Biografia Largo apparteneva alla gens Caecina, un'antica famiglia di origine etrusca proveniente da VolaterraeM. Torelli, in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, pp. 281ss. che era entrata in senato sotto CesareA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473. e che forse era stata elevata al patriziato da AugustoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473, come anche A. Michel, La Cour sous l'empereur Claude, Rennes 2015, p. 304, ritengono che Largo fosse patrizio perché imparentato con la gens Silia in quanto figlio di Gaio Silio Aulo Cecina Largo, console del 13: Diana Gorostidi Pi, Sui consoli dell'anno 13 d.C.: novità dai Fasti Consulares Tusculani, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 189, 2014, pp. 265-275, ha però dimostrato che il console Gaio Silio Aulo Cecina Largo in realtà è nato dall'unione del console ordinario Gaio Silio con il console suffetto Gaio Cecina Largo, e che quindi nessuna parentela può essere ricostruita con la gens Silia per i Caecinae. In ogni caso, Tortoriello riporta l'attenzione anche su un frammento dei fasti dei Salii Palatini edito da C. Letta, Un nuovo frammento dei Fasti dei Salii Palatini, in Epigraphai. Miscellanea epigrafica in onore di Lidio Gasperini, I, Roma 2000, pp. 521-539, che attesta un Aulo Cecina come membro di tale confraternita patrizia: ciò definirebbe la gens Caecina definitivamente come membro del patriziato.. Largo è stato riconosciuto come figlio del console suffetto del 13 Gaio Cecina LargoDiana Gorostidi Pi, Sui consoli dell'anno 13 d.C.: novità dai Fasti Consulares Tusculani, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 189, 2014, pp. 265-275, ha dimostrato che il console Gaio Silio Aulo Cecina Largo, con cui è stato per lungo tempo identificato il padre di Largo (cfr. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473, con bibliografia precedente), in realtà è nato dall'unione del console ordinario Gaio Silio con il console suffetto Gaio Cecina Largo., a sua volta fratello. del console suffetto dell'1 a.C. Aulo Cecina Severo, legato di Germanico nelle sue campagne germanicheTacito, Annales, I, 31-32; I, 37; I, 48-49; I, 56; I, 60-66; I, 72; II, 6..

Non molto è noto della carriera di Largo. Membro della confraternita dei fratres Arvales dal 38 (anno 38); (anno 39); (anno 40); (anno 44); (anno 43 o 45).A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 623. (e quindi all'incirca trentenne a questa altezza cronologica), l'unica carica nota di Largo è il suo consolato ordinario nel 42, rimanendo straordinariamenteR. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 376.A. Michel, La Cour sous l'empereur Claude, Rennes 2015, p. 143. in carica per l'intero anno al fianco del princeps ClaudioCassio Dione, Storia Romana, LX, 10, 1..Herzog, RE XVII.2, coll. 1431-1432, n° 125. (per i primi due mesiA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 416.), di Gaio Cestio Gallo.... (da marzo ad agosto), di Cornelio LupoGaio, Istituzioni, III, 63. (per settembre e ottobre) e forse di Gaio Svetonio Paolino (per gli ultimi due mesi dell'anno). Nei mesi in cui fu console insieme a Cornelio Lupo, Largo si fece promotore di un importante provvedimento giudiziario: il senatusconsultum Largianum de successione libertorum Latinorum, che modificò la lex Iunia Norbana del 19 e stabilì l'ordine dei successibili ab intestato nelle eredità dei Latini IunianiP. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta. Una palingenesi delle deliberazioni senatorie dell'età di Claudio (41-54 d.C.), Napoli 2010, pp. 134-137..

