Biografia Rampollo della famiglia gabinaA. Licordari in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, pp. 28-29.O. Salomies, Senatori oriundi del Lazio, in H. Solin (ed.), Studi storico-epigrafici sul Lazio antico, Roma 1996, pp. 23-127, in particolare 56-58. degli Antistii Veteres, ascesi al consolato per la prima volta nel 30 a.C. con il bisnonno di Camerino, Gaio Antistio VeterePIR2 A 770 (Groag)., e al patriziato con il nonno di Camerino, Gaio Antistio VeterePIR2 A 771 (Groag). console ordinario del 6 a.C.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 460 con nota 46., Camerino era figlio del console ordinario del 23 Gaio Antistio Vetere e di SulpiciaG. Camodeca, I consoli del 43 e gli Antistii Veteres d'età claudia dalla riedizione delle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 140 (2002), pp. 227-236.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 461-462., figlia del console ordinario del 9 Quinto Sulpicio Camerino, da cui Camerino prese il cognomen pro praenomine. Suo zio era Lucio Antistio Vetere, console suffetto del 28PIR2 A 775 (Groag)., mentre suo fratello minore era Gaio Antistio Vetere, console ordinario del 50. Lucio Antistio Vetere, console ordinario del 55, è invece stato ricostruito come fratello di Camerino o come suo cugino, figlio dell'omonimo console del 28.
Non molto è noto della figura di Camerino, emersa del resto solo negli ultimi anni. Attestato come pretore urbano nel 43., Camerino arrivò a ricoprire il consolato suffetto dal 1º marzo del 46 al fianco di Marco Giunio Silano, sostituendo il console iterum Decimo Valerio Asiatico.. I Fasti Teanenses riportano però che Camerino fu sostituito dopo appena un paio di settimane da Quinto Sulpicio Camerino, suo cuginoSia G. Camodeca, I consoli del 43 e gli Antistii Veteres d'età claudia dalla riedizione delle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 140 (2002), pp. 227-236, sia A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 462, scrivono che Sulpicio fu cugino di Camerino, ma, se Sulpicio e la madre di Camerino erano entrambi figli del console del 9 (cfr. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 462, e PIR2 S 990 [Krieckhaus]), è ragionevole concludere che Sulpicio fu zio paterno di Camerino. In realtà, sia Tortoriello che PIR rimandano, per la parentela tra i due Sulpicii Camerini, all'articolo di Camodeca, il quale però non afferma che Sulpicio fosse figlio del console del 9, ma solo che fosse cugino di Camerino: evidentemente è da intendere che Sulpicio fosse nipote del console del 9.: è stato proposto che Camerino sia morto in carica, oppure, meno probabilmente, che si sia dimesso anzitempo. È stato anche proposto che, in realtà, Camerino e Quinto Sulpicio Camerino siano in realtà la stessa persona, che avrebbe in seguito cambiato nomeN. Pachowiak, Gaius/Appius Iunius Silanus und Camerinus Antistius Vetus, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 190 (2014), pp. 247-250.: la ricostruzione non appare molto convincente, sebbene più economicaQuesta l'opinione di G. Camodeca, Tabulae Herculanenses, I, Roma 2017, p. 137 nota 33..
Note
Bibliografia
G. Camodeca, I consoli del 43 e gli Antistii Veteres d'età claudia dalla riedizione delle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 140 (2002), pp. 227-236. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 461-462. N. Pachowiak, Gaius/Appius Iunius Silanus und Camerinus Antistius Vetus, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 190 (2014), pp. 247-250.
Categoria:Antistii Categoria:Pretori romani Categoria:Consoli imperiali romani