con prevalenti contributi specialistici in bioluminescenza batterica, in mitogenesia e in anatomo-morfologia, embriologia, sistematica e biologia degli Invertebrati marini, principalmente Bryozoa, Echinodermata, Ctenophora e Cnidaria. Studioso di biologia marina alla Stazione zoologica Anton Dohrn, fu libero docente sia di zoologia che di anatomia e fisiologia comparata e, successivamente, docente incaricato di embriologia e meccanica dello sviluppo e di zoologia generale e parassitologia presso la R. Università egli Studi di Napoli.Cfr. e .
Biografia Giuseppe Pasquale Gennaro Zirpolo nacque da Vincenzo, spedizioniere, e da Anna D'Angelo.Cfr.
Orfano di padre giovanissimo, alunno delle scuole ginnasiali fu «allievo prediletto come un mio figliuolo» del presbitero Giovanni Battista Alfano, che poi lo indirizzò agli studi scientifici. Conseguita infatti la licenza liceale e ordinato sacerdote, si iscrisse alla Facoltà di Scienze naturali dove, tra gli altri, fu allievo del botanico Fridiano Cavara e degli zoologi Francesco Saverio Monticelli e Antonio della Valle. Ne frequentò per diversi anni i rispettivi laboratori, «dimostrando buon volere e attitudine alla ricerca»Cfr. e preparò la sua tesi di laurea come alunno interno del laboratorio di anatomia comparata, nel quale Della Valle vi era stato riconfermato aiuto. Scelse come argomento l'atrofia della coda nella metamorfosi degli anfibi anuri, indirizzando così, già da allora, i suoi interessi scientifici verso la zoologia.Cfr. . La laurea in Scienze naturali, l'insegnamento e gli inizi dell'attività di ricerca
Laureatosi in Scienze naturali, con pieni voti assoluti, nell'agosto del 1914, Zirpolo ottenne dal Consiglio accademico della R. Università, una borsa di studio presso la Stazione zoologica di Napoli e, successivamente, conseguì il diploma di magistero nel 1915.
Nel marzo del 1916, gli venne attribuito, per pubblico concorso, un assegno di perfezionamento negli studi in biologia marina, in quanto ritenuto «suscettibile di profittare in meglio delle risorse che può offrirgli il grande laboratorio biologico di Napoli».
E da allora, e per oltre vent'anni, il grande laboratorio, fondato nel 1872 da Anton Dohrn fu, per Zirpolo, la sede principale dei suoi studi e delle sue ricerche, Dal 1919 al 1924, fu anche bibliotecario con l'incarico del riordinamento e del mantenimento della biblioteca, nonché della redazione delle pubblicazioni edite dalla Stazione zoologica.Cfr. .Cfr.
Intanto, dall'inizio del 1916, era stato chiamato a prestare servizio militare, servizio che avrebbe svolto ininterrottamente per tutta la durata della Prima guerra mondiale, e sino al maggio del 1919.
Questo non lo costrinse però a interrompere l'attività scientifica ma anzi, assegnato al Laboratorio di batteriologia dell'Ospedale Militare Centrale di Caserta «in qualità di soldato di Sanità»Cfr. Zirpolo, . ebbe modo di dare avvio a quello che sarebbe diventato uno dei temi principali delle sue ricerche, la bioluminescenza dei batteri fotogeni.Cfr. .
Finita la guerra Zirpolo si dedicò all'insegnamento, che sarebbe diventata la sua principale attività professionale, dapprima come docente di scienze naturali, chimica e geografia nelle scuole superiori e poi, all'Università, come libero docente nei corsi pareggiati di zoologia, anatomia e fisiologia comparata e, successivamente, come docente incaricato di embriologia e meccanica dello sviluppo e di zoologia generale e parassitologia.
Come insegnante nelle scuole superiori, Zirpolo cambiò incarichi, sedi e istituti per diversi anni,Il 21 settembre 1920 Zirpolo fu incluso nella graduatoria dei vincitori del concorso generale a cattedre di scienze naturali nelle RR. Scuole tecniche (cfr.).
Negli anni 1920-21 e 1921-22 insegnò nel Liceo Pareggiato "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, riportando la classifica di merito distinto (cfr. ).
