Biografia La figura di Pedone è assai oscura: l'unica sua attestazione allo stato attuale della nostra documentazione è nell'Apocolocyntosis di SenecaSeneca, Apocolocyntosis, XIII, 5; XIV, 2.. Data la rarità del cognomen Pedone e la sua diffusione nella Francia del SudR. Syme, Roman Papers, VI, Oxford 1991, pp. 224-225., è stato cautamente ipotizzato che egli provenisse dalla Gallia NarboneseCon grande cautela, l'ipotesi è presentata anche da A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 548., ma tale ipotesi non è stata accolta definitivamente dalla criticaAd es. P. Burgers, The Narbonensian Colonial Élite 1958-1995, in Ancient Society, 28 (1997), pp. 89-106., anche a causa della presenza di Pedones in Italia, nella regio III Lucania et Bruttii, nella regio IV Samnium, nella regio VI Umbria, nella regio VIII Aemilia e nella regio X Venetia et HistriaTutte le attestazioni sono raccolte da A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 548 nota 490..
Seneca definisce Pedone consularis: è stato ricostruito che egli possa essere stato console suffetto o ad agosto-settembre del 43 al fianco di Aulo Gabinio Secondo o tra luglio-agosto e settembre-ottobre del 44 accanto ad un collega ignoto (forse Gaio Calpurnio Pisone o Publio Ostorio Scapula)A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 416-418 e 548..
Ciò che però Seneca attesta definitivamente è la sua amicizia con Claudio e, nonostante questa, la sua condanna a morte, dal momento che Pedone è rappresentato nell'oltretomba insieme ad altri amici di Claudio in attesa dell'arrivo del princeps dopo il suo decesso: i dettagli della morte non sono chiari, ma essa, forse provocata dal delatore Publio Suillio RufoD. McAlindon, Claudius and the Senators, in American Journal of Philology, 78 (1957), pp. 279-286. e comminata forse tramite un processo sommarioP. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 122 con nota 53., dovette avvenire tra 44 e 47. Emblematiche sono le parole che Seneca fa pronunciare proprio a Pedone, che è ritratto addirittura come principale accusatore di Claudio nel suo processo ultraterreno:
È stato infine ipotizzato che Pedone possa essere connesso per parentela al console ordinario del 115 Marco Pedone Vergiliano.
Note
Bibliografia
PIR2 P 635 (Petersen) A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 416-418 e 548.
Categoria:Pompeii Categoria:Consoli imperiali romani