e politica, rivolta a incitare gli animi e a combattere la battaglia per il trionfo degli ideali repubblicani. Vi si riflettono inoltre i principi dell'Illuminismo: le nuove idee di scienza e di progresso, quelle del razionalismo e successivamente quelle del deismo. Non tutti gli scrittori però hanno interessi prevalentemente politici: alcuni trattano anche di religione, viaggi, costumi. John Woolman è un sarto quacchero del New Jersey che esprime in uno stile limpido e commosso i suoi sentimenti morali e sociali. I suoi due saggi intitolati Considerazioni sul tenere schiavi negri (Some Considerations on the keeping of Negroes, 1754; 1752) sono da annoverarsi tra le prime opere antischiaviste. La sua opera più famosa è il Diario (Journal, 1774).

In questo periodo abbiamo la prima grande personalità: Benjamin Franklin, il precursore e il preparatore della rivoluzione. I suoi almanacchi hanno una grande diffusione in questo periodo. LAlmanacco del povero Riccardo (Poor Richard's Almanack) è quello più conosciuto ed è una pubblicazione a carattere popolare che fa appello alla ragione e alla saggezza della gente e istruisce per mezzo di proverbi. Franklin partecipa alla stesura e alla firma della Dichiarazione d'indipendenza e nel 1785 viene eletto presidente della Pennsylvania. È scienziato, tipografo, filosofo e politico.

Con la generazione seguente comincia un periodo letterario caratterizzato essenzialmente dalla prosa politica che presto manifesta gli ideali di una lotta che vede come avversari i conservatori (loyalists), che appartengono alle classi più alte, e i patrioti col popolo al seguito. Questa prosa viene scritta anche da presidenti.

Un artefice dello spirito nazionale americano è Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti. Egli rappresenta meglio di tutti l'ideale americano, l'aspirazione alla libertà religiosa, politica, intellettuale. Ha fiducia nell'uomo comune e vede l'avvenire del paese nello sviluppo agricolo. A 33 anni, durante la carriera di avvocato, viene incaricato di redigere la Dichiarazione d'indipendenza (Declaration of Independence, 1776) in cui esprime al mondo i motivi della separazione dal Regno Unito. Fra gli altri scritti di Jefferson, tutti di notevole valore storico e politico, si ricordano Note sullo stato della Virginia (Notes on the State of Virginia, 1784), esposizione delle sue principali teorie.

Un caso a parte si rivelò il drammaturgo James Nelson Barker, che fu il primo a scrivere un dramma ispirato ai nativi americani, con La principessa indiana, ovvero la bella selvaggia (The Indian Princess or La Belle Sauvage, 1808).

Il romanzo

Il romanzo si afferma in America solo verso il 1790. Fino ad allora i coloni potevano leggere solo le opere dei romanzieri inglesi. Con l'impulso all'indipendenza anche questo genere comincia a essere coltivato e si cerca di seguire tendenze inglesi portandosi a livello della tradizione europea. Tre tipi di romanzo sono in voga in questo periodo: il sentimentale, il satirico, il gotico. Il primo a svilupparsi è il sentimentale.

William Hill Brown scrive il primo romanzo americano La forza della simpatia (The Power of Sympathy, 1789), una storia ispirata al Werther di Goethe con fini educativi, che rappresenta le conseguenze fatali della seduzione. Stessi intendimenti educativi muovono Susanna Rowson nel descrivere le patetiche disavventure di un'eroina virtuosa in Charlotte Temple (1791), che ha avuto grande successo ai suoi tempi.

Il romanzo di tipo satirico è il genere meno coltivato nel periodo, trovando il suo valido sostenitore in Hugh Henry Brackenridge che tra il 1792 e il 1815 pubblica a puntate la sua Cavalleria moderna (Modern Chivalry), un racconto picaresco in cui critica satiricamente il governo del suo tempo.

Il romanzo gotico ha il suo massimo esponente in Charles Brockden Brown. Tra i suoi romanzi è degno di particolare menzione Wiedland (1798) che studia per la prima volta nella letteratura americana l'anima di un criminale.

Periodo romantico (1810-1865 circa) Il movimento romantico giunge come altri influssi attraverso l'Inghilterra. Molti dei motivi romantici si possono trovare in America fin dalle origini: l'individualismo, l'amore per la vita semplice e primitiva in mezzo alla natura, per la libertà e l'uguaglianza. Alcune condizioni storiche però ritardano e influenzano lo sviluppo di questa corrente. C'è ancora in letteratura una tradizione neoclassica e razionalista non ancora esaurita. Gli Stati Uniti sono inoltre liberi e hanno raggiunto la democrazia, perciò non c'è spazio per il sorgere di quell'ansia di ribellione che è caratteristica di molti autori romantici.