Nominato straordinario del ruolo A per l'insegnamento della storia naturale nei RR. Istituti tecnici, dal 1º ottobre 1922, fu assegnato al R. Istituto tecnico di Benevento ma comandato in missione al R. Liceo ""Sannazzaro" di Napoli fino al 30 settembre 1923 (cfr.).
Nel 1923-24 fu supplente nel Liceo scientifico di Caserta (cfr.). a partire dall'ottobre del 1919 e fino al 1º ottobre del 1924 quando fu promosso a professore ordinario del ruolo ACfr.. e assegnato dal 1º ottobre 1925 al R. Liceo scientifico annesso al Collegio Militare di Napoli (dal 1953, Scuola militare Nunziatella), che sarebbe diventata la sua sede di servizio definitiva.Cfr.
La carriera accademica e la riedizione della Rivista di fisica, matematica e scienze naturali Intanto nel 1921, Zirpolo aveva conseguito, per titoli, la libera docenza in zoologia presso la R. Università di Napoli e, successivamente nel 1925, fu abilitato, dalla R. Commissione Centrale di Roma, alla libera docenza in anatomia e fisiologia comparata. Con questi titoli Zirpolo tenne annualmente corsi regolari all'Università di Napoli dal 1921 al 1935, esercitando la libera docenza parallelamente alla sua attività di insegnante nelle scuole superiori e di ricercatore alla Stazione zoologica.
Aspirando al ruolo di professore ordinario, Zirpolo partecipò a numerosi concorsi presso diverse sedi universitarie ma, nonostante i meriti scientifici e l'attitudine didattica, non ottenne la titolarità pur essendo stato, per più volte, dichiarato maturo all'unanimità dalle commissioni giudicatrici per tale grado d'insegnamento,Cfr. . e fin dal concorso per professore non stabile alla Cattedra di zoologia e anatomia comparata della R. Università di Cagliari, nel 1930.Cfr.
Zirpolo continuò a esercitare la libera docenza, fino al 1935 quando fu nominato docente incaricato del corso ufficiale di Embriologia e meccanica dello sviluppo e, successivamente nel biennio 1936-1938, quando fu incaricato del corso ufficiale di Zoologia generale e parassitologia.Cfr. .
Intanto, nel 1926, Zirpolo aveva costituito, coinvolgendo altri docenti universitari, un comitato di redazione,Il comitato di redazione della seconda serie della Rivista di fisica, matematica e scienze naturali era composto da tre ecclesiastici Giovanni Battista Alfano, Luigi d'Aquino e Giuseppe Zirpolo e da tre laici, Umberto Pierantoni, Gabriele Torelli e Ferruccio Zambonini (cfr.). con il proposito di riprendere le pubblicazioni della Rivista di fisica, matematica e scienze naturali. La rivista era stata fondata a Pavia il 1º gennaio 1900 dall'allora canonico (poi cardinale dal 1907) Pietro Maffi, con la benedizione di Papa Leone XIII. Nata con lo scopo di diffondere le conoscenze scientifiche con un linguaggio né troppo popolare né troppo specialistico, la rivista era uscita con il suo ultimo fascicolo mensile nel dicembre del 1912.Cfr. .
La nuova serie, redatta da Zirpolo, uscì con il primo numero nel novembre del 1926. Ebbe larga diffusione sia in Italia che all'estero, specialmente presso le scuole superiori avendo, tra gli altri, come proposito proprio quello di portare a conoscenza dei docenti di materie scientifiche di questo ordine di scuole, i più recenti sviluppi nei campi della fisica, della matematica e delle scienze naturali.
Onorificenze accademiche e altri riconoscimenti In ambito accademico Zirpolo fu socio ordinario o corrispondente di diverse istituzioni scientifiche. Fu socio ordinario residente della Società dei Naturalisti in Napoli,Ammesso come socio il 28 novembre 1912 (cfr. Zirpolo, ). di cui fu per diversi anni segretario, dell'Accademia napoletana scientifico letteraria San Pietro in Vincoli,Cfr.. della Società italiana di biologia sperimentaleCfr. e del R. Istituto d'Incoraggiamento per le Scienze Naturali.Dal 24 maggio 1928 (cfr.). Fu invece socio corrispondente dell'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche della Società Reale di Napoli,Dal 16 dicembre 1938 (cfr.). della Pontificia accademia romana dei Nuovi Lincei,Dal 17 dicembre 1916 (cfr.). della Società italiana di scienze naturali e del Museo civico di storia naturale in Milano,Dal 1920 (cfr.). della Società italiana per il progresso delle scienze e dell'Unione Zoologica Italiana.Cfr..