Ciò che è però testimoniato di Largo è la sua grande vicinanza al princeps ClaudioJ.A. Crook, Consilium principis. Imperial counsellors from Augustus to Diocletian, Cambridge 1955, p. 155.A. Michel, La Cour sous l'empereur Claude, Rennes 2015, p. 304., forse a causa dei legami della sua famiglia con Germanico, fratello defunto del princepsA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473, come anche A. Michel, La Cour sous l'empereur Claude, Rennes 2015, p. 304, ritengono che Largo fosse legato a Germanico sia perché nipote del luogotenente di questi Aulo Cecina Severo, sia perché imparentato con la gens Silia in quanto figlio di Gaio Silio Aulo Cecina Largo, console del 13: Diana Gorostidi Pi, Sui consoli dell'anno 13 d.C.: novità dai Fasti Consulares Tusculani, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 189, 2014, pp. 265-275, ha però dimostrato che il console Gaio Silio Aulo Cecina Largo in realtà è nato dall'unione del console ordinario Gaio Silio con il console suffetto Gaio Cecina Largo, e che quindi nessuna parentela può essere ricostruita con la gens Silia per i Caecinae.. Oltre allo straordinario consolato annuale nel 42, risulta illuminante la testimonianza di Tacito relativa agli eventi del 48 riguardanti la moglie del princeps Messalina e il suo amante Gaio Silio:

Oltre a mettere in mostra l'incertezza di Vitellio e LargoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473, sulla scia di altri studiosi tra cui, in primis, R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 168, ritiene che l'incertezza di Largo nel dare la propria opinione sull'affaire di Messalina e Silio fosse dovuta al fatto che Largo era fratello, o in ogni caso parente, di Silio: Diana Gorostidi Pi, Sui consoli dell'anno 13 d.C.: novità dai Fasti Consulares Tusculani, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 189, 2014, pp. 265-275, ha però dimostrato che nessuna parentela può essere ricostruita con la gens Silia per i Caecinae. durante una serie di eventi a tutt'oggi non facilmente spiegabile che vide una forte contrapposizione politica tra Claudio e la moglie MessalinaSull'affaire, v. più in dettaglio E. Meise, Untersuchungen zur Geschichte der julisch-claudischen Dynastie, Munich 1969, pp. 123-169; G.G. Fagan, Messalina's Folly, in The Classical Quarterly, 52.2 (2002), pp. 566-579; F. Cenerini, Messalina e il suo matrimonio con C. Silio, in A. Kolb (ed.), Augustae. Machtbewusste Frauen am roemischen Kaiserof? Herrschftsstrukturen und Herrschaftspraxis II, Berlin 2010, pp. 179-191; A. del Castillo, Reflexiones sobre el matrimonio de Valeria Messalina y Cayo Silio en el año 48, in Latomus, 72.3 (2013), pp. 711-724., il fatto stesso che i due condividessero la vettura del princeps e che il liberto Narciso temesse che loro potessero sviare Claudio dalle decisioni già prese contro la moglie non può che segnalare l'appartenenza di Largo al più intimo circolo degli amici di ClaudioCfr. Tacito, Annales, XI, 31, e Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, XVII, 5.R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 376: "C. Caecina Largus enjoyed abnormal favour".A. Michel, La Cour sous l'empereur Claude, Rennes 2015, p. 135..

Dopo la sua partecipazione agli eventi del 48, Largo scompare dalla storia, ma dovette senza dubbio rimanere una personalità importante per tutto il principato del suo amicus ClaudioJ.A. Crook, Consilium principis. Imperial counsellors from Augustus to Diocletian, Cambridge 1955, p. 41.: è stato ipotizzato che, in virtù della sua posizione, Largo possa aver ricoperto un proconsolato o una legazione consolare.

In ogni caso, alcune notizie possono aiutare a definirne la data della morte. Il grammatico Asconio Pediano, infatti, oltre a riportare la notizia che Largo possedeva una casa sul Palatino un tempo appartenuta all'oratore Lucio Licinio Crasso e poi a Marco Emilio ScauroAsconio, Commento alla 'In Scaurum' di Cicerone, p. 27 Stangl. - in cui Largo era solito mettere in mostra dei notevoli alberi di bagolaroPlinio il Vecchio, Naturalis Historia, XVII, 5. -, testimonia anche che Largo sopravvisse al suo amicus Claudio. Tuttavia, la sua assenza dalla lista completa dei fratres Arvales del 57 ne colloca la morte tra 55 e 56PIR2 C 101 (Groag)..

Note

Bibliografia

PIR2 C 101 (Groag). A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 470-473. Diana Gorostidi Pi, Sui consoli dell'anno 13 d.C.: novità dai Fasti Consulares Tusculani, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 189, 2014, pp. 265-275.

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