Biografia Nulla si può dire delle origini familiari e geografiche di Lupo: sebbene sia stato proposto che fosse un patrizio discendente del console del 156 a.C. Lucio Cornelio Lentulo LupoS.J. de Laet, De Samenstelling van den Romeinschen Senat gedurende de eerste eeuw van het principaat (28 vóór Chr. - 68 na Chr.), Antwerpen 1941, p. 114 n° 594., l'ipotesi è stata generalmente rigettata dalla criticaPIR2 C 1400 (Groag).R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 181 con nota 31.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 488-489..

Qualcosa in più è noto della sua carriera. Lupo è infatti attestato da varie monete dell'isola di CretaRPC I 950-959. come proconsole pretorio della provincia di Creta e CireneB.E. Thomasson, Laterculi praesidum, I, Göteborg 1984, col. 363 n° 16.: il mandato, ricoperto sotto Tiberio, non è ben definito, ma non può essere stato ricoperto dopo il 34/35, giacché per il triennio dal 35/36 fino al 37/38 è attestato come proconsole Publio Viriasio Nasone.. Il proconsolato di Creta e Cirene non sembra essere stato una carica particolarmente propizia ad un avanzamento di carriera: dei diciassette proconsoli attestati sotto Augusto e Tiberio, solo uno arrivò a ricoprire il consolato.

L'unico proconsole di Creta e Cirene arrivato al consolato è, però, proprio Lupo, probabilmente aiutato dalla sua amicizia con Claudio: Lupo fu infatti console suffetto da settembre fino a forse ottobre del 42 insieme ad un altro intimo amico del princeps, Gaio Cecina LargoGaio, Istituzioni, III, 63., con il quale Lupo promosse il senatusconsultum Largianum de successione libertorum Latinorum, che modificò la lex Iunia Norbana del 19 e stabilì l'ordine dei successibili ab intestato nelle eredità dei Latini IunianiP. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta. Una palingenesi delle deliberazioni senatorie dell'età di Claudio (41-54 d.C.), Napoli 2010, pp. 134-137.. Rimane incerto se Lupo, che sostituì precipitosamente Gaio Cestio GalloP. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, pp. 87-88., sia stato a sua volta sostituito da un altro console suffetto al termine del 42: è stato proposto che questo suffetto possa essere Gaio Svetonio Paolino.

Infine, Lupo è attestato da Seneca come uno degli amici di Claudio che però il princeps aveva fatto condannare a morte e che lo aspettano nell'oltretomba al momento del suo decessoSeneca, Apocolocyntosis, XIII, 5.: i dettagli della sua condanna, forse avvenuta con un processo sommarioP. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 122 con nota 53., non sono noti, ma è certo che essa sia stata provocata dal delatore Publio Suillio RufoTacito, Annales, XIII, 43, 2. e che debba attestarsi tra 44 e 47.

Note

Bibliografia

PIR2 C 1400 (Groag). A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 488-489.

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