Biografia Polliano apparteneva alla gens Mussidia, ritenuta originariamente proveniente dalla città di SulmoM. Torelli in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, p. 188.R. Syme, The Roman Revolution, Oxford 1939, p. 361, seguito da H.-G. Pflaum, Les Fastes de la Province de Narbonnaise, Paris 1978, pp. 6-7, lo indica generalmente come proveniente dal Sud Italia. ma più probabilmente, invece, di provenienza sannita (probabilmente dal territorio frentano e marrucino)Ciò è dedotto dalla tribus Arniensis che le epigrafi relative ai membri della famiglia riportano: A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 529-531.. La gens era entrata in senato in età triumvirale con il nonno di PollianoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 529-532., Lucio Mussidio Longo, quattuorvir monetalis del 43/42 a.C.Roman Republican Coinage n° 494/7, 494/13-15, 494/39-46 (cfr.PIR2 M 754 (Petersen). Questi ebbe come figli Tito Mussidio, attestato come IVvir viarum curandarum, questore e tribuno della plebe, e Lucio Mussidio, arrivato in età augustea fino al proconsolato pretorio di Sicilia dopo il 21 a.C.RPC I 627. Figlio di Tito Mussidio e di una Pollia fu proprio Polliano, nato sotto Augusto.

La carriera di Polliano è ben nota grazie ad un'epigrafe romana: egli fu, in quest'ordineH.-G. Pflaum, Les Fastes de la Province de Narbonnaise, Paris 1978, pp. 6-7., Xvir stlitibus iudicandis, questore, tribuno della plebe, pretore, curator viarum, praefectus frumenti dandi ex senatus consulto, proconsole pretorio della provincia di Gallia Narbonense (probabilmente tra 35 e 37), e infine console. Il consolato di Polliano, a lungo ritenuto di età tiberianaT. Mommsen, Römisches Staatsrecht, II, Leipzig 18873, p. 669 nota 5.Fluss, RE XVI.1, col. 901 n° 4.S.J. De Laet, Die Samenstelling van den Romeinschen Senaat gedurende de eerste eeuw van het principaat (28 vóór Chr. - 68 na Chr.), Antwerpen 1941, n° 255.Cautamente PIR2 M 756 (Petersen)., è invece stato saldamente fissato agli inizi dell'età di ClaudioGià A. Degrassi, Osservazioni su alcuni consoli suffetti dell'età di Augusto e di Tiberio, in Epigraphica, 8 (1946), pp. 34-39, e I fasti consolari dell'impero romano, Roma 1952, p. 11, aveva ritenuto che Polliano fosse stato console dopo il 38. In questo fu seguito da H.-G. Pflaum, Les Fastes de la Province de Narbonnaise, Paris 1978, pp. 6-7, e W. Eck, Miscellanea prosopographica, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 42 (1981), pp. 227-256, in particolare 252-254.: egli fu infatti console suffetto insieme a Tito Axio o nel luglio-ottobre del 44 o nel luglio-agosto del 45.

Un'altra epigrafe recentemente attribuita a Polliano aggiunge alle cariche citate sopra anche una adlectio inter patricios: evidentemente, Polliano fu elevato al rango di patrizio durante la censura di Claudio e Vitellio nel 47/48. È stato proposto che Polliano sia morto nella seconda metà del principato di Claudio, entro quindi il 54G. Alföldy, commento a . In ogni caso, il nuovo status della famiglia dovette giovare al figlio Mussidio Polliano, che fu infatti questore alle dirette dipendenze del princeps Nerone e pretore, per poi purtroppo morire durante la sua pretura.

Note

Bibliografia

H.-G. Pflaum, Les Fastes de la Province de Narbonnaise, Paris 1978, pp. 6-7. W. Eck, Miscellanea prosopographica, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 42 (1981), pp. 227-256, in particolare 252-254. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 529-531.

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