Avendo ottenuto due promozioni per merito distinto,Le due promozioni furono ottenute: il 1º ottobre 1927 (cfr.) e il 1º ottobre 1930 (cfr.). il 1º ottobre 1930 Zirpolo fu iscritto, dalla R. Accademia d'Italia, nel Ruolo d'onore dei professori dei Regi Istituti mediCon R. Decreto ministeriale del 2 gennaio 1932 (cfr. e cfr.). e nel 1934 fu insignito, da Vittorio Emanuele III di Savoia Re d'Italia, del titolo di Cavaliere del R. Ordine della Corona d'Italia.Nominato a cavaliere con R. decreto del 27 ottobre 1934 (cfr.).
Attività scientifica Zirpolo è stato autore di duecentoquaranta pubblicazioni, tra lavori accademici, manuali didattici per le scuole superiori, recensioni e articoli divulgativi. Improntate a criteri moderni di ricerca sperimentale sono le centoventi memorie originali, con le quali Zirpolo apportò significativi contributi scientifici in vari ambiti, dalla meccanica dello sviluppo all'ecologia, dalla bioluminescenza batterica alla morfologia, dalla rigenerazione negli invertebrati marini allo studio dell'azione di vari agenti chimico-fisici sulla vita degli organismi.Cfr. .
I primi contributi sugli Anuri Nel marzo del 1914, pochi mesi prima di laurearsi, Zirpolo pubblicò una lunga memoriaZirpolo, . nella quale, riprendendo i temi della sua tesi di laurea, alla quale stava lavorando sotto la direzione di Della Valle, espose i risultati dei suoi studi quantitativi sull'istolisi della coda dei girini nella metamorfosi della Rana esculenta.Rana klepton esculenta .
Analoghe misurazioni furono oggetto di un successivo lavoro,Zirpolo, . che Zirpolo svolse nello stesso Istituto di anatomia e fisiologia, utilizzando come materiale biologico di studio i girini del Bufo vulgaris .Sinonimo senior di Bufo bufo ().
Zirpolo ritornò su questo argomento anche negli anni successivi, indagandone prima gli aspetti morfologici per poi trattare di quelli fisiologici con particolare riguardo all'azione della tiroide e di altre ghiandole endocrine durante la metamorfosi.Zirpolo, , e .
Intanto erano iniziate anche le sue ricerche sulla rigenerazione e regolazione della forma negli invertebrati marini (Echinodermi, Ctenofori, Cnidari e Briozoi) e sulla bioluminescenza dei batteri fotogeni.
Gli studi sui processi di rigenerazione e di regolazione negli invertebrati marini In una serie di note e memorie, pubblicate tra il 1916 ed il 1940,Zirpolo, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,, , , , , , , , e . Zirpolo si occupò del potere rigenerativo e della capacità di regolazione della forma, in numerosi esemplari di generi e specie diverse di invertebrati marini e in differenti stadi di sviluppo.Le specie sulle quali Zirpolo svolse le sue ricerche appartenevano a differenti phyla. Al phylum Echinodermata appartenevano la specie: Antedon mediterranea () (classe Crinoidea); quelle della classe Asteroidea: Asterina gibbosa (), Chaetaster longipes (), Hacelia attenuata , Echinaster sepositus () accettata come Echinaster (Echinaster) sepositus (), Asterias glacialis accettata come Marthasterias glacialis (), Astropecten pentacanthus () accettato come Astropecten irregularis pentacanthus (), Asterias tenuispina accettata come Asterias (Stolasterias) tenuispina accettata come Coscinasterias tenuispina (), Astropecten bispinosus (), Astropecten aranciacus (), Luidia ciliaris (), Palmipes membranaceus () accettata come Anseropoda placenta (); quelle della classe Ophiuroidea: Ophioglypha lacertosa accettata come Ophiura ophiura (), Amphipholis squamata (), Ophiomyxa pentagona (), Ophiothrix fragilis var. pentaphyllum accettata come Ophiothrix fragilis ( in ) e la specie Sphaerechinus granularis () della classe Echinoidea.